COBAS Brindisi

COBAS Brindisi CONFEDERAZIONE DEI COMITATI DI BASE

17/05/2026

Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas di Brindisi invita a partecipare al sit in che si svolgerà Martedì 19 Maggio a partire dalle ore 18,00 ai giardinetti di Piazza Vittorio Emanuele ,giù al porto, per dare solidarietà alla Ong Sea Watch, al Comandante della nave messo sotto inchiesta dalle autorità Italiane, ai migranti in fuga da distruzione ,guerre e violenze .
Il Capitano della nave Sea Watch viene indagato per “Immigrazione clandestina” dalla magistratura brindisina
A Brindisi assistiamo all’assurdo che invece di p***eguire gli amici del governo Italiano che sparano per uccidere chi era sulla nave si mettono sotto accusa chi è solo colpevole di salvare vite umane.
Il Cobas intende manifestare contro le politiche sulla immigrazione del governo Italiano fatto di razzismo istituzionale, di respingimenti in mare in nome del blocco navale , di ritardi e spesso mancanza di aiuti in mare che ha portato migliaia di persone a morire nel Mediterraneo, di detenzione illegale nei CPR in Italia e all’estero in Albania dove finisci senza aver commesso nessun reato ma solo atti amministrativi,di razzismo alimentato a livello sociale come nel caso di Taranto dove basta essere di un altro colore per essere ucciso .
Il Cobas manifesta inoltre tutto il suo disappunto contro le guerre che hanno distrutto tutto il diritto internazionale ed intere economie , con tante vittime.
Palestina , Libano, Siria , Libia, Iran,Mali, Sudan, e tante altre ancora ne sono il drammatico esempio.
Questi scenari hanno contribuito fortemente ad alimentare la fuga da quei paesi , dove le lobby dei trafficanti di esseri umani spesso e volentieri coincidono con gli uomini di chi è al servizio del potere.
Il Cobas , ora e sempre, al fianco delle vittime e dei più deboli.
Brindisi 17.05.2025
Per il Cobas Roberto Aprile

05/05/2026

"Oltre al danno, la beffa dalla curatela fallimentare". Nei prossimi giorni il sindacato Cobas formalizzerà la richiesta di incontro all'Inps e al presidente del tribunale di Brindisi

Comunicato stampa sciopero cobas CeranoIl Sindacato Cobas dichiara per tutti i lavoratori delle ditte appaltatrici della...
26/04/2026

Comunicato stampa sciopero cobas Cerano
Il Sindacato Cobas dichiara per tutti i lavoratori delle ditte appaltatrici della Centrale Enel di Cerano uno sciopero di solidarietà per la intera giornata di Martedì 28 Aprile , rivolto ad ottenere il rientro dei tre lavoratori licenziati dalla ditta Colemi .
Questo sciopero deve trovare la solidarietà di tutti i lavoratori di Cerano, per dare la spinta ad Enel ed alla capofila SEA di trovare la soluzione al dramma che stanno vivendo i tre lavoratori.
Ricordiamo che i tre lavoratori fanno parte della platea storica di Cerano in quanto sono 20 anni che lavorano lì ,passando da una ditta all’altra .
Ancora una volta a pagare sono i lavoratori che non hanno assolutamente nessuna colpa.
L’Enel aveva bloccato le attività lavorative all’interno della Centrale di Cerano subito dopo le vicende giudiziarie .
Il Sindacato Cobas si era mosso immediatamente per trovare una soluzione, incontrando più volte il direttore Fabio Persichetti della Centrale Enel di Cerano .
Il Cobas intanto aveva chiesto ed ottenuto dalla Colemi per i giorni di fermo dei tre lavoratori l’utilizzo di giorni di ferie e di permessi .
Lo scopo era quello di aspettare le decisioni dell’Enel su una possibile ”riabilitazione” della Colemi da parte del comitato nazionale etico dell’Enel.
Questo percorso rivolto a trovare le soluzioni è stato bruscamente interrotto dalla decisione della Colemi di operare i licenziamenti dei tre lavoratori coinvolti.
Ricordiamo che la Colemi fa parte di una R.T.I.(raggruppamento temporaneo di imprese) guidata dalla SEA ed una altra impresa di nome Unieco.
Il Cobas chiede con il sostegno di tutti i lavoratori della Centrale di Cerano a far tornare al lavoro i tre lavoratori coinvolti.
L’Enel e la ditta SEA devono trovare la soluzione!!!
Brindisi 26.04.2026
Per il Cobas Roberto Aprile

