16/07/2026
COMUNICATO STAMPA
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Terza edizione JAMM! Festival a Bussi sul Tirino
Appuntamento il 18 e 19 luglio al Parco degli Alberetti
Torna a Bussi sul Tirino, lo “Jamm! Festival”, ideato per ridare vita, attraverso la musica, il teatro e l’arte, al centro storico del borgo di Bussi.
Dopo il successo di pubblico delle due precedenti edizioni, l’Associazione Culturale Pi-Greco, presieduta da Pino De Dominicis, con la direzione artistica di Carmine Bucci (detto anche Cocò da Chicago) organizza la terza edizione dello Jamm! Festival, nato per portare l’attenzione sui centri minori dell’Abruzzo interno colpiti dal terremoto del 2009 e che hanno faticato non poco per ritrovare la loro identità. Per Bussi sul Tirino si è trattato di riscoprire l’identità culturale e storica del paese, nonché quella legata alla natura, in particolare al fiume e al paesaggio. Non è a caso che gli spettacoli si svolgeranno all’interno del Parco degli Alberetti, appena fuori dal borgo antico, un luogo da conoscere e riscoprire.
Si parte sabato 18, con il brindisi inaugurale e l’apertura della mostra fotografica "La Divina Commedia illumina l'Abruzzo" di Alessandro Antonelli, accompagnata dalla performance poetica di Pierluigi Di Clemente dedicata a Dante Alighieri, intitolata “Poesia”. Di Clemente accompagnerà il pubblico in un viaggio emozionante tra parole, immagini e suggestioni, alla scoperta dell’attualità e della forza evocativa dei versi danteschi. Un progetto che reinterpreta il capolavoro di Dante attraverso l'obiettivo della macchina fotografica, trasformando 37 luoghi simbolo dell'Abruzzo in un viaggio visivo ispirato ai tre regni della Divina Commedia. Dalle faggete di Fonte Romana alle Grotte di Stiffe, dalle Gole di San Martino al Castello Aragonese di Ortona, fino ai trabocchi della costa, ogni fotografia racconta un territorio che diventa metafora del viaggio dantesco: l'Inferno tra gole e rocce, il Purgatorio tra eremi e santuari, il Paradiso tra le vette del Gran Sasso e gli orizzonti aperti sul mare.
La serata proseguirà con uno spettacolo che è un progetto musicale inedito, originale del Festival: "Alice lo sa", un intenso omaggio a Francesco De Gregori, interpretato da Renzo Ruggieri alla fisarmonica e Cristina Renzetti alla voce, un progetto voluto da JAMM! per rendere omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani attraverso il linguaggio intenso e coinvolgente della fisarmonica. Un viaggio musicale che attraversa uno dei repertori più intensi della musica italiana.
Fisarmonicista di fama internazionale, compositore e insegnante di Conservatorio, Renzo Ruggieri ha suonato in più di 2000 concerti in tutto il mondo, e ha partecipato a centinaia di produzioni. Ha calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Italia e del mondo e ha collaborato con molti artisti, tra cui Antonella Ruggiero, Sergio Caputo, Franco Cerri, Gianni Coscia, Tullio De Piscopo, Piera Degli Esposti, Fiorello, Roberto Gatto, Raphael Gualazzi, Judith Malina, Ron, Morgan, Gino Paoli, PFM, Nicola Piovani, Enrico Rava, Danilo Rea.
Cantante, autrice e docente, Cristina Renzetti è una delle interpreti italiane più apprezzate nel panorama del jazz e della musica d'autore brasiliana. Ha collaborato con artisti di rilievo internazionale e si è esibita in festival prestigiosi come Umbria Jazz, Time in Jazz e Ravenna Jazz.
Domenica 19 luglio sarà invece il momento de "I miei sogni sulla Majella", una lettura teatrale e musicale che intreccia parole e suoni grazie alle interpretazioni di Marcello Sacerdote e Sebastian Giovannucci, per un viaggio artistico ispirato alla montagna simbolo d'Abruzzo. Una serata in cui teatro e musica si intrecciano per raccontare l'anima più autentica dell'Abruzzo. Sul palco Sebastian Giovannucci, musicista, compositore e ricercatore della tradizione orale abruzzese, accompagnerà il pubblico in un viaggio emozionante ispirato al libro "I miei sogni sono stati tutti sulla Majella" di Paolo Sanelli. Protagonista della serata sarà Marcello Sacerdote, Fondatore delle realtà artistiche MURÈ Teatro e Cuntaterra, attore, contastorie e musicista popolare, capace di intrecciare teatro e tradizione in un linguaggio intenso e coinvolgente.
Due serate da vivere lentamente, lasciandosi guidare dalla forza della cultura, dalla bellezza dell'arte e dal fascino di un territorio che continua a raccontarsi attraverso le sue storie.
Il nome Jamm! Festival nasce dal gioco di parole tra l'inglese "jam session", ovvero suonare improvvisando in gruppo, e il dialetto bussese "jamm", che significa "andiamo".
L’entrata è libera.
Per altre info sul programma: pagina FB di JAMM!Festival.
Ufficio stampa: Laura Di Russo - 3922734323
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