OPI Brindisi

OPI Brindisi Ordine delle Professioni Infermieristiche - OPI Brindisi e della Consulta OPI Giovani.

02/09/2026

PROFESSIONALITÀ E RESPONSABILITÀ: GLI INFERMIERI DELL’ASL BRINDISI AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

A nome mio e dell’intero Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Brindisi, desidero esprimere il più sincero apprezzamento agli infermieri dell’ASL Brindisi che hanno prestato servizio presso le postazioni sanitarie predisposte in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

Individuati attraverso uno specifico bando di reclutamento regionale e in possesso dei requisiti richiesti, i professionisti hanno messo a disposizione competenze, esperienza e senso di responsabilità, contribuendo ad assicurare un’adeguata assistenza sanitaria e a tutelare la sicurezza di atleti, operatori, delegazioni e pubblico.

La loro partecipazione costituisce una significativa testimonianza del ruolo strategico della professione infermieristica e della capacità di garantire risposte tempestive, qualificate ed efficaci anche in contesti internazionali caratterizzati da elevata complessità organizzativa.

Un particolare riconoscimento è rivolto a:

• P. C.
• A. M.
• P. M.
• L. D.
• M. L.
• A. T.
• G. M.
• T. G.
• F. S.
• I. G.
• M. D. L.
• E. L.
• P. T.
• P. M.
• G. F.
• G. M.
• M. P.

L’impegno profuso rappresenta motivo di orgoglio per l’ASL Brindisi, per il territorio e per l’intera comunità professionale infermieristica brindisina. Attraverso il loro operato, gli infermieri hanno dato concreta espressione ai valori fondanti della professione: responsabilità, prossimità, competenza e tutela della dignità della persona.

Essere infermieri significa garantire presenza e assistenza ogni volta che le persone e la comunità ne hanno bisogno, operando con rigore professionale, senso del dovere e umanità.

A tutti i professionisti coinvolti va la gratitudine dell’Ordine per il servizio prestato e per il qualificato contributo offerto alla riuscita di un evento di particolare rilevanza.

Paola De Biasi
Presidente
Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Brindisi

https://lnkd.in/p/dSxGdXxR
02/09/2026

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Entro il 2050 un residente su tre in avrà più di 65 anni. 𝐈𝐥 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐝𝐢 𝟑 𝐚 𝟏, 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐚̀...

Carissima Angela Murat,coordinatrice infermieristica -Fasano oggi non celebriamo semplicemente la conclusione di una lun...
31/08/2026

Carissima Angela Murat,coordinatrice infermieristica -Fasano

oggi non celebriamo semplicemente la conclusione di una lunga carriera professionale.
Celebriamo una storia. La tua storia.

Una storia fatta di presenza, lealtà, competenza, sacrificio e dedizione. Una storia che si intreccia con quella della sanità del nostro territorio e, in particolare, con quella di Fasano, dove hai vissuto in prima persona anni di profondi cambiamenti, trasformazioni e nuove sfide.

E in tutte queste trasformazioni tu non sei mai stata una semplice spettatrice.
Sei stata protagonista.

Hai saputo interpretare la professione infermieristica con uno sguardo sempre avanti, mettendo a disposizione competenze trasversali, esperienza e capacità organizzative che ti hanno consentito di affrontare realtà molto diverse: dalla sala operatoria ai servizi, fino al Pronto Soccorso.

Ovunque tu abbia lavorato, hai lasciato qualcosa.

Hai dimostrato, con i fatti, quanto possa essere grande il valore di un’infermiera quando alla competenza professionale si uniscono umanità, responsabilità e capacità di guidare gli altri.

Come infermiera e come coordinatrice, sei stata per tanti colleghi un punto di riferimento sicuro, una presenza affidabile, una professionista capace di affrontare anche i momenti più difficili senza mai perdere il senso profondo del nostro lavoro.

E forse il riconoscimento più importante è proprio questo: essere stata stimata, apprezzata e rispettata da chi ha lavorato al tuo fianco.

Per molti colleghi più giovani sei stata una guida.
Per altri un esempio.
Per tutti, una collega sulla quale poter contare.

