12/08/2026
11 AGOSTO 2026 - ESITO INCONTRO USR SARDEGNA: NOMINE IN RUOLO, TAGLI MASCHERATI DAL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO – IL MIM ELIMINA NUORESE E OGLIASTRA
La percezione per lo stato di salute per la scuola sarda non può che essere caratterizzata da una forte preoccupazione e da profonda amarezza dopo il tavolo informativo tra l'Ufficio Scolastico Regionale e le Organizzazioni Sindacali del 11 agosto 2026.
Dietro i numeri forniti dall'amministrazione si celano scelte burocratiche che continuano a mortificare il personale precario e a impoverire i nostri territori.
A fronte delle disponibilità ì totali di 27 posti da ripartire fra le varie province, esclusa quella di Nuoro, sono state avviate le procedure telematiche per sole 19 nomine, destinate ai vincitori del concorso ordinario 2025 per i Funzionari EQ (ex DSGA).
I dati sulla disponibilità per provincia sono i seguenti: Cagliari (CA): 22 posti, Sassari (SS): 4 posti, Oristano (OR): 1 posto, Nuoro (NU): 0 posti.
🟥Il caso di Nuoro mostra tutta la spietatezza del dimensionamento scolastico. La fusione degli istituti e il taglio delle autonomie non solo azzerano i posti per chi ha vinto un concorso, ma costringono l'amministrazione a riassorbire un esubero, privando intere comunità di presidi e punti di riferimento vitali.
Il quadro per il personale docente mostra una discrepanza inaccettabile tra le esigenze reali e le nomine effettive: posti autorizzati dal MEF: 1.432, posti messi a contingente: 1.134, nomine effettuate ad oggi: 1.020 (comprese circa un centinaio di surroghe per rinuncia),
🟥Restituire al Ministero quasi un terzo delle cattedre autorizzate è un’ingiustizia che brucia. Questo non accade per la mancanza di docenti qualificati, ma per il rifiuto di trasformare le cattedre di sostegno a tempo determinato, in posti stabili di organico di diritto. Si preferisce condannare centinaia di precari all'incertezza quotidiana e negare agli alunni con disabilità la continuità didattica di cui hanno urgente bisogno.
🟥Per le nomine da Istanze On Line del Personale ATA abbiamo chiesto con fermezza la massima trasparenza e l'uniformità dei tempi tra le varie province. Oggettivi ritardi e disallineamenti nelle nomine, seppure determinati da oggettive carenze di personale e significano solo una cosa: stipendi che tardano ad arrivare, punteggi congelati e scuole che partono affannate a settembre.
Comunicato l'esaurimento delle Graduatorie di Merito 2020 per il personale educativo e il, quasi, azzeramento delle G*E nelle diverse province. Senza nuovi bandi di concorso, il prossimo anno si rischia di chiudere completamente il canale delle stabilizzazioni. Lo diciamo nuovamente a gran voce, la scuola pubblica in Sardegna non può essere considerata un capitolo di spesa da cui tagliare. Continueremo a dar voce ai diritti dei lavoratori e a pretendere posti reali, contratti dignitosi e il rispetto che la comunità scolastica merita.