16/06/2026
✉️ Se dovessi scrivere una lettera da una condizione che ti fa sentire prigioniero, cosa racconteresti?
Prigioniero di una situazione, di una paura, di un limite, di un pregiudizio, di un’attesa. Oppure di qualcosa che gli altri non riescono a vedere.
Da questa domanda nasce la categoria speciale “Lettera da un ostaggio con Fondazione CondiVivere”, realizzata nell’ambito del Festival delle Lettere 2026, un’iniziativa che invita le persone a fermarsi, riflettere e dare forma ai propri pensieri attraverso la scrittura.
In un mondo che corre veloce, scrivere una lettera è un gesto raro. Richiede tempo, ascolto e immaginazione. Ci permette di guardare la realtà da prospettive diverse e di trovare parole per raccontare emozioni, desideri e speranze.
In Fondazione CondiVivere lavoriamo ogni giorno perché ogni persona possa essere protagonista della propria vita. Per questo il tema della “Lettera da un ostaggio” ci ha colpito particolarmente: perché sappiamo quanto sia importante riconoscere ciò che può limitare la libertà di scelta di una persona, dai pregiudizi alle paure, fino alle barriere culturali.
Invitiamo persone con disabilità, familiari, caregiver, professionisti e chiunque desideri mettersi in ascolto a condividere il proprio sguardo su questi temi, trasformando un’esperienza personale in una riflessione capace di parlare a tutti.
📅 Le lettere dovranno essere inviate entro il 30 settembre 2026.
🏆 Le migliori opere saranno premiate durante la cerimonia conclusiva del Festival. Per la categoria “Lettera da un ostaggio” è previsto anche il riconoscimento speciale della Lettera d’Oro.
📌 Per partecipare:
• la lettera deve essere scritta a mano e dattiloscritta;
• il testo deve essere inedito;
• la lunghezza massima è di una pagina A4.
Trovi il regolamento completo nel bando allegato.
Forse c’è una storia che aspetta di essere raccontata.
Forse quella voce è la tua.
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