Ed è questo che rimane davvero di una lunga carriera: non soltanto gli anni di servizio, i turni, le responsabilità o gli incarichi, ma il segno lasciato nelle persone.

A nome mio, in qualità di Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, a nome del Consiglio Direttivo, della Commissione d’Albo e del Collegio dei Revisori dei Conti, voglio dirti grazie.

Grazie per tutti gli anni che hai dedicato alla professione infermieristica.
Grazie per la competenza che hai messo al servizio degli altri.
Grazie per essere stata guida, esempio e punto di riferimento.
Grazie per aver contribuito, con il tuo lavoro, a dare dignità, valore e prestigio alla nostra professione.

Oggi termina una fase importante della tua vita, ma non termina ciò che sei stata e ciò che continuerai a essere.

Perché si può timbrare per l’ultima volta.
Si può concludere l’ultimo turno.
Si può lasciare un reparto, un servizio, una divisa.

Ma non si smette mai davvero di essere infermieri.

La nostra professione entra dentro di noi, diventa parte della nostra storia, del nostro modo di guardare gli altri e di prendercene cura.

E siamo certi che sarà così anche per te.

Per questo non vogliamo salutarti con un addio.

Vogliamo dirti semplicemente: arrivederci, Angela.

Goditi adesso questa nuova fase della tua vita.
Goditi finalmente il tempo senza cartellini, senza turni, senza reperibilità e senza orari.

Un tempo tutto tuo, da dedicare alle persone che ami, ai tuoi desideri, ai tuoi progetti e a tutto ciò che negli anni hai dovuto rimandare.

Buon pensionamento, Angela.

Porta con te l’affetto, la gratitudine e la stima di tutti noi.

E soprattutto porta con te la consapevolezza di aver lasciato, nella nostra professione e nelle persone che hai incontrato, un segno che resterà.

L'allarme dell'Ordine degli Infermieri Puglia: "Senza assunzioni a rischio la qualità delle cure" - Borderline24.com htt...
27/08/2026

L'allarme dell'Ordine degli Infermieri Puglia: "Senza assunzioni a rischio la qualità delle cure" - Borderline24.com https://share.google/n4RU1nuh48vIWqs6C

Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia esprimono "forte preoccupazione per le notizie relative al possibile rinvio delle assunzioni di infer

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27/08/2026

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+++IL GRIDO D‘ALLARME DEGLI OPI PUGLIA: “SENZA INFERMIERI NON C’È SALVEZZA PER I CITTADINI. LA SANITÀ NON SI SALVA TAGLIANDO CHI CURA”+++

