AOPA Italia

AOPA Italia L'Associazione che difende i diritti e gli interessi dei piloti di aviazione generale, ultraleggeri,

“IL PILOTA COLLAUDATORE”Tratti distintivi ed Evoluzione sabato 11 aprile ore 10,30 PRESSO LA SALA CONFERENZE DI VOLANDIA...
07/04/2026

“IL PILOTA COLLAUDATORE”
Tratti distintivi ed Evoluzione
sabato 11 aprile ore 10,30
PRESSO LA SALA CONFERENZE DI VOLANDIA - Parco e Museo del Volo

AOPA Italia e HAG Historical Air Group, organizzano sabato 11 aprile ore 10,30 presso la sala conferenze del Museo di Volandia, un incontro conferenza da non perdere assolutamente, centrato sull’esperienza sul lavoro e l’evoluzione del pilota collaudatore di velivoli, figura chiave nello sviluppo di progetti aeronautici, e oggi vero e proprio ingegnere e manager, che gestisce sistemi di volo e di arma digitali e integrati.

Ospiti della mattinata un trio di eccellenze: L'ing. Eligio Trombetta, e due eccezionali piloti sperimentatori: il Comandante Franco Bonazzi, e last but not least il Comandante Giacomo “Jack” Iannelli.

Ovviamente vi consigliamo vivamente di partecipare all’irripetibile evento, tracciando un breve profilo profili dei valenti relatori.

Franco Bonazzi: Il Pilota che Portò l’Italia nell’Era Supersonica
Nel pantheon dell’aviazione italiana moderna, il nome di Franco Bonazzi occupa un posto di assoluto rilievo. Non solo per la longevità di una carriera spesa interamente al servizio dell'Aeronautica Militare, ma per essere stato l'uomo che, materialmente, ha traghettato i nostri piloti verso le sfide tecnologiche della Guerra Fredda. Il suo profilo è quello del "pilota totale": un connubio perfetto tra istinto per il volo, rigore scientifico e una profonda dedizione alle istituzioni.

Il capitolo più celebre della sua vita professionale è legato indissolubilmente al Lockheed F-104G Starfighter, il "cacciatore di stelle". Bonazzi fu il primo italiano a sedersi ai comandi di questo velivolo rivoluzionario e complesso. Il 2 marzo 1962, nei cieli della California a Palmdale, decollò con il primo esemplare destinato all'Italia.

Quell’evento non fu solo un test tecnico, ma l'inizio di un'era per la nostra difesa aerea. Bonazzi non si limitò a pilotarlo; lo studiò, lo domò e ne divenne il massimo esperto, trasmettendo poi quella conoscenza ai reparti operativi.

La sua formazione affonda le radici nella prestigiosa scuola per piloti collaudatori di Edwards, negli Stati Uniti. Essere il primo italiano ammesso a quel corso d’élite significava possedere doti fuori dal comune. Tornato in Italia, Bonazzi divenne il pilastro del Reparto Sperimentale Volo (RSV) per oltre vent'anni. In questo contesto, il suo ruolo è stato cruciale: non è un temerario in cerca di adrenalina, ma un ingegnere del cielo che deve capire come un aereo reagisce ai limiti della fisica per renderlo sicuro per gli altri piloti.

Oltre al volo attivo, Bonazzi ha saputo declinare la sua esperienza nella sicurezza del volo e nell'investigazione tecnica. La sua integrità lo ha portato a essere una voce autorevole, e talvolta controcorrente, in merito a casi complessi come la tragedia di Ustica. Basandosi esclusivamente su dati tecnici e riscontri oggettivi, ha sempre difeso la verità dei fatti contro le ricostruzioni romanzate, onorando così la divisa e la professionalità della sua categoria.

Oggi, il Comandante Bonazzi continua a essere un punto di riferimento per le giovani leve del volo. Attraverso conferenze e incontri nelle scuole, trasmette un messaggio chiaro: il volo non è solo tecnologia, ma disciplina, studio e passione. La sua figura incarna l'immagine di un'Italia che ha saputo eccellere nei contesti internazionali più avanzati, guidata da uomini capaci di guardare l’orizzonte sempre con la stessa, instancabile curiosità.

Se il Comandante Bonazzi rappresenta la storia e l'introduzione dell'era supersonica in Italia,
Giacomo "Jack" Iannelli ne incarna l'evoluzione tecnologica contemporanea. Pilota collaudatore sperimentale di altissimo profilo, la sua carriera traccia un ponte tra l'operatività della "prima linea" e l'ingegneria del volo d'avanguardia.

