29/04/2026
29 APRILE 1945 – ECCIDIO DI CASTELLO DI GODEGO
Oggi ricordiamo l’81° anniversario della strage di Eccidio di Castello di Godego, tra gli ultimi e più gravi massacri nazi-fascisti in Italia.
Dopo il 25 aprile 1945, mentre il Nord-Est era ancora attraversato da violenti scontri, le truppe tedesche in ritirata — affiancate da forze fasciste — misero in atto rastrellamenti e rappresaglie contro la popolazione civile. Tra il 27 e il 29 aprile 1945, in Veneto si contarono oltre 100 episodi di violenza con circa 540 vittime.
Il 29 aprile, tra San Giorgio in Bosco, Villa del Conte e San Martino di Lupari, la ritirata della divisione tedesca “Falck” si trasformò in una scia di sangue: ostaggi catturati, civili uccisi, paesi colpiti da rappresaglie.
Nel pomeriggio, in località Cacciatora, vicino a Castello di Godego, si consumò la strage: 81 ostaggi furono uccisi brutalmente. Con le vittime del tragitto, il bilancio totale arrivò a 141 morti.
Tra loro, anche operai e partigiani, come i sei lavoratori della FIAT di Abbazia Pisani tra cui Munaro Bruno, appartenenti alle brigate garibaldine.
I responsabili, nonostante le indagini del dopoguerra, rimasero impuniti.
Ricordare oggi non è solo memoria storica. È un dovere civile.
Questi eventi hanno segnato profondamente la nascita della nostra democrazia, fondata sul rifiuto del nazi-fascismo. Per questo è fondamentale continuare a raccontarli, per dare dignità alle vittime, consapevolezza ai cittadini e credibilità alle istituzioni.
Memoria, verità, giustizia. Sempre.