07/08/2026
🟢 Siglato oggi l'accordo tra FIM-CISL e Confimi per il rinnovo contrattuale valido fino al 31 dicembre 2028.
Più salario, più sicurezza, nuove tutele per la salute e riforma dell’inquadramento professionale.
AUMENTI RETRIBUTIVI E WELFARE
+200 € al mese di incremento complessivo nel quadriennio 2025-2028 (al 5° livello), pari a un +9,30% (montante di € 5.454,85).
Welfare aziendale aumentato a 250 €.
Clausola di salvaguardia attiva per proteggere gli stipendi da eventuali scostamenti dell'inflazione (IPCA-NEI).
DIRITTI, SALUTE E INCLUSIONE
Patologie oncologiche e disabilità: introdotte nuove e più forti tutele per i lavoratori.
Orario di lavoro: ridotto di 4 ore per chi opera su 15 o più turni.
Stop al precariato: diritto all'assunzione diretta per lo staff-leasing dopo 48 mesi e stabilizzazione obbligatoria del 20% dei contratti a termine prorogati a 24 mesi.
Trasparenza negli appalti: nelle aziende sopra i 400 dipendenti, obbligo di schema informativo completo alle RSU.
Sicurezza sul lavoro: rafforzate le azioni di prevenzione degli infortuni e valorizzato il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.
Riforma dell'inquadramento: aggiornata la classificazione professionale per adeguare le competenze ai continui mutamenti tecnologici.
"Nel quadriennio abbiamo ottenuto un incremento salariale mensile importante di 200,00 euro
superiore all’inflazione prevista 2025-28.
Un accordo che affronta i mutamenti del mondo del lavoro e produttivo con strumenti innovativi e
partecipativi. L’impegno della Fim Cisl sarà di rafforzare anche la contrattazione nelle PMI che
applicano il CCNL rinnovato, per rafforzare e migliorare ulteriormente le retribuzioni e le condizioni di lavoro”.
— Ferdinando Uliano (Segretario Generale FIM-CISL) e Massimiliano Nobis (Segretario Nazionale FIM-CISL)