Sardos pro Israele-Assotziu Chenàbura

Sardos pro Israele-Assotziu  Chenàbura Associazione di amicizia Sardegna Israele- Sotziu de amistade Sardigna Israel Pro custu est naschidu Sardos pro Israele.. Como b'est una tregua a Gaza.

Galu como bi sun istados arabos et islamicos chi cheren destruere Israele e non reconnoschen su deritu suo a s'esistenzia, sa sicurantzia e frontieras certas. B'at puru s'Iran chi no mancat die chi no narat chi s'obiettivu sou est de destruere Israele et isperdere su populu israelianu chi at in Israele sa patria et s'istadu sou. Pro custu finantziat e organizat terroristas de donzi casta et est co

struende a fura sa bomba atomica pro fagher unu segundu Olocaustu. Israele gherrat contra Hetzbollah chi dae su Libanu e Hamas dae Gaza cheren destruere s'Istadu de Israele e sun peus de sos nazistas. Hamas in contrastu fintzas cun s'Autoridade palestinesa no cheret s'Istadu palestinesu ma s'antigu califfadu mussulmanu e ghettare a mare sos ebreos. Sos palestinesos de Gaza a da boi de su ritiru de sos israelianos e s'abandonu de sas colonias sun sequestrados dae Hamas in domo issoro dae sos fundamentalistas e terroristas islamicos. Dae Gaza e dae su Libanu partin attaccos terrorista cun razos contra sos tziviles israelianos. Israele tenet su derittu a s'esistentzia et ebbia un istadu palestinesu laicu e democraticu podet cunbivere cun Israele riconoschende su dirittu sou a s'esistentzia e a sa paghe. Sos enemigos de Israele isparghen sa propaganda antisemita e ratzista in tottu su mundu peus de sos nazistas sonniande una segunda Shoà. Meda bi creden e sun de accordu fintas in logos nostros e no s'abizan che su antisionismu issoro atteru no est chi antisemismu e ratzismu. G*i donzi possibilidade de accordiu de paghe no est possibile e s'ajudat su terrorismu. A Israele andat sa solidariedade de sos sardos chi s'iscrien e apozan sas initziativas suas .. Su terrorismu islamista sighit a fagher vitimas e dannos.No s'ischit fintzas a cando potat durare. Hamas e meda istados arabos e mascamente sos islamistas fundamentalistas sighin a no reconnoscher Israele comente un'istadu e bisan de lu frundire a mare. Perigulosu meda est s'Iran chi mentres est fraighende sa bomba nucleare no tzessat de minettare de destruere s'istadu de Israele e sighit a finantziare e armare terrorista de donzi zenia. Tottas sas diplomatzias si sun movende pro chircare una solutzione chi siat su comintzu de una paghe longa. S'obiettivu est duos populos duos istados liberos e democraticos. Ma a primu est fundamentale chi siat reconnottu su deritu a s'esistentzia e a sa paghe de Israele. No est fatzile ma muntenimus s'isperantzia. Custu gruppu est fintzas contra s'antisemitismu e s'antisionismu chi est bivu e perigulosu et contra sos chi no cumprenden su derittu a s'esistentzia in paghe de Israele e bisan e disizan, che novos nazistas, de destruere s'unicu istadu democraticu de su bighinu oriente.

Elul è il mese del ritorno, dell’introspezione e della preparazione. 🌙Un tempo per fermarsi, ascoltarsi e avvicinarsi a ...
25/08/2026

Elul è il mese del ritorno, dell’introspezione e della preparazione. 🌙
Un tempo per fermarsi, ascoltarsi e avvicinarsi a Dio, con il cuore pronto per il nuovo anno. ✨

A mio parere la convinzione di lottare contro un potere mondiale ebraico era secondario all’idea delle razze, della gera...
24/08/2026

A mio parere la convinzione di lottare contro un potere mondiale ebraico era secondario all’idea delle razze, della gerarchia delle razze fra le quali quella ebraica doveva essere eliminata sino a far scomparire dalla terra ogni genoma ebraico riproducibile il purezza e anche meticciato perché inquinante ed in particolare impedendo la purezza della razza ariana al cui vertice era posta la nazione tedesca.

Un altro elemento che credo sia fondamentale ricordare nel Giorno della Memoria – e che agisce ancora oggi – è apparentemente semplice, quasi banale, ma proprio per questo decisivo: Hi**er era sinceramente convinto di fare del bene. Era convinto di essere un benefattore dell’umanità.

Oggi si tende spesso a parlare di Hi**er e del nazismo come di un male metafisico che si sarebbe incarnato sulla terra, una sorta di anomalia storica, popolata da “cattivi” con motivazioni da cattivi. È una lettura rassicurante, ed è anche una lettura funzionale a molta propaganda: tanto quella statunitense quanto quella russa hanno costruito nel tempo una narrazione di sé fondata sull’idea di aver sconfitto un male assoluto, irrazionale, privo di spessore umano.

Ma questa narrazione va superata, perché rischia di farci perdere ciò che conta davvero. Hi**er non si percepiva come un criminale. Al contrario, credeva profondamente di avere un ruolo positivo nella storia, di essere un eroe chiamato a combattere un Male altrettanto metafisico. Quel Male era il complotto di cui parlavano i Protocolli dei Savi di Sion: l’idea di un potere occulto, globale, responsabile di ogni crisi, che andava estirpato per “salvare” la Germania e, attraverso di lei, il mondo.