21/04/2026

Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas dichiara lo stato di agitazione per i lavoratori delle ditte appaltatrici della Centrale Enel di Cerano a sostegno dei 3 lavoratori licenziati dalla ditta di giardinaggio Colemi , per i 50 lavoratori ex SIR che erano addetti allo scarico del carbone transitati provvisoriamente in altre ditte, per sapere l’avvio dei programmi reali dell’Enel per tutti .
Il Sindacato Cobas convoca Mercoledì 22 Aprile una prima assemblea dalle 7,00 alle 8,00 e la seconda dalle 8,00 alle 9,00 davanti ai cancelli della Centrale di Cerano per dare le informazioni di cui è a conoscenza .
Le assemblee servono per costruire insieme a tutti i dipendenti di Cerano le prossime mobilitazioni ;il tutto per chiedere al Governo, all’Enel, di trovare subito la soluzione dei problemi all’ordine del giorno(Colemi , ex-Sir, nuovi impianti) e per la prospettiva di carattere generale legata alla cosiddetta fase di decarbonizzazione.
Intanto il Sindacato Cobas ha raccolto informazioni su una riunione interna ENEL che si sta svolgendo a Roma in questi giorni ; la riunione è rivolta a trovare le soluzioni per i tre lavoratori di Colemi , i 50 ex-Sir, per tutti i dipendenti delle ditte appaltatrici; da questa riunione il Cobas chiede che escano certezze sui piani di attività per la messa in sicurezza dei gruppi termoelettrici, dell’avvio della affidamento dei lavori per la costruzione dei nuovi impianti di batterie di accumulo della energia.
Dall’altra sappiamo che il piano per la decarbonizzazione sembra andare avanti con la firma dell’accordo di programma spostato a Maggio.
Sembra che si siano aggiunti nuovi progetti a quei pochi che stavano per tagliare il traguardo.
Il Cobas è contento se si aggiungono nuovi investimenti ma chiede al Governo Nazionale che non si perdano per strada i 61 investimenti iniziali , così come sembra stia avvenendo in realtà.
Il destino di questa città è sempre di più nelle mani dei lavoratori e dei cittadini attraverso la mobilitazione , non ci possiamo permettere di perdere le occasioni per dare lavoro ad una città esausta .
Altrimenti così come denunciamo da anni Brindisi è destinata a scomparire .
Brindisi 20.04.2026
Per il Cobas Roberto Aprile

21/04/2026

Comunicato stampa
I Sindacati Cobas e Fialm dichiarano lo stato di agitazione per la grave crisi occupazionale che attraversa l’intero petrolchimico di Brindisi, pronti ad iniziative di lotta ancora più incisive di quelle realizzate fino ad oggi.
Per quello che si sta verificando sul terreno occupazionale Cobas e Failm hanno richiesto nei giorni scorsi con particolare urgenza alla Task Force Regionale sulla Occupazione , guidata dal presidente Leo Caroli, una nuova riunione dopo quella svolta il 17 marzo in cui erano stati presi degli impegni sulla crisi del Petrolchimico di cui non si vedeva ancora nulla sul reimpiego dei lavoratori eccedenti nati dalla chiusura di diversi impianti e di altri ancora a seguire.
L’Assessore allo sviluppo economico e del lavoro ,Eugenio Di Sciascio, aveva preso l’impegno di chiedere immediatamente un incontro con il Governo a Roma , attraverso i ministeri interessati, per discutere della crisi del Petrolchimico di Brindisi dopo un anno che è stato firmato un “Protocollo di Intesa” di cui si sono p***e le tracce.
La riunione del 17 Marzo era stata convocata allora sulla crisi occupazionale del settore della logistica ed in particolare della ditta “Meridionale Servizi”.
In quella riunione il Presidente della Task Force, Leo Caroli, non ha potuto fare altre che prendere atto della situazione dichiarando l’apertura di un tavolo di crisi regionale per la “Meridionale Servizi”.
Siamo di fronte ad una già crisi certa del Petrolchimico dove sempre più lavoratori delle ditte appaltatrici escono fuori, vuoi in trasferta oppure perché i loro contratti di lavoro sono a tempo determinato usati però per decenni.
Dall’altra i programmi di realizzazione del nuova fabbrica di batterie stanno ancora a zero ed i sottoscrittori del “Protocollo di intesa” avvolti in un silenzio assordante.
Tutto questo non è più sopportabile, chiamiamo alla loro responsabilità le istituzioni e le aziende interessate per gli impegni presi ma non ancora mantenuti.
Brindisi 21.04.2026
Cobas –Roberto Aprile
Failm-Claudio Capodieci