Ecco il profilo di Giacomo Iannelli, l'uomo che oggi "plasma" i jet del futuro:

Dalla Caccia alla Sperimentazione , Pilota Intercettore: Come molti grandi sperimentatori, ha servito come pilota di caccia nelle fila dell'Aeronautica Militare, maturando l'esperienza necessaria per comprendere le esigenze tattiche di chi vola "in prima linea".
Ha frequentato la U.S. Naval Test Pilot School (USNTPS), una delle scuole per piloti collaudatori più prestigiose al mondo, dove ha acquisito le competenze scientifiche per tradurre le sensazioni di volo in dati tecnici.
Attualmente ricopre il ruolo di pilota collaudatore sperimentale per la divisione velivoli di Leonardo (ex Alenia Aermacchi).

L'Uomo dell'M-346: Jack Iannelli è indissolubilmente legato allo sviluppo dell'Aermacchi M-346 PAN, destinato ufficialmente come nuova macchina delle Frecce Tricolori, è responsabile dello sviluppo del jet da addestramento avanzato considerato tra i migliori al mondo. Ha curato non solo il collaudo del velivolo, ma anche l'abilitazione dei primi istruttori dell'Aeronautica Militare.
Sviluppo dell'M-345: È il pilota di riferimento anche per il nuovo M-345, il velivolo di addestramento basico, seguendo ogni fase del suo affinamento tecnologico.
Volo Acrobatico e VDS: Oltre ai jet militari, è un appassionato e pilota di volo acrobatico, disciplina che considera fondamentale per mantenere una sensibilità superiore ai comandi, e non manca di fare voli in montagna ( la sua passione oltre a quella per gli Iron Maiden ) con il suo velivolo, uno splendido G70 Groppo naturalmente da lui customizzato.
In sintesi, se Bonazzi è stato il pioniere dello "Spillone" (l'F-104), Iannelli è il professionista che sta garantendo all'Italia la supremazia tecnologica nel settore dell'addestramento al volo, portando la figura del collaudatore nell'era digitale e dei sistemi di volo integrati. Una curiosità, Bonazzi è stato il primo pilota a volare gli “Spilloni” italiani, mentre Jack è stato l’ultimo, un filo che li lega indissolubilmente, con un significato decisamente particolare.

L'ing. Eligio Trombetta rappresenta un'altra figura di eccellenza tecnica nell'industria aeronautica italiana, con un profilo che si distingue per il forte legame tra ingegneria industriale, management e impegno associativo.
A differenza di Bonazzi e Iannelli, figure prettamente operative al comando del velivolo, Trombetta ha costruito la sua carriera nell'industria aerospaziale, ricordiamo la sua posizione in Piaggio Aerospace, infatti ha ricoperto incarichi di alto rilievo presso la Piaggio Aero Industries di Villanova d'Albenga, contribuendo alla gestione di una delle eccellenze italiane nella produzione di velivoli d'affari e da pattugliamento (come il celebre P180 Avanti).
Il 29 aprile 2015 è stato insignito della Stella al Merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana, un'onorificenza che premia la perizia e la condotta morale dei lavoratori che si sono distinti nel proprio settore.

Pasqua 2026Buona Pasqua a tutti i nostri Soci, agli amici e alle loro famiglie dal Presidente, dal Consiglio Direttivo e...
03/04/2026

Pasqua 2026

Buona Pasqua a tutti i nostri Soci, agli amici e alle loro famiglie dal Presidente, dal Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Revisori!

https://www.aopa.it/pasqua-2026/

Pasqua 2026

WeFly Team e Ali per Tutti all’inaugurazione delle Paralimpiadi Milano-CortinaLo scorso anno, all’aeroporto di Cremona, ...
07/03/2026

WeFly Team e Ali per Tutti all’inaugurazione delle Paralimpiadi Milano-Cortina

Lo scorso anno, all’aeroporto di Cremona, il presidente di AOPA Italia, Rinaldo Gaspari, insieme al consigliere Matteo Aletti e al presidente dell’Aero Club d’Italia, Stefano Arcifa, incontrò la pattuglia acrobatica inclusiva WEFLY! TEAM.

In quell’occasione sugli aerei della pattuglia venne applicato anche l’adesivo dell’Aero Club d’Italia accanto a quello di AOPA Italia, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno dell’aviazione civile italiana verso questo straordinario progetto.

Proprio durante quella visita a Cremona, il presidente Arcifa annunciò ai piloti della pattuglia di aver proposto al Comitato Olimpico Nazionale Italiano e al Comitato Italiano Paralimpico la possibilità di un loro sorvolo dell’Arena di Verona in occasione della cerimonia inaugurale delle Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Oggi quell’idea si concretizza.