In un certo senso, nel racconto successivo sul Terzo Reich è avvenuto un ribaltamento paradossale: si è finito per attribuire al nazismo una natura demoniaca che era esattamente quella che il nazismo attribuiva al suo nemico. Il regime era convinto dell’esistenza di una sorta di “stato profondo”, di una élite invisibile che manovrava tutto e che doveva essere eliminata. Questa convinzione non era marginale, ma centrale, al punto che il Terzo Reich arrivò a concepire lo sterminio come un compito storico, quasi una missione.

I nazisti non si vedevano come carnefici, ma come liberatori. Come gli “eletti” incaricati di svelare il grande inganno e ripulire il mondo da una minaccia percepita come assoluta. Ed è proprio questo l’aspetto più inquietante: la violenza nasceva da una convinzione morale, non dalla sua assenza.

Questi meccanismi non appartengono solo al passato. Li ritroviamo oggi in molto complottismo contemporaneo, dove chi aderisce a certe narrazioni si percepisce come risvegliato, come colui che “ha capito”, come chi combatte una battaglia giusta contro un nemico nascosto e onnipotente. Anche oggi, molti si sentono dalla parte del bene mentre giustificano esclusioni, semplificazioni radicali, disumanizzazione.

Si dimentica spesso, inoltre, che sia Mussolini sia Hi**er erano figure piccolo-borghesi, profondamente immerse nel loro tempo. Mussolini disse esplicitamente di non aver inventato il fascismo, ma di averlo “tirato fuori” da ciò che già esisteva nella società italiana. Non erano alieni, né mostri isolati: erano espressione di una classe e di un clima culturale.

Ed è anche per questo che la Memoria è necessaria. Non per costruire un museo del male, ma per riconoscere i processi mentali, sociali e morali che rendono possibile convincersi di essere nel giusto mentre si scivola nell’abisso. Il male, molto spesso, non si presenta come tale. Si presenta come missione, come dovere, come bene superiore. E questo, oggi come allora, dovrebbe metterci in allerta.

19/08/2026
🇮🇱🌾 Rinnovabili in Sardegna: quando la realtà viene piegata alla propaganda.Sul tema delle energie rinnovabili in Sardeg...
18/08/2026

🇮🇱🌾 Rinnovabili in Sardegna: quando la realtà viene piegata alla propaganda.
Sul tema delle energie rinnovabili in Sardegna circolano sempre più narrazioni che mescolano problemi reali del territorio, investimenti internazionali e politica mediorientale, fino a trasformare ogni presenza israeliana in una presunta prova di “sfruttamento” della Sardegna.
Ma attenzione: un investimento israeliano in un progetto energetico non dimostra un’occupazione del territorio, un “saccheggio” delle terre o un piano di appropriazione della Sardegna.
I progetti vanno analizzati uno per uno: chi è il proponente, chi finanzia, dove si trova l’impianto, quale iter autorizzativo ha seguito, quali sono gli impatti e quali condizioni sono state imposte.
E soprattutto, bisogna distinguere una legittima opposizione a un impianto dalla costruzione di una narrazione politica in cui l’origine israeliana di un investitore diventa automaticamente la spiegazione di tutto.
La Sardegna ha certamente il diritto di discutere di consumo di suolo, paesaggio, agricoltura, eolico, fotovoltaico e agrivoltaico. E infatti lo fa anche attraverso procedure pubbliche, autorizzazioni e decisioni delle istituzioni.
Quello che non serve è la disinformazione.
Se un progetto è sbagliato, contestiamolo per quello che è.
Se un’azienda viola una norma, denunciamolo.
Se un investimento ha un impatto negativo, documentiamolo.
Ma non trasformiamo la parola “Israele” in una scorciatoia per costruire accuse che i fatti non dimostrano.
🔎 Difendere la Sardegna significa conoscere i fatti. Non costruire fake news per adattarli a una narrazione politica.

17/08/2026

È impossibile ignorare l'ipocrisia sulla questione "coloni" israeliani.

Nel 1948, durante il conflitto seguito alla fondazione di Israele, le comunità ebraiche presenti nelle aree conquistate dalla Giordania furono espulse o costrette alla fuga. Le proprietà e i luoghi di culto ebraici andarono perduti o furono distrutti; di fatto, agli ebrei fu precluso l'accesso a quelle zone sotto dominio giordano.

Successivamente, dopo che Israele ebbe assunto il controllo della Giudea e della Samaria nel 1967, gli ebrei iniziarono a fare ritorno in alcune parti della loro antica terra d'origine.

E oggi, la loro presenza viene abitualmente descritta con un'etichetta carica di implicazioni negative: "coloni illegali".

Riflettete su questa contraddizione.

Gli ebrei hanno mantenuto un legame storico, religioso e culturale con la Giudea e la Samaria per millenni. Il nome stesso "Giudea" deriva dal popolo ebraico e dalla sua storia millenaria in questa terra.

Eppure, quando gli ebrei vi fanno ritorno, vengono dipinti da molti come stranieri.

Qualunque sia la propria opinione su confini, sovranità o status giuridico di specifiche comunità, la storia non dovrebbe essere cancellata per rendere più facile la diffusione di una narrazione politica.

Non è possibile comprendere questo conflitto fingendo che la storia ebraica abbia avuto inizio nel 1948 o nel 1967.

Conoscete la storia. Mettete in discussione la narrazione.

Indirizzo

Via Alberto Lamarmora 88
Cagliari
09124

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sardos pro Israele-Assotziu Chenàbura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Sardos pro Israele-Assotziu Chenàbura:

Scelte rapide

Condividi