“Senza infermieri non c’è salvezza per i cittadini”. È questo il grido d’allarme che gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia rivolgono alla Regione davanti alle notizie relative al possibile rinvio delle assunzioni di infermieri previste attraverso il concorso unico regionale, nel quadro delle misure ipotizzate per fronteggiare il disavanzo della sanità pugliese. Una preoccupazione che nasce da una realtà quotidiana che gli OPI pugliesi definiscono non più sostenibile: la carenza di personale infermieristico sta mettendo sotto pressione ospedali e servizi territoriali, con turni scoperti, richiami in servizio, straordinari, prestazioni aggiuntive e continue riorganizzazioni. “Rinviare le assunzioni non elimina il fabbisogno assistenziale – sottolineano gli Ordini pugliesi –. Gli ospedali devono continuare a funzionare, i servizi territoriali devono essere garantiti e i turni devono essere comunque coperti. Se mancano gli infermieri, il carico ricade inevitabilmente su chi è già in servizio, con il rischio di comprimere i limiti previsti dalla disciplina contrattuale sull’orario di lavoro e, soprattutto, di incidere sulla sicurezza delle cure”. Il problema, dunque, non è soltanto occupazionale. È innanzitutto un problema di salute pubblica e di sicurezza dei cittadini. Le gravi carenze di infermieri nel Servizio Sanitario Regionale, denunciate da tempo, rischiano infatti di compromettere l’efficienza e l’efficacia dell’assistenza e di rendere difficilmente applicabili protocolli e standard organizzativi che la stessa normativa impone. “Prolungare questa situazione significa aumentare ulteriormente la pressione su professionisti già affaticati – proseguono gli OPI –. Significa mettere a rischio la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure e la capacità del sistema sanitario di rispondere pienamente ai bisogni della popolazione”. E c’è una contraddizione che gli Ordini vogliono evidenziare con chiarezza: il mancato reclutamento stabile del personale non significa risparmiare automaticamente. “Le carenze strutturali richiedono assunzioni e programmazione. Continuare a coprire i vuoti di organico attraverso lavoro straordinario, prestazioni aggiuntive e continui aggiustamenti organizzativi comporta costi per le Aziende sanitarie, senza risolvere il problema alla radice”. Per gli OPI pugliesi, le esigenze straordinarie possono essere affrontate con strumenti straordinari, ma una carenza strutturale non può essere affrontata all’infinito con soluzioni emergenziali. Nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, gli Ordini chiedono inoltre che venga consentito alle Aziende sanitarie di procedere alla sostituzione del personale assente a vario titolo, così da garantire la continuità degli organici. In numerose strutture, infatti, le attuali carenze starebbero già determinando difficoltà nel garantire pienamente i Livelli Essenziali di Assistenza e la sicurezza delle cure. Particolarmente delicata è anche la posizione delle migliaia di professionisti che hanno partecipato al concorso unico regionale e che attendono di conoscere tempi e modalità delle assunzioni. “Questi professionisti meritano risposte chiare e tempestive. Dopo un percorso concorsuale che ha già generato numerose polemiche sulla sua regolarità e sulle modalità di attuazione, non è accettabile lasciare migliaia di candidati nell’incertezza sui tempi del loro eventuale ingresso nel Servizio Sanitario Regionale”. Gli OPI della Puglia chiedono quindi alla Regione massima trasparenza e tempi certi sulle assunzioni programmate. “Chiediamo alla Regione di chiarire tempestivamente quali siano le reali intenzioni e quale sia il cronoprogramma delle assunzioni. Le misure necessarie per riequilibrare i conti della sanità non possono trasformarsi nell’ennesimo sacrificio imposto ai professionisti e, inevitabilmente, ai cittadini”. La posizione degli Ordini è netta: la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Regionale è un obiettivo necessario, ma non può essere perseguita mettendo in discussione la sostenibilità assistenziale. “Mettere in sicurezza i conti è necessario – concludono gli OPI della Puglia – ma non può prescindere dal mettere in sicurezza chi cura e chi viene curato. Perché senza infermieri non c’è una sanità efficiente, non c’è continuità assistenziale e, soprattutto, non c’è piena sicurezza per i cittadini”.

Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia

Il grido di allarme OPI Puglia !!!
27/08/2026

Il grido di allarme OPI Puglia !!!

18/08/2026

🖤 L’OPI di Brindisi si stringe al dolore della famiglia Convertini-Colucci 🖤

La Presidente, il Consiglio Direttivo e tutta la comunità infermieristica dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi si stringono con profonda commozione ai colleghi Orazio Convertini e Pina Colucci per la prematura e dolorosa perdita del loro amato figlio Simone.

In un momento di così grande dolore, giungano a Orazio, Pina e a tutta la loro famiglia la nostra vicinanza, il nostro affetto e le più sentite condoglianze.

Tutta la comunità infermieristica di Brindisi è con voi e si unisce al vostro dolore.