Venerdì 6 marzo 2026, i piloti del WEFLY! TEAM e dell’associazione Ali per Tutti hanno effettuato uno spettacolare sorvolo sopra l’Arena di Verona, rilasciando fumi verde, blu e rosso e i colori del Comitato Paralimpico Internazionale.

Si tratta di un momento storico: per la prima volta una cerimonia inaugurale dei Giochi Paralimpici Invernali è stata accompagnata dal sorvolo di una pattuglia composta da piloti paraplegici e tetraplegici, a dimostrazione di come il volo possa rappresentare uno straordinario strumento di inclusione.

A partecipare sono stati piloti del WEFLY! TEAM Alessandro Paleri, Marco Cherubini e Walter Mondani, insieme a Paolo Pocobelli dell’associazione Ali per Tutti, oggi l’unico pilota professionista e istruttore di volo con disabilità in Italia.

Il WEFLY! TEAM rappresenta una realtà unica al mondo: una pattuglia acrobatica inclusiva nella quale due dei tre piloti sono in carrozzina e pilotano i loro velivoli acrobatici Van’s RV-7 utilizzando speciali comandi manuali progettati appositamente.

Tutti i piloti della pattuglia sono inoltre soci di AOPA Italia, e questo rappresenta per l’associazione un motivo di particolare orgoglio.

Per AOPA Italia, che da sempre promuove la diffusione della cultura del volo e la libertà di volare, iniziative come questa dimostrano concretamente come l’aviazione possa essere non solo tecnologia e passione, ma anche inclusione, opportunità e ispirazione. Un messaggio forte che parte dal cielo italiano e che, proprio nel giorno di apertura delle Paralimpiadi, ricorda a tutti che il volo può davvero appartenere a chiunque abbia il coraggio di inseguirlo.

AOPA Italia 1961-2026 : da oltre sessant’anni a fianco di chi vola.



https://www.aopa.it/paralimpiadi-inaugurazione-aopa/

In volo verso l'ultima frontiera: Addio ad Andrea ArtoniCari Amici dell’ArtoniVi scrivo qui per darvi l’annuncio che pap...
27/02/2026

In volo verso l'ultima frontiera: Addio ad Andrea Artoni

Cari Amici dell’Artoni

Vi scrivo qui per darvi l’annuncio che papà ci ha lasciato.

Vi avviso a funerali avvenuti, in quanto papà desiderava una funzione intima e con la sua famiglia.

Papà ha vissuto una vita piena, una vita che tanti si sognerebbero di fare, sempre guidato dalla passione di tutto ciò che vola in cielo, una passione nata fin da piccolo sulle montagne svizzere.

Una passione che l’ha aiutato ad affrontare i momenti più difficili della sua vita, come la malattia e la scomparsa della mia mamma, e che l’ha sempre guidato verso nuovi luoghi e nuove persone, come tutti voi, conosciuti in tanti momenti diversi della sua vita.

Sappiate che ognuno di voi ha reso la sua vita ricca e felice, gli avete dato tanto, ognuno di voi faceva parte di una memoria e un racconto di cui spesso mi parlava.

Papà è stato indubbiamente un punto di riferimento, una guida, un supporto per tanti, così come lo è stato per me.

E io voglio ringraziarvi per avere reso la sua esistenza così piena di gioia da permettergli di riposare, infine, in pace.

Quando leggerete questo messaggio, guardate il cielo e pensate che lui sia li, a guardare i suoi amati aeroplani da una nuova prospettiva.

Grazie, Federica Artoni

=====

Si dice che chi ama il volo non guardi mai l’orizzonte come un limite, ma come un invito. Andrea Artoni, che del cielo aveva fatto la sua professione, la sua passione e il suo rifugio, ha oltrepassato quell’ultimo orizzonte, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare la sua rotta.

Nato sotto lo sguardo delle montagne svizzere, Andrea aveva respirato l’aria sottile delle vette fin da bambino. È lì, tra quelle cime che sfidano le nuvole, che è nata quella scintilla per tutto ciò che vola, una passione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, diventando la sua forza più grande anche nei momenti di tempesta.

Una vita per l’aviazione

La carriera di Andrea è stata una parabola perfetta. Dalla responsabilità operativa come Ufficiale dell’Aeronautica Militare e controllore del traffico aereo a Linate e Milano — dove la precisione e il sangue freddo sono vita — al passaggio alla narrazione giornalistica. Per vent’anni, attraverso le pagine di Volare, la nostra rivista di riferimento diretta da Francesco Giaculli, Andrea, il gigantone in tutti i sensi, ha spiegato il cielo agli italiani. Senza limitarsi a descrivere macchine e motori; ma raccontandone l’anima, le storie umane, le sfide tecnologiche e i misteri ancora irrisolti.

