ANPI Sezione "Battaglione Sparviero" - Cadoneghe Vigodarzere Vigonza

ANPI Sezione "Battaglione Sparviero" - Cadoneghe Vigodarzere Vigonza La sezione ANPI di Cadoneghe, Vigodarzere, Vigonza "Battaglione Sparviero".

📌In occasione dell'80° anniversario del Referendum Monarchia -  Repubblica la sez. dell'Anpi btg Sparviero📆 Venerdì 12 g...
07/06/2026

📌In occasione dell'80° anniversario del Referendum Monarchia - Repubblica la sez. dell'Anpi btg Sparviero

📆 Venerdì 12 giugno
🕗 alle ore 21.00 in sala I. Calvino

presenta il libro

" 2 giugno 1946 " Storia di un Referendun.
Maurizio Angelini dialoghera' con l'autore Federico Fornaro.

Buona Festa della Repubblica!Ottant’anni sono tanti per una vita ma pochi per lo sviluppo e la crescita civile di una na...
02/06/2026

Buona Festa della Repubblica!

Ottant’anni sono tanti per una vita ma pochi per lo sviluppo e la crescita civile di una nazione. Ancora molto c’è da fare per rimuovere tutti gli ostacoli alla piena uguaglianza tra le persone.

Diamoci ciascuno da fare nel proprio ambiente familiare, lavorativo, sociale per attuare fino in fondo la nostra Carta Costituzionale.

01/05/2026
29 APRILE 1945 – ECCIDIO DI CASTELLO DI GODEGOOggi ricordiamo l’81° anniversario della strage di Eccidio di Castello di ...
29/04/2026

29 APRILE 1945 – ECCIDIO DI CASTELLO DI GODEGO

Oggi ricordiamo l’81° anniversario della strage di Eccidio di Castello di Godego, tra gli ultimi e più gravi massacri nazi-fascisti in Italia.
Dopo il 25 aprile 1945, mentre il Nord-Est era ancora attraversato da violenti scontri, le truppe tedesche in ritirata — affiancate da forze fasciste — misero in atto rastrellamenti e rappresaglie contro la popolazione civile. Tra il 27 e il 29 aprile 1945, in Veneto si contarono oltre 100 episodi di violenza con circa 540 vittime.

Il 29 aprile, tra San Giorgio in Bosco, Villa del Conte e San Martino di Lupari, la ritirata della divisione tedesca “Falck” si trasformò in una scia di sangue: ostaggi catturati, civili uccisi, paesi colpiti da rappresaglie.

Nel pomeriggio, in località Cacciatora, vicino a Castello di Godego, si consumò la strage: 81 ostaggi furono uccisi brutalmente. Con le vittime del tragitto, il bilancio totale arrivò a 141 morti.

Tra loro, anche operai e partigiani, come i sei lavoratori della FIAT di Abbazia Pisani tra cui Munaro Bruno, appartenenti alle brigate garibaldine.

I responsabili, nonostante le indagini del dopoguerra, rimasero impuniti.

Ricordare oggi non è solo memoria storica. È un dovere civile.
Questi eventi hanno segnato profondamente la nascita della nostra democrazia, fondata sul rifiuto del nazi-fascismo. Per questo è fondamentale continuare a raccontarli, per dare dignità alle vittime, consapevolezza ai cittadini e credibilità alle istituzioni.

Memoria, verità, giustizia. Sempre.

LA STRAGE DI SANTA GIUSTINA IN COLLE E IL CORAGGIO DELLA VERITA'Oggi, 27 aprile 2026, nel giorno dell’81° anniversario d...
27/04/2026

LA STRAGE DI SANTA GIUSTINA IN COLLE E IL CORAGGIO DELLA VERITA'

Oggi, 27 aprile 2026, nel giorno dell’81° anniversario della Strage di Santa Giustina in Colle, ricordare significa anche avere il coraggio della verità storica.

Per troppo tempo questo eccidio è stato raccontato in modo semplificato: una generica rappresaglia di “tedeschi in ritirata”, spiegazioni imprecise, ricostruzioni tramandate senza verifica. Ma la memoria deve essere rigorosa. Lo dobbiamo soprattutto a quelle 24 vittime, ammazzate in vari punti del paese, la maggior parte proprio di fianco alla Chiesa.