🖤

https://www.facebook.com/share/p/1JgGAnE7A9/
17/08/2026

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+++Sanità brindisina, la presidente degli infermieri De Biasi alla Regione: “Si garantisca continuità”+++
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BRINDISI – La sanità brindisina attraversa una fase delicata e, secondo l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, è necessario intervenire anche sul fronte della governance infermieristica. A richiamare l’attenzione sulle criticità organizzative è la presidente dell’OPI Brindisi, Paola De Biasi, che pone l’accento non solo sulle numerose posizioni ancora vacanti, ma anche sulla necessità di garantire riferimenti professionali e organizzativi stabili all’interno delle strutture dell’ASL. A rendere ancora più complesso il quadro è la recente vacanza della Direzione Generale dell’ASL di Brindisi, dopo la conclusione del mandato del dottor Maurizio De Nuccio. «La sua esperienza – sottolinea De Biasi – ha rappresentato un punto di riferimento autorevole, capace di affrontare passaggi complessi e mantenere una direzione aziendale riconoscibile». Per l’OPI, l’attuale fase di transizione deve essere affrontata con rapidità e senso di responsabilità, evitando che l’assenza di una guida apicale stabile possa aggiungersi alle criticità organizzative già presenti e produrre ulteriori ricadute sui professionisti, sui servizi e, soprattutto, sui cittadini. Ma il tema centrale posto dall’Ordine riguarda la governance professionale infermieristica, che viene definita una componente essenziale dell’organizzazione sanitaria. «Gli infermieri rappresentano l’ossatura quotidiana dell’assistenza – evidenzia la presidente – e non possiamo ignorare la carenza o la mancata piena copertura di incarichi di funzione e organizzazione fondamentali per garantire coordinamento, responsabilità, valorizzazione delle competenze e continuità gestionale». Particolarmente significativa, secondo l’OPI, è la situazione che si registra in alcuni reparti, dove alla mancanza del direttore dell’Unità Operativa Complessa si aggiunge anche l’assenza dell’incarico di funzione e organizzazione infermieristico. Una doppia vacanza che rischia di lasciare contemporaneamente scoperti due importanti livelli di riferimento, quello clinico-organizzativo e quello assistenziale-infermieristico. «Non si tratta di incarichi puramente formali né di semplici avanzamenti contrattuali – spiega De Biasi –. Sono strumenti attraverso i quali vengono attribuite responsabilità precise a professionisti esperti, garantendo il coordinamento delle attività, la gestione dei processi complessi, la formazione e lo sviluppo di nuovi modelli assistenziali». Una struttura organizzativa solida diventa ancora più importante in un momento caratterizzato dalla carenza di personale infermieristico, dalle difficoltà di reclutamento e permanenza, dall’aumento della complessità assistenziale e dall’introduzione di nuove tecnologie e modelli organizzativi. «Laddove mancano contemporaneamente il direttore dell’Unità Operativa Complessa e il riferimento organizzativo infermieristico – aggiunge la presidente OPI – aumenta il rischio di frammentazione, sovraccarico delle responsabilità e difficoltà nella programmazione dell’assistenza. Ne possono risentire anche la formazione, la gestione dell’innovazione, la prevenzione del rischio clinico e la continuità dei percorsi assistenziali». Da qui la richiesta dell’Ordine di passare dalle criticità agli interventi concreti. L’OPI chiede una ricognizione completa dei reparti e dei servizi privi degli incarichi di funzione e organizzazione, la definizione delle posizioni necessarie e la loro copertura, insieme a una programmazione trasparente dei fabbisogni. L’obiettivo, sottolinea De Biasi, è evitare che una struttura strategica possa trovarsi contemporaneamente senza il proprio riferimento medico e senza quello organizzativo infermieristico. «La professione infermieristica non può essere considerata soltanto in termini numerici – conclude la presidente dell’OPI Brindisi –. È una componente strategica della governance sanitaria. La qualità delle cure, la sicurezza dei cittadini e la tenuta dei servizi dipendono anche dalla presenza di una leadership infermieristica riconosciuta, competente e stabilmente coinvolta nei processi decisionali». Per l’Ordine, dunque, il rafforzamento della sanità brindisina passa anche dalla capacità di costruire una governance stabile a ogni livello. «La sanità non si rafforza con le polemiche, ma con responsabilità, programmazione e scelte organizzative coerenti. Se vogliamo davvero difendere la sanità pubblica brindisina – conclude De Biasi – dobbiamo garantire che ogni livello della struttura, medico, infermieristico, tecnico, amministrativo e territoriale, abbia guide stabili, competenze valorizzate e responsabilità chiaramente definite».
Paola De Biasi
Presidente OPI Brindisi

14/08/2026

Indirizzo

Via Verona, 4
Brindisi
72100

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 18:00
Giovedì 16:00 - 18:00

Telefono

+390831586605

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