12/03/2026
Le chiacchiere stanno a zero.
I social a disposizione hanno creato una nuova dimensione di “verità” che non ha nulla a che fare con ciò che è vero e reale. Il social è un megafono che amplifica opinioni personali, più o meno discutibili secondo etica e valori pret a porter, che prolungati nel tempo e nelle statistiche dei click dà loro parvenza di verità.
Parlano in difesa dei bambini e ignorano che per difenderli è necessario tacere.
Immaginate di avere un malessere qualsiasi e di essere attorniati da sedicenti competenti di strada che vi dicono da cosa dipende quel malessere e come risolverlo. Immaginate di essere una persona fragile, per qualche motivo, incapace di separare la necessità di cura dall’ignoranza di chi vi dice cosa fare.
Ecco cosa accadrà: non vi rivolgerete al medico. Non farete nulla se non crogiolarvi nelle parole vuote di chi non sa e non può aiutarvi davvero.
La famiglia nel bosco è un’invenzione narrativa. Esiste invece una famiglia in difficoltà che non ha bisogno di processi mediatici. I bambini non sono proprietà di nessuno. Sono persone con diritti propri. Tutto questo sparlare impedisce la cura e l’azione verso una risoluzione corretta.