Gli studi e le ricerche di Egidio Ceccato hanno contribuito a fare chiarezza, restituendo complessità ai fatti.

Secondo la sua analisi, la strage fu il risultato di una azione congiunta nazifascista, maturata nel contesto dell’insurrezione e favorita anche da dinamiche locali: non un gesto casuale o confuso, ma una operazione punitiva organizzata, in cui emersero responsabilità precise, anche da parte fascista.

Ceccato mette in discussione diversi elementi della narrazione tradizionale: il presunto legame diretto tra azioni partigiane e rappresaglia; alcune ricostruzioni considerate “mitizzate” o non documentate; una memoria pubblica che, nel dopoguerra, ha spesso rimosso o attenuato le responsabilità fasciste locali.

Fare memoria oggi significa quindi anche questo: distinguere tra storia e leggenda, riconoscere tutte le responsabilità, rifiutare ogni versione comoda o consolatoria.

Le vittime di Santa Giustina in Colle non chiedono solo ricordo, ma verità. Anche dopo 81 anni da quella orribile strage.

Domani festeggeremo la Liberazione dal Fascismo e la fine di una guerra che ha spazzato via una intera generazione.Da qu...
24/04/2026

Domani festeggeremo la Liberazione dal Fascismo e la fine di una guerra che ha spazzato via una intera generazione.

Da qualche anno l’amministrazione comunale di Cadoneghe non include più nel programma delle celebrazioni un omaggio al Sacrario delle vittime dello scoppio della Casa del Fascio, che riposano insieme ad alcune figure fondamentali dell’antifascismo locale, tra cui Guido Franco, Bruno Tonello, Giannino Garato, Bruna Boldrin, Pietro Bedin e molti altri.

Lo faremo noi domani, 25 aprile, alle 11:15. Vi aspettiamo.

A partire da Sabato 25 aprile alle 15 sarà online su YouTube il docufilm "Addio. Vita e morte di Guido Franco".https://w...
20/04/2026

A partire da Sabato 25 aprile alle 15 sarà online su YouTube il docufilm "Addio. Vita e morte di Guido Franco".

https://www.youtube.com/watch?v=yc6B1yaFQXE

***

Addio. Vita e morte di Guido Franco è un docufilm che ricostruisce la vicenda umana e politica di Guido Franco, giovane partigiano gappista di Cadoneghe, fucilato il 15 aprile 1945 nel cortile della caserma di via Chiesanuova a Padova, a pochi giorni dalla Liberazione.

Attraverso un intreccio di fonti d’archivio, testimonianze, documenti giudiziari e narrazione contemporanea, il film restituisce profondità e complessità a una figura rimasta ai margini della memoria pubblica locale.

Il racconto segue il percorso di Guido: l’infanzia segnata dalla perdita precoce dei genitori, la formazione umana e religiosa, l’esperienza della guerra e la scelta, maturata in condizioni estreme, di opporsi al nazifascismo. Particolare attenzione è dedicata alla sua attività nei Gruppi di Azione Patriottica di Padova e alle dinamiche della lotta clandestina in ambito urbano, grazie al contributo dello storico Alessandro Naccarato.

Il docufilm affronta inoltre il momento della cattura, la detenzione e la fucilazione, fino ad arrivare a ciò che accade dopo la morte: il processo e le vicende giudiziarie del dopoguerra, che molto rivelano del clima sociale di quegli anni.

Attraverso una narrazione rigorosa ma accessibile, "Addio" si propone non solo come opera di ricostruzione storica, ma come strumento di riflessione sul rapporto tra memoria, verità e responsabilità civile, interrogando il presente a partire dalle scelte di una generazione che ha vissuto fino in fondo il conflitto tra libertà e violenza.

🙏 Grazie di cuore a tutte e tuttiLa presentazione del docufilm “Addio. Vita e morte di Guido Franco” ieri sera al Ramin ...
16/04/2026

🙏 Grazie di cuore a tutte e tutti

La presentazione del docufilm “Addio. Vita e morte di Guido Franco” ieri sera al Ramin è stata un momento intenso, partecipato, profondamente sentito.

