SUNIA APU Brindisi

SUNIA APU Brindisi Assistenza per i contratti di locazione e per i piccoli e grandi problemi fra inquilini e proprietar

23/02/2024

Le novità: "a canone concordato" e per "esigenze transitorie". Per entrambe le tipologie l'importo verrà stabilito in base a diversi parametri

25/10/2023

Il Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari), unitamente a tutte le federazioni provinciali, promuove una raccolta di firme per invitare il Governo ad adottare provvedimenti concreti per fronteggiare l'emergenza  abitativa. Nella legge di Bilancio non è stato previsto n...

07/12/2022
23/11/2022

Decreto Aiuti 4 del Governo Meloni: sulla casa ancora non ci siamo!
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Il Decreto Aiuti 4 non risponde alle aspettative di misure urgenti ed incisive sulla casa e sui costi dell’abitare in costante e insopportabile crescita per il dato inflattivo che incide su tutte le utenze, domestiche e condominiali, e sullo stesso canone d’affitto con lo scatto rilevante dell’aumento Istat in tutti i casi di contratti senza l’opzione della cedolare secca.
Non è sufficiente, inoltre, la breve proroga dei bonus energetici per famiglie e imprese energivore e gasivore previsti dai tre decreti aiuti adottati dal precedente Governo e sono assenti misure di prospettiva nell’affrontare il tema della crisi energetica, a partire da un ulteriore incremento della imposizione sugli extraprofitti delle società energetiche, come affermato anche da una recentissima sentenza del Tar Lazio riconoscendone la legittimità e come previsto dal regolamento europeo recentemente approvato.
Per quanto riguarda poi il Superbonus e le sue prospettive una norma confusa e contraddittoria rischia di penalizzare i condominii che si accingevano ad adottare nei termini previsti dalla precedente norma, oggi modificata con una decisione sostanzialmente retroattiva, che toglie validità ed efficacia a decisioni imminenti, ma che non si possono adottare, per le regole della gestione condominiale imposte dalla legge, nel nuovo termine del 25 novembre.
E’ necessario introdurre una proroga del termine almeno sino al 31 dicembre, nel caso contrario sarebbero colpiti, nei condominii, i proprietari della prima casa con redditi medio bassi.
E’ inaccettabile, inoltre, che la norma contenuta nel decreto non preveda alcuna concreta e necessaria misura di proroga dei termini per l’utilizzo del superbonus per gli interventi sugli alloggi pubblici del patrimonio degli Iacp. In questo modo si impedisce che l’agevolazione possa influire sulla condizione precaria e insostenibile dal punto di vista del consumo energetico e degli impianti comuni di alloggi vetusti e mai sottoposti ad interventi seri di riqualificazione. Peraltro va considerato che gli enti gestori devono attivare procedure e adempimenti complessi prima di poter avviare le opere programmate.
Segnaliamo inoltre che l’aumento del tetto del contante, previsto dalla prima bozza del decreto, e momentaneamente accantonato nel testo definitivo pubblicato, purtroppo sarà confermato all’interno della proposta di legge di bilancio. Si tratta di una misura con effetti gravissimi sull’affitto abitativo, che può incrementare sensibilmente l’evasione fiscale che caratterizza il comparto dei canoni di locazione, dove la possibilità della corresponsione in contanti di tutto o parte del canone rischia di essere di fatto un incentivo alla evasione fiscale.
Attendiamo il testo della proposta di legge di bilancio, ma dalle notizie apparse sulla stampa e illustrate dalla Presidente del Consiglio, sembrano inspiegabilmente assenti i temi della politica abitativa.

26/10/2022

Dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: manca la politica abitativa

Comunicazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Nelle dichiarazioni per la fiducia alla Camera dei Deputati del Presidente Giorgia Meloni è inaccettabile e deludente l’assenza di qualsiasi riferimento alla necessità di interventi mirati, da parte del nuovo Governo, riguardo alla politica abitativa di fronte ad una gravissima emergenza sociale ed economica che coinvolge pesantemente i cittadini italiani.

Il solo riferimento presente nel suo discorso ha riguardato, genericamente, il mutuo per l’acquisto prima casa da parte dei giovani, provvedimento certamente importante, ma non risolutivo di un problema che coinvolge milioni di cittadini alle prese con l’insostenibile caro affitti e bollette, con le migliaia di sfratti per morosità incolpevole, con il degrado sociale ed urbano delle nostre città in particolare delle periferie.

Situazioni che meriterebbero, come da tempo abbiamo richiesto, interventi strutturali e di emergenza, che purtroppo non abbiamo sentito dal Presidente del Consiglio.