È stato un uomo di verità, capace di affrontare con rigore scientifico e onestà intellettuale anche i capitoli più bui dell’aviazione italiana, come la tragedia di Ustica, mettendo sempre la sua competenza al servizio della chiarezza.

Oltre la professione: l’uomo e il padre

Ma ridurre Andrea Artoni ai suoi successi professionali sarebbe fargli un torto. Come ricordato con amore dalla figlia Federica, Andrea è stato soprattutto un uomo che ha saputo trasformare il dolore — come la perdita dell’amata moglie — in una spinta verso gli altri. La sua rete di “Amici dell’Artoni” non era un semplice elenco di contatti, ma una famiglia allargata di persone che lo stimavano come guida, supporto e punto di riferimento.

Negli ultimi anni, la sua visione si era rivolta al futuro con la collaborazione in Manta Aircraft, esplorando le nuove frontiere dei velivoli elettrici. Perché Andrea non smetteva mai di guardare avanti, convinto che ci fosse sempre un nuovo modo di abitare il cielo.

L’ultimo decollo

Andrea Artoni ha scelto di andarsene con la stessa discrezione e dignità con cui ha vissuto, circondato dall’amore intimo della sua famiglia. Ci lascia in eredità non solo i suoi articoli e i suoi libri, ma una lezione preziosa: che le passioni sono ali che ci permettono di superare anche le prove più dure.

Grazie per avercelo sempre insegnato, e per averci onorato con la stima che abbiamo sempre ricevuto da te.

Oggi, ogni volta che un aeroplano traccerà una scia bianca nel blu, chi lo ha conosciuto saprà dove guardare. Andrea è lì, tra i suoi amati velivoli, finalmente in pace, a osservare il mondo da quella prospettiva privilegiata che ha sempre sognato.

Cieli blu, Andrea ci mancherà la tua voce tonante, e sapiente.

Rinaldo Gaspari,

Il Consiglio Direttivo di AOPA Italia, e tutti i soci stretti in un abbraccio alla figlia Federica e alla famiglia.

AOPA Italia 1961-2026 : da oltre sessant’anni a fianco di chi vola

In volo verso l'ultima frontiera: Addio ad Andrea Artoni

AOPA Italia Divisione APR al tavolo ENAC dedicato alle attività UAS : segnalate troppe imprecisioni sulla piattaforma D-...
19/02/2026

AOPA Italia Divisione APR al tavolo ENAC dedicato alle attività UAS : segnalate troppe imprecisioni sulla piattaforma D- Flight. La convivenza con il traffico unmanned è un aspetto sempre più importante del nostro lavoro per tutelare operatori e piloti negli spazi aerei sempre più congestionati.

Prosegue l'assurda guerra dell'amministrazione locale contro Costa Volpino, basata su discutibili posizioni che sono sta...
19/02/2026

Prosegue l'assurda guerra dell'amministrazione locale contro Costa Volpino, basata su discutibili posizioni che sono state puntualmente contestate dai legali di Iseo Lake Airfield. Un precedente molto pericoloso che mette a rischio molte realtà simili. Siamo tutti con Iseo per difendere la nostra libertà di volare.

Grazie all'affezionato Riccardo De Nardis  !!!!
18/02/2026

Grazie all'affezionato Riccardo De Nardis !!!!

L’Aeronautica Militare e il  mondo del volo piangono oggi la scomparsa del Generale Massimo "Massimino" Montanari, una l...
08/02/2026

L’Aeronautica Militare e il mondo del volo piangono oggi la scomparsa del Generale Massimo "Massimino" Montanari, una leggenda dei cieli e figura simbolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Con lui se ne va un pezzo di storia delle Frecce Tricolori, un uomo che ha saputo trasformare il volo in una forma d’arte suprema, unendo rigore e straordinario talento tecnico.
Montanari ottenne il brevetto di pilota civile a soli 17 anni, entrando poi in Aeronautica nel 1958. La sua carriera è stata una scalata costante verso l’eccellenza: nel 1966 approdò alla PAN, ricoprendo nel tempo tutti i ruoli chiave della formazione. È stato uno dei pochi piloti a volare come Jolly, gregario e, infine, come Leader della pattuglia.
Il soprannome "Massimino" non era solo un diminutivo affettuoso, ma il segno del profondo legame umano che lo univa ai colleghi e agli appassionati.
Massimino ha rappresentato l'essenza del pilota militare italiano: dedizione assoluta, umiltà e un amore viscerale per il Paese. Anche dopo il congedo per limiti d'età nel 1995, con il grado di Generale di Brigata Aerea, non ha mai smesso di promuovere la cultura del volo e amare il nostro mondo, svolgendo con grande capacità anche il delicato compito di Direttore di Manifestazione Aerea.
La comunità aeronautica lo saluta in questa sua ultima missione verso il cielo, e vogliamo anche noi ricordarlo con "Cieli Blu", il saluto che noi piloti riserviamo ai fratelli che intraprendono l'ultimo volo verso l'infinito.