Comunicato stampaIl Sindacato Cobas sostiene la lotta degli operai della “Meridionale Servizi”,ditta che opera nel setto...
22/01/2026

Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas sostiene la lotta degli operai della “Meridionale Servizi”,ditta che opera nel settore della logistica all’interno del Petrolchimico, che Venerdì 23 Gennaio alle ore 10,00 saranno in un sit in a Piazza Santa Teresa.
Questi lavoratori saranno davanti la Prefettura a chiedere un incontro , cosa di cui siamo certi che si otterrà per la sempre immediata ospitalità che li caratterizza ,dove si potrà esporre la drammatica situazione occupazionale che stanno vivendo.
Ormai sono completamente senza lavoro a causa della chiusura di alcuni impianti senza che ci sia ancora un programma per iniziare la costruzione della fabbrica di batterie promessa come alternativa .
Quello che i lavoratori denunciano da tempo è che il protocollo d’intesa firmato dalle aziende con alcune organizzazioni sindacali non ha strumenti di tutela seri come potrebbe avere quello che richiedono da tempo che è un “Accordo di Programma” , che metta nero su bianco.
Già numerosi sono i lavoratori che hanno perso il loro posto di lavoro all’interno del Petrolchimico dopo tanti anni;
la loro unica colpa è di aver subito i ricatti dei datori di lavoro che li hanno tenuti sulla corda con tantissimi rinnovi di contratti a tempo determinato.
Basti vedere le lunghe code all’Arpal(il vecchio ufficio di collocamento) di via Torpisani di questi lavoratori lasciati a casa per rendersi conto di quante persone sono rimaste senza tutele dopo aver lasciato nel petrolchimico sangue e salute per tanti anni.
Già alle prime luci del mattino i lavoratori della “Meridionale Servizi” rimasti ormai senza lavoro saranno per una giornata di sciopero davanti i cancelli del Petrolchimico ; svolgeranno una assemblea coinvolgendo i lavoratori delle altre aziende appaltatrici per poi andare in Piazza Santa Teresa alla Prefettura.
A questa drammatica situazione deve essere posta immediatamente una soluzione di carattere generale attraverso il coinvolgimento del Governo Nazionale e della R

