12/05/2026
Diario di un’Adunata:
Come ogni anno, dopo la classica foto di rito, il Gruppo Alpini di Cabiate è partito venerdì mattina alla volta di Genova per l’Adunata Nazionale.
Nonostante le polemiche dei giorni precedenti, che facevano temere un’accoglienza tiepida, la città ci ha smentito subito: Genova ci ha abbracciato con un calore immenso, sotto lo sguardo maestoso dell'Amerigo Vespucci attraccata al Porto Antico.
Nel tardo pomeriggio siamo risaliti sui nostri pulmini per dirigerci verso quello che sarebbe stato il nostro campo base.
Bisogna fare un passo indietro: prima di ogni adunata c’è la complessa macchina dell’organizzazione.
Sarà stato il fato benevolo o un pizzico di buona pianificazione, ma anche quest’anno abbiamo azzeccato la scelta della nostra base logistica. Siamo arrivati al Cadifugio, un rifugio escursionistico a circa un’ora da Genova, nato dall’iniziativa di un gruppo di abitanti della frazione di Cadibona, nel Comune di Quiliano, che hanno recuperato e gestito l’edificio delle ex scuole elementari. Qui ci ha accolto Silvio, il Presidente del Cadifugio, un uomo che è entrato subito in perfetta sintonia con tutti noi.
La serata di venerdì è stata un tuffo nella tradizione: ospiti alla Sagra dei Pesci della Società di Mutuo Soccorso Fratellanza Quilianese, la realtà associativa più antica del territorio fondata nel 1885. La sagra viene organizzata ogni anno per sostenere le attività sociali e culturali della zona e proprio lì abbiamo incontrato il Sindaco di Quiliano, una persona di grande caratura sociale. Abbiamo scoperto di avere moltissime similitudini: gli stessi valori basati sulla solidarietà, il volontariato e il legame profondo con il territorio. Ci accomuna purtroppo anche una data, il 22 settembre, giorno in cui entrambi i comuni hanno subito una durissima alluvione, Quiliano nel 1992 e Cabiate nel 2025. Mi sono commosso nel vedere cuoche novantenni lavorare a stretto contatto con ragazzi molto giovani, tutti uniti dalla stessa voglia di far del bene. Abbiamo fatto amicizia e baldoria con il gruppo alpino di Vado-Quiliano fino a tarda serata o mattina presto, vedete un po’ voi.
Il sabato è iniziato con la colazione da Carlo, il barista del bar Rina, che nonostante avesse fatto baldoria con noi la sera prima, al mattino era già fresco e professionale dietro al bancone. Dopo le chiacchiere con gli avventori del bar siamo partiti per Genova, dove abbiamo goduto della festa e dei cori per le strade. Alla sera Silvio e il sindaco di Quiliano ci aspettavano alla trattoria della frazione, dove ci ha raggiunto anche la nostra Sindaca. Tra i due primi cittadini si è creata subito una connessione immediata, condividendo la stessa passione e conoscenza dei propri territori. La serata si è conclusa tra canti e la promessa di rivederci per combinare qualcosa insieme in futuro.
Domenica è stato il giorno del culmine. Cabiate ha avuto l’onore immenso di portare lo striscione" Mai più la guerra mai piu'" proprio in apertura della sfilata della Sezione di Como. Questo onore è stato guadagnato per tutti i sacrifici e le attività che il gruppo svolge quotidianamente per onorare chi è andato avanti e ci ha consegnato i valori che abbiamo il dovere di testimoniare. Siamo una famiglia formata da persone con caratteri diversi, ma uniti verso gli stessi ideali. Ci sosteniamo a vicenda con tutte le nostre fragilità e i nostri principi. Voglio chiudere raccontando un fatto successo al componente più burbero e brontolone del gruppo, un uomo dalla generosità e bonta' smisurata. In un centro commerciale di Genova ha incontrato un ragazzo con una grave disabilità; l’accompagnatore gli ha chiesto se poteva appoggiargli il cappello alpino sul capo. Il nostro amico prima si è commosso e poi, senza esitare, gli ha calato sulla fronte il suo cappello. Questo, senza troppi giri di parole, è lo spirito alpino: conoscere altre persone, condividere emozioni e far felice, anche solo per un secondo, chi forse raramente lo è.
Viva gli Alpini, viva l'Adunata!
(testo By Marco Brambilla)