30/09/2026
*- >>>ANSA/La Cgil compie 120 anni, 'di lavoro si deve vivere, non morire'* >>>ANSA/La Cgil compie 120 anni, 'di lavoro si deve vivere, non morire'
Cerimonia alla Scala col presidente Mattarella. LANDINI lancia l'assemblea programmatica
(di Bianca Maria Manfredi e Michela Nana)
(ANSA) - MILANO, 30 SET - "Si deve vivere di lavoro, non
morire": è su questa frase che arriva il secondo applauso nel
discorso di Maurizio LANDINI alla cerimonia alla Scala per i 120
anni del sindacato che guida. Il primo battito di mani, un
attimo prima, scatta quando ringrazia il capo dello Stato Sergio
Mattarella per la sua presenza e per il suo ruolo di "garante
riconosciuto dell'unità" della Repubblica e "della nostra
Costituzione che non esclude nessuno, a partire dalle
studentesse e studenti, dalle donne e dagli uomini
indipendentemente dalla provenienza, dalla religione e dal
colore della pelle".
La mente corre subito ai nuovi provvedimenti che stabiliscono
un limite del 30% di stranieri nelle classi e alle parole dei
giorni scorsi del presidente della Repubblica. D'altronde il
discorso di LANDINI, anche se ripercorre la storia della Cgil,
guarda all'attualità e alle sfide del presente e del futuro:
guerre e riarmo ("siamo costruttori di pace disarmata e
disarmante" dice citando il Papa), intelligenza artificiale,
denatalità, invecchiamento, transizione ecologica per cui invoca
"una assunzione di responsabilità delle imprese" ma anche "un
nuovo intervento pubblico" e una tassazione degli extraprofitti
delle compagnie petrolifere. Anche quando accenna ai morti sul
lavoro, l'attualità irrompe sul palco della Scala: arriva la
notizia di un operaio di 48 anni morto nel Milanese, a Robecco
sul Naviglio, a pochi chilometri e a poche ore dalla
celebrazione della Cgil. Ne parla anche Elly Schlein quando,
rispondendo ai giornalisti, ripete che bisogna "investire di più
e fare di più sul tema della sicurezza sul lavoro". Oltre a lei
fra il pubblico ci sono il sindaco Giuseppe Sala, la ministra
del Lavoro Marina Elvira Calderone, Angelo Bonelli, di Avs, Ivan
Scalfarotti di Iv, Renato Brunetta, gli ex segretari Sergio
Cofferati e Susanna Camusso. Ma il vero protagonista è
Mattarella. Silenzioso e applauditissimo.
Prima di arrivare alla Scala il Capo dello Stato incontra in
un momento privato i familiari delle vittime del disastro aereo
di Linate dell'8 ottobre 2001, in cui morirono 118 persone.
Quando entra nella sala del Piermarini Mattarella è accolto con
un applauso scrosciante e una standing ovation. Applauso
ripetuto quando LANDINI lo cita dal palco, e ancora quando a
rivolgersi a lui è Lella Costa con un semplice "presidente
grazie". Sul palco scorrono immagini e voci dei 120 anni di Cgil
- a narrarle Lella Costa, Angela Finocchiaro, Lodo Guenzi e
Stefano Massini. Raccontano la sindacalista Argentina Altobelli
e le sue battaglie nell'Ottocento, gli scioperi contro il
fascismo del '43 e '44, Bruno Buozzi, Giuseppe di Vittorio e poi
tutti gli altri segretari, il visionario Bruno Trentin che
sosteneva il bisogno della formazione continua, la
manifestazione al circo Massimo con Cofferati. Il sindacato,
rivendica LANDINI, ha fatto la storia del Paese e ha "costruito
un grande presidio democratico". E anche oggi come quando è
stata creata nel 1906 la confederazione che ha riunito 58 camere
del lavoro e 14 federazioni di categoria, c'è bisogno di unità.
Essenziale ora che si è avviato, insieme a Cisl e Uil, "un
serrato ed importante confronto" con tutte le Associazioni
Imprenditoriali private "per riaffermare il diritto alla
contrattazione collettiva".
"Tra poche settimane - annuncia il capo della Cgil - daremo
vita ad una importante assemblea programmatica per aggiornare il
programma fondamentale ed indicare le nostre proposte per il
futuro della democrazia, del lavoro, del Paese". Serve, ne è
convinto LANDINI, una "rivolta sociale democratica e pacifica" e
un appuntamento c'è già, la manifestazione 'La via maestra' che
il sindacato ha organizzato con altre associazioni a Roma il 17
ottobre. E anche un inno - oltre a quello d'Italia suonato
dall'orchestra della Scala all'inizio, ed è 'Bella, ciao' che
tutto il pubblico della Cgil canta insieme prima di lasciare il
teatro. (ANSA).
2026-09-30T18:41:00+02:00
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