17/01/2026
Per chi non lo sapesse...ma anche per un nostro refresh "interno"...Giuseppe Zamberletti, il padre dell'idea moderna di protezione civile.
Da cinquant'anni donne e uomini si impegnano, si sacrificano e "fanno andare le mani" consapevoli che 《La differenza la fanno le persone che non aspettano ordini per aiutare 》
Diventa volontario, mettiti in gioco...non aspettare ordini!!
Quando il Friuli fu colpito da un terremoto, l’Italia scoprì un uomo che non aspettava gli ordini: li creava. Con il cuore, con la testa, con la gente.
Era il 1976.
Una scossa violentissima rase al suolo paesi interi, sconvolse vite, divise famiglie e lasciò macerie, feriti e paura.
In mezzo a quel disastro, un uomo si alzò in piedi prima di tutti.
Si chiamava Giuseppe Zamberletti.
Aveva solo 42 anni, nessuna esperienza diretta di disastri naturali, ma uno sguardo lucido e una convinzione: nelle emergenze non servono solo mezzi, servono idee. E servono persone.
Non si limitò a «inviare aiuti».
Creò ordine nel caos.
Divise il territorio in zone operative. Coordinò volontari, sindaci, militari e vigili del fuoco.
Andava ovunque. Parlava con tutti. Cercava tende, cibo, medicine. Dormiva pochissimo. Non comandava dall’alto. Era sul campo.
Quando l’Irpinia tremò nel 1980, lui era di nuovo lì.
Fu allora che capì cosa mancava davvero all’Italia: un sistema, una rete stabile, pronta a intervenire prima che fosse troppo tardi.
Da quella visione nacque la Protezione Civile.
Non solo un’istituzione.
Un nuovo modo di pensare l’emergenza. Un’Italia che non si piange addosso, ma si rimbocca le maniche.
Zamberletti non cercava riflettori.
Diceva solo:
«La differenza la fanno le persone che non aspettano ordini per aiutare.»
E quelle persone, oggi, indossano giacche arancioni.
Sono i volontari della Protezione Civile, quelli che arrivano per primi e se ne vanno per ultimi.
Nel 2019, quando Zamberletti morì, durante il funerale gli posarono tra le mani una di quelle giacche.
Era il colore della speranza.
Il simbolo di ciò che lui ha lasciato a questo Paese:
un’Italia che sa rialzarsi. Insieme. Sempre.