12/01/2026

Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas del settore vigilanza continua nello stato di agitazione organizzato nei confronti dell’istituto di vigilanza “Rangers Battistolli” per problemi di sicurezza, sostenendo che i problemi ci sono in tutto il settore della vigilanza .
Il Cobas organizza un sit in Venerdì 16 Gennaio a partire dalle ore 9,00 in Piazza Santa Teresa per denunciare che la morte di Pietro Zantonini , come tante altre , non sono un fatto casuale .
La morte di Pietro è il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno , portati avanti in modo criminale dai datori di lavoro.
Spesso con il silenzio che equivale ad una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi successivamente piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti .
Un esempio lo abbiamo a Brindisi con la lotta intrapresa dagli iscritti Cobas dell’istituto di vigilanza “Rangers Battistolli”.
Il Cobas ha posto da un anno alla attenzione della azienda la mancanza di sicurezza all’interno dei campi fotovoltaici, che erano completamente insufficienti.
Dopo la richiesta del Cobas di intervento della struttura dello Spesal –Asl si è riusciti a far cambiare il documento di valutazione del rischio nei campi fotovoltaici; addirittura con una convocazione da parte dello stesso Spesal degli RLS di tutta Italia e l’azienda per la firma del nuovo documento di valutazione del rischio nei campi fotovoltaici.
Ma tutto ciò che sembrava una conquista sulla sicurezza di tutti i lavoratori si è trasformata in un incubo.
Non solo non hanno trovato applicazione le nuove regole ma il tutto si è trasformato in una p***ecuzione ,fatta a colpi di provvedimenti disciplinari inesistenti, nei confronti dei nostri iscritti.
Il tutto condito da un mancato riconoscimento dell’azienda di riconoscere il Cobas , per leggi che nella realtà sono abbondantemente superate.
Il Sindacato Cobas ha chiesto nelle settimane scorse un incontro alla Prefettura di Brindisi ,con la presenza della azienda, al fine di rappresentare questa difficile situazione e risolverla ….. senza aspettare il morto.
Il Cobas di fronte alla richiesta di sicurezza per i lavoratori fa sempre un passo avanti….. mai indietro.
Brindisi 12.01.2025

Comunicato stampaAppello per una manifestazione unitaria  Brindisina in occasione dello sciopero generale nazionale prog...
15/11/2025

Comunicato stampa
Appello per una manifestazione unitaria Brindisina in occasione dello sciopero generale nazionale programmato per il 28 Novembre 2025 dal Cobas insieme a tutti i sindacati di Base.
A Brindisi l’appuntamento è alle ore 9,00 in Piazza Crispi(stazione F.S.) da dove partirà un corteo che finirà in Piazza Santa Teresa dove una delegazione chiederà di essere ricevuta.
Utilizziamo questa data per chiedere al Governo che gli impegni presi per Brindisi devono diventare realtà nel più breve tempo possibile.
Lo sciopero è contro la finanziaria del governo Meloni dove i pochi euro che rivengono dal fisco vengono risucchiati dalla inflazione e dall’aumento continuo dei prezzi.
Si chiede di non spendere in armi e partecipazione alle guerre in corso, Ucraina e sostegno al genocidio di Israele; di investire tutti quei miliardi euro in sanità, scuola , servizi sociali, e ad altri settori importanti della società.
Chiediamo a tutti che la giornata di sciopero del 28 Novembre a Brindisi diventi un giorno di lotta memorabile.
Facciamo appello a tutti i lavoratori/trici , alle RSU di ogni azienda,a tutte le altre organizzazioni sindacali, di base e non, agli studenti/esse, a tutti i cittadini,a scendere uniti in piazza per bloccare tutte le attività e lanciare un chiaro segnale al Governo che con Brindisi non si scherza .
E’ una intera città che vive con apprensione questi giorni a partire dai 50 licenziamenti dei lavoratori della SIR , che si occupavano dello scarico del carbone, che scatteranno il 31 Dicembre 2025 e della grave crisi delle ditte della logistica come preannuncio del disastro occupazionale già in atto nel Petrolchimico ,dell’Euroapi, di tante altre situazioni minori.
Dobbiamo spingere come comunità brindisina a far sì che le manifestazioni di interesse delle aziende ad investire a Brindisi si trasformino presto in realtà, altrimenti è la fine per questa città e per questa provincia.
Riponiamo inoltre completa fiducia nel Commissario sulla “Decarbonizzazione” che è il Signor Prefetto di Brindisi Luigi Carnevale , entrato in carica dal Maggio scorso .
Il 17 Novembre 2025 si svolgerà a Roma, al Ministero delle imprese, una riunione del tavolo della “Decarbonizzazione”; il Cobas in quella occasione sosterrà con forza e determinazione che le promesse non devono rimanere tali .
Lo sciopero del 28 Novembre per il territorio brindisino deve diventare una grande risposta al Governo Nazionale ;siamo una città che ha pagato fin troppo e che deve rinascere su basi completamente nuove.
Per contatti:[email protected]
368582406 referente Cobas Brindisi