La presenza di un pubblico così numeroso e attento è il segnale più importante: la memoria, quando è condivisa, è ancora viva.

Un ringraziamento sincero a chi ha contribuito alla realizzazione e alla riuscita della serata:
a Floriana Rizzetto (ANPI Padova),
a Silvano Carraro (Sez. ANPI “Sparviero”),
allo storico Alessandro Naccarato,
a Irene Barichello, voce narrante capace di dare profondità e intensità al racconto,
a Enrico Breda e a Bruno Lazzaretto, nipoti di Guido e di Bruno.

Grazie al Comune di Cadoneghe per il patrocinio e alla Regione del Veneto per il supporto.

Un grazie particolare va ad Alberto Savio che ha realizzato il documentario con impegno e passione e a tutte le persone che, in questi anni, hanno condiviso materiali, testimonianze, ricordi: senza questo lavoro collettivo non sarebbe stato possibile restituire dignità e voce alla storia di Guido Franco.

E infine grazie a voi, al pubblico, per l’attenzione, le riflessioni, l’ascolto. È da qui che si riparte: dalla consapevolezza che conoscere la storia non è un esercizio del passato, ma una responsabilità del presente.

📺 Il docufilm sarà presto disponibile anche online per continuare a diffondere la storia straordinaria di Guido e di altri ragazzi semplici, umili, gentili, che hanno voluto reagire senza paura alla violenza fascista.

🕊️ Le stragi nazifasciste dell’Alta Padovana  📅 27–29 aprile 1945Un momento di memoria e riflessione per ricordare una d...
15/04/2026

🕊️ Le stragi nazifasciste dell’Alta Padovana
📅 27–29 aprile 1945

Un momento di memoria e riflessione per ricordare una delle pagine più drammatiche della nostra storia.

🎤 Con Egidio Ceccato e Cirillo Menzato
🗣️ Introduce Bruno Munaro
🎯 Coordina Alberto Savio

📍 Sala “Italo Calvino” – Biblioteca di Cadoneghe
📅 Giovedì 23 aprile 2026
🕘 Ore 21:00
🎟️ Ingresso libero

Un’occasione per conoscere, capire e non dimenticare.

Categorie Uncategorized L’Anima delle Parole Autore articolo Di admin Data dell'articolo Maggio 27, 2025 Nessun commento su L’Anima delle Parole L’ANIMA DELLE PAROLE – L’informazione negata sulla tragedia di Gaza Performance teatrale del Collettivo DisarmArte Domenica 1 giugno 2025 Ore 17:...

📚🇮🇹 Memoria viva a Vigonza e Cadoneghe Un fine settimana intenso e partecipato nel segno della storia e della memoria.🎤 ...
22/02/2026

📚🇮🇹 Memoria viva a Vigonza e Cadoneghe

Un fine settimana intenso e partecipato nel segno della storia e della memoria.

🎤 Ieri si è svolta la conferenza di Maurizio Angelini, dedicata a “Italia 1945–1954. Come furono accolti gli esuli giuliani e dalmati nel nostro Paese”.
Un momento di approfondimento serio e documentato che ha aiutato a comprendere una pagina complessa del nostro dopoguerra, tra sofferenze, accoglienza e ricostruzione.

📍 Da ieri è inoltre aperta la mostra storica
“La Resistenza tra Ponte di Brenta e Vigonza (1943–1945)”
presso il Teatro Quirino De Giorgio (Sala primo piano), Piazza Zanella – Vigonza.

La mostra, curata dagli studenti e dagli insegnanti del Liceo Romano Bruni con il contributo dello storico Patrizio Zanella, racconta la Resistenza nel nostro territorio attraverso documenti, immagini e ricerche d’archivio.
🗓 Visitabile fino all’8 marzo 2026 (negli orari indicati in locandina).

Due iniziative diverse ma unite dallo stesso obiettivo: conoscere la storia per capire il presente, coltivare memoria per rafforzare la democrazia. Vi invitiamo a visitare la mostra e a continuare a partecipare ai nostri momenti di approfondimento.

Indirizzo

Via Gramsci
Cadoneghe
35010

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