19/10/2022
13/09/2022

ENERGIA: con l’aumento dei costi dei servizi condominiali e delle utenze domestiche e gli aumenti Istat sugli affitti la situazione è sempre più drammatica!
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale del SUNIA
Con la stagione autunnale si profila un aumento, ben oltre il raddoppio, per tutti i servizi e le utenze sia condominiali che individuali, mentre il preoccupante e crescente dato inflativo oltre che su questi costi si riverserà, facendo scattare l’incremento Istat , in primo luogo sui canoni delle locazioni di edilizia residenziale pubblica che, ovviamente, riguardano la fascia più disagiata e povera della popolazione, ed anche sui canoni della locazione privata per tutti i contratti per i quali non è prevista o esercitata l’applicazione della cedolare secca e per le locazioni commerciali e artigianali.
Una situazione esplosiva sul piano sociale, come emerge dai più recenti dati Istat sulla povertà assoluta e la prevalenza di famiglie in affitto (quasi il 50% delle famiglie povere), per le quali le già pesanti difficoltà dell’anno 2021, dove il 13,5% delle famiglie è risultato in arretrato con le utenze e il 16,3% in arretrato con l’affitto.
Questi dati, con l’attuale crisi energetica e l‘aumento dell’inflazione stanno crescendo quotidianamente.
Questa situazione coinvolge peraltro anche le famiglie che vivono in alloggio come prima ed esclusiva casa, con redditi medio bassi, che con l’attuale crisi vedono aumentare l’incidenza delle rate di mutuo e il peso insopportabile dei costi dei servizi condominiali e delle utenze.
Tutto questo richiede misure immediate di sostegno alle famiglie.
Il SUNIA chiede al Governo un provvedimento con articolate misure che dovranno riguardare:
 il blocco degli aumenti Istat delle locazioni pubbliche e private;
 aiuti mirati a coprire gli incrementi intervenendo direttamente sul carico fiscale, sui costi delle utenze e dei servizi;
 ulteriori risorse per sostenere il pagamento delle bollette energetiche per le fasce più deboli prevedendo al contempo maggiori rateizzazioni;
 una adeguata imposizione sugli extra-profitti delle imprese energetiche prelevando maggiori risorse per finanziare il piano di aiuti;
 una revisione del meccanismo di determinazione del prezzo dell’energia elettrica oggi ancorato, ed è assurdo e incomprensibile, a quello del gas, provocando aumenti stratosferici.
Le imminenti assemblee condominiali e delle autogestioni e gli enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica dovranno affrontare questa situazione e noi pensiamo che la pur doverosa attenzione al contenimento dei consumi e alla individuazione programmata del ricorso a fonti energetiche alternative non potrà bastare, se non sarà possibile contare su certezze di sostegni economici alle famiglie per la sostenibilità dei costi preventivati per la prossima gestione per una efficace tutela degli utenti.

Roma, 12 settembre 2022

15/07/2022

COMUNICATO STAMPA
SUNIA: i dati del Ministero degli Interni sugli sfratti confermano le preoccupazioni dei sindacati inquilini
Il Ministero degli interni ha recentemente pubblicato i dati sull’andamento degli sfratti per l’anno 2021.
Il dato ufficiale purtroppo avvalora le preoccupazioni che il Sunia, con le altre organizzazioni sindacali degli inquilini, da due anni denunciano al Governo.
I numeri confermano infatti, per il 2021 (dato ancora parziale) una grave e preoccupante ripresa delle richieste e delle effettive esecuzioni degli sfratti.
La preoccupazione si consolida con la considerazione che, relativamente alle morosità, il dato del 2021 è ancora calmierato dagli effetti delle proroghe al blocco delle esecuzioni che, anche se parzialmente, hanno avuto effetto fino al 30 settembre 2021 per alcune categorie e al 31 dicembre 2021 per una quota più marginale.
Poiché alla ricaduta socio-economica della pandemia non sono state date risposte di natura strutturale da parte del Governo, l’effetto della crisi economica causata dalla situazione internazionale sui redditi medi e medio bassi e l’aumento dei costi, rischia di abbattersi come uno tsunami sul numero sempre crescente di queste famiglie (che scivolano sempre di più verso il segmento della povertà).
È necessario evidenziare anche il pericoloso aumento degli sfratti per finita locazione rispetto all’anno precedente (To +53%, MI +10%, BO +25%, FI +150%, NA +70%, BA +17%); la crescita di questa categoria di richieste di esecuzione conferma la tendenza che in molte aree del paese, soprattutto le città metropolitane a vocazione turistica, immobili precedentemente destinati alla locazione per famiglie, si stanno dirottando verso il mal regolamentato mercato delle locazioni turistiche. Attraverso questo processo si sottrae disponibilità di immobili per i residenti, contribuendo al fenomeno di gentrificazione ed espulsione dei ceti meno abbienti da zone urbane che offrono maggiori servizi ed opportunità, verso le parti più marginali della città, concentrando disagi e incrementando disuguaglianze.
Per contrastare questa pericolosa deriva i sindacati degli inquilini, insieme a Cgil, Cisl e Uil, hanno chiesto al Governo l’immediata costituzione di cabine di regia presso le prefetture per graduare le procedure di esecuzione e garantire il passaggio di casa in casa, nonché l’istituzione di due linee di finanziamento per i Comuni, già dalla prossima legge di bilancio, per prendere in locazione ed acquisire alloggi di enti e soggetti privati da mettere a disposizione delle famiglie con maggiori difficoltà.
Dichiarazioni di Emiliano Guarneri, responsabile delle politiche di edilizia privata del Sunia Nazionale.

