25/09/2026
UN GESTO CHE FERISCE LA MEMORIA DI UNA COMUNITÀ
Nella serata di ieri, il monumento dedicato agli Alpini di Cabiate è stato deturpato da ignoti.
Non è soltanto un atto di vandalismo. Dietro quel monumento ci sono volti, sacrifici, famiglie e la memoria di uomini che hanno affrontato guerra, lontananza, paura e pericolo, arrivando, in molti casi, a sacrificare la propria vita per il Paese.
Ci sono valori tramandati attraverso le generazioni e il ricordo di chi ci ha lasciato, raggiungendo il Paradiso di Cantore.
Di fronte a questo sfregio scegliamo di non rispondere con rabbia o rancore, ma con rispetto, responsabilità, dialogo e senso civico.
A chi ha compiuto questo gesto rivolgiamo un invito, non una minaccia: venite a conoscerci.
Partecipate alle nostre iniziative di beneficenza, vivete con noi uno dei nostri raduni e scoprite cosa significa davvero essere Alpini.
Forse allora capirete che quel monumento non è soltanto pietra o lamiera.
È memoria. È sacrificio. È storia. È comunità.
E, da bravi Alpini, questa mattina ci siamo rimboccati le maniche: abbiamo ripulito e ripristinato il nostro amato monumento.
Perché noi siamo fatti così: quando qualcosa viene colpito, non ci limitiamo a guardare, ci mettiamo al lavoro e ci rialziamo. Insieme.
Quel monumento può essere stato sporcato, graffiato, deturpato.
Ma non è stato sconfitto.
E finché ci sarà un Alpino disposto a custodire quella memoria, nessuno potrà cancellarla.
Perché il tempo può consumare la pietra, ma non può consumare il ricordo.
E noi, Alpini, continueremo a custodirlo.
In silenzio, con il cuore, con l'esempio.
Sempre.
🇮🇹 W L'ITALIA...W GLI ALPINI 🇮🇹