09/06/2026
"In quella fetta di terra tra il Po e l'Appennino... il sole batte picchia duro d'estate, e la nebbia d'inverno ti avvolge come un mantello. Ma la gente che ci vive ha l'anima dritta e il cuore grande..." Inizierebbe così il buon Guareschi.
E a me, questo fine settimana, è sembrato proprio di vivere in quella dimensione.
Una dimensione speciale, dove il senso profondo delle cose ritrova improvvisamente il suo posto.
Ebbene sì, la Festa della Birra degli Alpini ha fatto una magia: senza troppi fronzoli, ha dato valore alle cose belle, offrendo l’opportunità di riabbracciare persone che non si vedevano da tempo.
Che spettacolo vedere ben tre generazioni mescolarsi, ridere e chiacchierare nello stesso parco! Il cibo, da noi, non è mai solo cibo: è una scusa bellissima per fare comunità.
Perché essere Alpini a Cabiate significa proprio questo: essere una famiglia. Quella vera.
Quella dove il pensiero di uno diventa il pensiero di tutti.
Io sogno una Cabiate così, sempre. Un paese dove il passato si intreccia con il presente, dove la collaborazione tra le diverse associazioni è la normalità, unendo le forze senza mai perdere la propria identità.
Dietro i sorrisi e i boccali ci sono stati sforzi enormi — e credetemi, non sono stati pochi — ma la ragione di tutta questa fatica ha un nome preciso: solidarietà.
Tutto quello che facciamo ha uno scopo filantropico, perché la nostra missione è fare del bene. Ci saranno sicuramente altre feste, altre sagre... ma la Festa degli Alpini ha un "perché" che parla direttamente al cuore.
🇮🇹 Grazie di cuore a tutti i Cabiatesi che hanno reso questo weekend indimenticabile!🇮🇹
(Testo By Marco Brambilla-Gruppo Alpini Cabiate-)