07/06/2026
NOTA DELLA SEGRETERIA GENERALE CON.FAILM SERVIZI TERZIARIO
Risposta alle dichiarazioni della Senatrice Annamaria Furlan (IV) su emendamento TEC e contrattazione.
Roma, 8 Giugno 2026 – Le dichiarazioni della Senatrice Annamaria Furlan sull’emendamento al Decreto Lavoro svelano, ancora una volta, la grande ipocrisia del "Sistema Consolidato" dei sindacati tradizionali, arroccati a difesa di un monopolio burocratico ormai smentito dalla realtà dei fatti e della giurisprudenza.
Definire "scorciatoie" o "favori ai contratti pirata" l’integrazione delle prestazioni di welfare aziendale nel Trattamento Economico Complessivo (TEC) significa ignorare deliberatamente l'evoluzione del mercato del lavoro e le reali esigenze dei lavoratori.
La Senatrice Furlan dimentica di dire tre verità scomode:
Il primato del lavoro povero appartiene ai sindacati tradizionali: I contratti nazionali "leader" sottoscritti dalle grandi confederazioni in settori chiave come i servizi fiduciari, la vigilanza privata, la logistica e le cooperative hanno legalizzato per anni retribuzioni sotto la soglia di povertà. È stata la Corte di Cassazione (con la storica sentenza n. 27711/2023) a dover intervenire per dichiarare incostituzionali ex Art. 36 quei contratti "firmati dai soggetti maggiormente rappresentativi". Il salario povero in Italia ha le loro firme.
Il welfare contrattuale è dignità e potere d'acquisto: Integrare tutele sanitarie, supporti alle famiglie e prestazioni bilaterali nel calcolo del trattamento complessivo non significa "svuotare la rappresentanza", ma modernizzarla. Significa dare risposte concrete sui territori, flessibili e tarate sui bisogni reali, che pesano sul bilancio familiare molto più dei minimi tabellari bloccati per anni dai tavoli romani.
La rappresentanza si misura sui flussi reali, non sui monopoli di Stato: In assenza della piena attuazione dell'Articolo 39 della Costituzione, pretendere di sbarrare la strada al sindacalismo autonomo attraverso gabbie burocratiche è un atto antidemocratico. Oggi la regolarità si misura con la digitalizzazione dei controlli (flussi Uniemens, INPS, INAIL) e sulla sicurezza reale nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08), ambiti in cui i nostri contratti specialistici offrono alle aziende stabilità e conformità totale.
La Con.FAILM Servizi Terziario respinge al mittente la retorica dei "contratti pirata" usata come spauracchio per difendere rendite di posizione. I contratti pirata sono quelli che affamano i lavoratori; i nostri sono contratti di metodo, di merito e di territorio.
Se il sistema consolidato ha paura della concorrenza sulla qualità delle tutele, si prepari a misurarsi sui fatti. Noi non faremo un passo indietro e lo ribadiremo con forza nella manifestazione nazionale del 24 giugno a Roma.
La Segreteria Generale Nazionale
Con.FAILM Servizi Terziario
Claudio Capodieci