Brindisi 14.11.2025
Per il Cobas Roberto Aprile

11/11/2025

Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas ,con la collaborazione legale dell’avvocato Davide De Giuseppe di Mesagne, denuncia le azioni sostenute dalla società Gial Ambiente subentrata l’1 Ottobre 2025 nei comuni di Mesagne e Carovigno;
in questi giorni ha lasciato a casa già 4 lavoratori , 2 di Mesagne e 2 di Carovigno e i numeri sono destinati ad aumentare , solo perché 20 o 30 anni fa hanno avuto dei precedenti penali.
Gial Ambiente , che negli anni scorsi si chiamava Gial Plast, sta ripetendo lo stesso errore del 2019 dove in seguito ad una interdittiva antimafia applicata nei suoi confronti dalla Prefettura di Lecce aveva licenziato 40 lavoratori della provincia di Lecce, Brindisi, Foggia.
La lunga battaglia condotta dal Cobas insieme ai lavoratori licenziati per ben 2 anni portò al rientro di tutti e 40 i lavoratori.
La magistratura confermò che la legge 231 ,chiamata antimafia , è riferita alle azioni che possono essere svolte dai vertici aziendali in combutta con le amministrazioni comunali.
La Magistratura affermò a anche che l’allontanamento dal posto di lavoro perché accusati di aver commesso reati , cosiddetti ostativi , deve avvenire durante il rapporto di lavoro con la ditta in questione ;
in questo caso durante che si lavora per Gial, non certamente averli commessi 20 o 30 anni fa ed aver espiato il reato.
Riportiamo anche il caso dei 16 lavoratori di Brindisi lasciati a casa dalla Ecotecnica negli anni scorsi con le stesse motivazioni;
questi protestarono clamorosamente occupando il monumento al Marinaio.
Anche in questa occasione fu importante la protesta , il sostegno del Cobas , delle Istituzioni come il sindaco di allora Riccardo Rossi, che portarono ad una riunione in Prefettura a Brindisi dove si sancì la sospensione dei provvedimenti per una maggiore attenzione alle possibili infiltrazioni mafiose.
Il Cobas a favore di questi lavoratori ripercorre la stessa strada di allora ; per questa nuova situazione, ma uguale nei contenuti

08/11/2025

Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori delle ditte appaltatrici del Petrolchimico e della centrale Enel di Cerano che versano in grave crisi occupazionale e che hanno un futuro sempre più incerto.
Il Sindacato Cobas ha promosso , unitamente ad altri, oggi Venerdì 7 Novembre dalle ore 8,00 alle ore 10,00 una assemblea davanti l’ingresso delle ditte del Petrolchimico di Brindisi dei lavoratori della “Meridionali Servizi”,ditta che si occupa di logistica, che lamentano una progressiva diminuzione delle attività lavorative con conseguente grave crisi occupazionale.
L’assemblea ha lo scopo di coinvolgere tutti i lavoratori delle ditte appaltatrici e denunciare i contraccolpi occupazionali in atto senza che vi sia la ferma risposta dei diversi proprietari del Petrolchimico.
Questa situazione fa il paio con la centrale Enel di Cerano dove 50 lavoratori della SIR ,ditta che si occupava della movimentazione del carbone , hanno già ricevuto la lettera di licenziamento al 31 Dicembre 2025.
Il Cobas porterà la voce disperata dei lavoratori alla riunione convocata a Roma al Ministero delle Imprese dal tavolo sulla “Decarbonizzazione” Lunedì 17 Novembre 2025 .
Il Cobas interverrà affermando che la grande distanza tra manifestazioni di interesse di tante aziende e la reale volontà ad investire sul nostro territorio venga colmata al più presto, per dare vita ad una nuova e significativa occupazione.

Il destino della città di Brindisi è nelle mani dei lavoratori/trici , dei cittadini/e,di studenti/esse, a cui proporremo a fine novembre uno sciopero generale dove vorremmo bloccare tutto , per far capire al governo nazionale che non stiamo scherzando.
Brindisi 06.11.2025
Per il Cobas Roberto Aprile

Indirizzo

Viale Commenda, 74
Brindisi
72100

Orario di apertura

09:00 - 23:45

Sito Web

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