Cos’è l'IYFR (International Yachting Fellowship of Rotarians) ? Chi ama l’Inghilterra (e chi la odia!) lo fa anche per il suo attaccamento alle tradizioni, per i suoi valori ed abbigliamenti old Style, per i suoi deliziosi (o esasperati, secondo i punti di vista) riti e cerimoniali. Chi non ricorda il famoso titolo del Times. “Nebbia sulla Manica: il continente isolato”? Ed è da questo mondo che c
i viene l’International Yachting Fellowship of Rotarians. Nel 1947 Jon Barrett, un rotariano del Club di Birixton – un quartiere di Londra – pensò di riunire un gruppo di rotariani del suo Club e di quelli confinanti appassionati di mare e di barche, e di formare una sorta di Yachting Club, con un gagliardetto che recasse l’emblema del Rotary. Dopo una prima riunione; Barrett chiese il parere di Stanley Leverton, allora governatore del distretto londinese. I due insieme prepararono lo Statuto dello “Yachting Fellowship of Rotarian”, lo YFR il cui spirito si adegua perfettamente a quello di un qualunque rispettabile Yachting Club inglese, con Commodori, blazer con lo stemma sul taschino, gagliardetti sulle barche, passeggiate in barca … e lunghi brindisi. Lo Yachting Fellowship ebbe gran successo, diffondendosi in breve in tutta la Gran Bretagna e nei paesi di lingua inglese, al punto che nel 1953 il Rotary International accettò e saggiamente codificò l’idea di Fellowship, in altre parole di un gruppo di rotariani con una passione in comune, che si riunissero liberamente al di fuori dei propri Club (Per inciso, noi tutti rotariani dobbiamo qualcosa di particolare a quei testardi yachtmen: una volta che l’idea di Fellowship fu accettata e disciplinata dal R.I., si formarono molti altri gruppi internazionali di rotariani con i più della Flotta, comprendenti un Commodoro, un Vice Commodoro, un Contro Commodoro, un Onorevole Segretario, un Onorevole Tesoriere ed eventuali altri Ufficiali con cariche particolari che si stimassero necessarie. Ogni Flotta deve riunirsi ufficialmente almeno due volte l’anno ed in queste occasioni il Regolamento specificatamente incoraggia i soci ad indossare un abbigliamento nautico (blazer, maglioni con l’emblema della flotta, etc.). Ogni flotta è poi libera di concentrare il suo impegno ed il suo interesse per la nautica nella forma che più ritiene opportuna (regate,crociere, convegni, riunioni informali, manifestazioni di propaganda, azioni di protezione ecologica, etc.).