16/06/2022

Nella bozza di DL sulla Semplificazione fiscale una inaccettabile modifica alle modalità di attestazione dei contratti di locazione concordati
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale SUNIA

Apprendiamo da alcune anticipazioni di stampa che il Governo, con una grave e improvvisa decisione, avrebbe introdotto nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali, approvato nel Cdm del 15 giugno, una modifica alle modalità di attestazione dei contratti di locazione concordato, transitorio e per studenti universitari.
Si prevede quindi che l’attestazione rilasciata a seguito di un primo contratto, valga anche per contratti successivi della stessa natura.
Per motivi di presunta semplificazione amministrativa si vanno quindi a ridurre ulteriormente le già esigue forme di tutela e garanzia nei confronti della parte debole del contratto, ossia l’inquilino, sottraendogli la possibilità di verificare, attraverso l’attestazione, i contenuti normativi del contratto di locazione.
Se si confermasse così in Gazzetta Ufficiale, la nuova norma riporterebbe indietro di anni il sistema dei controlli sulla reale rispondenza dei contratti (che, ricordiamo, hanno una particolare agevolazione fiscale) e compromette seriamente il diritto alla stipula di un contratto la cui legittimità sia attestata sia sul piano fiscale che civilistico.
Tutto ciò senza alcuna consultazione con le associazioni rappresentative degli inquilini e dei proprietari che, per effetto della legge 431 /98 e per il DM infrastrutture 16/1/2017, hanno il ruolo e l'onere di sottoscrivere la convenzione nazionale e gli accordi territoriali.
Peraltro sono trascorsi sei anni dall’ultima convocazione del tavolo per la convenzione nazionale mentre la legge prevede una cadenza triennale che non è stata rispettata.
Con questa confusa norma si aprono molteplici problemi, oltre a privare gli eventuali contratti successivi al primo degli strumenti di verifica dei contenuti specifici; si rischia il ritorno a canoni che non rispettano i parametri fissati negli accordi e clausole vessatorie, non previste dal contratto tipo.
Chi controllerà tutto questo? Non certo l'Agenzia delle Entrate o i Comuni che hanno sempre sostenuto di non essere in grado di esercitare un capillare riscontro dei contenuti dei contratti.
È incomprensibile come in una fase di grave crisi del mercato abitativo non si sia piuttosto pensato, come noi chiediamo da tempo, di puntare sul canale concordato esteso a tutto il territorio nazionale, con risorse e agevolazioni fiscali assegnate a contratti verificati e controllati.
Ora la parola passa al Parlamento che auspichiamo voglia cassare questa norma iniqua e confusa che non garantisce la reale trasparenza delle contrattazioni e il riconoscimento dei benefici fiscali solo a contratti stipulati nella piena regolarità e correttezza di tutte le clausole.
A questo proposito chiediamo l’immediata apertura di un confronto con le rappresentanze sindacali di inquilini e proprietari.

Roma, 16 giugno 2022

04/02/2022

Il Comune di Brindisi ha da pochi giorni pubblicato il bando per la concessione di contributi al pagamento di canoni di locazione per unità immobiliari ad uso abitativo. La domanda deve essere presentata entro le ore 14 del 2 marzo 2022. Per la partecipazione al concorso, il richiedente deve possed...

Indirizzo

V A Martini , 56
Brindisi
72100

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 18:30
Mercoledì 16:00 - 18:30
Giovedì 16:00 - 18:30
Venerdì 16:00 - 18:30

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