"Unificazione ARO/CBO a Roma"A partire dal 1 Febbraio 2026, verrà chiuso l’ARO/CBO di Milano e le attività connesse conv...
25/01/2026

"Unificazione ARO/CBO a Roma"

A partire dal 1 Febbraio 2026, verrà chiuso l’ARO/CBO di Milano e le attività connesse convergeranno sull’ARO/CBO ENAV di Roma, che cambierà nome in ARO/CBO ITALY.

Questo il notam che lo annuncia:

E0064/26 NOTAMN
Q) LIXX/QSBXX/IV/NBO/E /000/999/4119N01321E999
A) LIBB LIMM LIRR B) 2601312300 C) PERM
E) ATS REPORTING OFFICE; ARO/CBO ITALY; (ATS REPORTING OFFICE WITH CENTRAL BRIEFING CAPABILITIES) IS RESPONSIBLE H24 FOR THE DELIVERY OF ATS REPORTING AND AIS BRIEFING WITHIN THE WHOLE AIRSPACE UNDER ENAV S.P.A. (ITALIAN AGENCY FOR AIR NAVIGATION SERVICES) JURISDICTION.
SERVICES ARE AVAILABLE VIA TELEPHONE, FAX AND EMAIL AS FOLLOWS:
ENAV S.P.A. – ARO/CBO ITALY
VIA APPIA NUOVA, 1491 – 00178 ROMA
TEL: +39 06 79811011
FAX: +39 06 79086500
AFTN: LIRFZPZX
EMAIL: AROCBO.LIRF(A)ENAV.IT
ALL COMMUNICATIONS FROM/TO ABOVE MENTIONED PHONE NUMBERS WILL BE AUTOMATICALLY LOGGED.
REMARK:
USERS SHALL CHECK THE POSITIVE OUTCOME OF THE REQUEST MADE BY E-MAIL OR FAX.
ATS REPORTING FOR AERODROMES WITHIN AIRSPACE UNDER ITALIAN AIR FORCE JURISDICTION IS PROVIDED BY ITALIAN AIR FORCE ARO ACCORDING TO LOCAL PROCEDURES.
REF AIP GEN 3.1

https://www.aopa.it/unificazione-aro-cbo/

Unificazione: tutti gli ARO/CBO a Roma

AOPA FA IL PUNTO SULLA SOSPENSIONE DELLE REGISTRAZIONI NOVEMBERCome sapete, la Federal Aviation Administration ha invali...
20/01/2026

AOPA FA IL PUNTO SULLA SOSPENSIONE DELLE REGISTRAZIONI NOVEMBER

Come sapete, la Federal Aviation Administration ha invalidato le registrazioni di oltre 700 aeromobili registrati negli Stati Uniti dopo aver stabilito che una società che organizza registrazioni estere in base a un accordo fiduciario non soddisfaceva i requisiti di cittadinanza statunitense al momento della presentazione delle domande di registrazione.

In un avviso emesso il 13 gennaio infatti, la FAA ha affermato che tutti i certificati di registrazione di aeromobili associati a Southern Aircraft Consultancy Inc. (SACI) non sono validi e devono essere restituiti entro 21 giorni, una decisione che comporta l'immediato fermo operativo degli aeromobili interessati in tutto il mondo.

La FAA ha affermato che Southern Aircraft Consultancy ha registrato aeromobili sia per cittadini statunitensi che per cittadini stranieri utilizzando accordi fiduciari, che richiedono che il fiduciario sia un cittadino statunitense o un residente straniero.

In buona sostanza, secondo i funzionari Governativi "La FAA ha riscontrato che SACI ha violato le normative FAA relative ai requisiti di cittadinanza statunitense", e questo è quanto ha affermato l'agenzia nella sua dichiarazione.

I proprietari di aeromobili devono ora registrarsi nuovamente tramite il registro di un altro paese o presentando una nuova domanda alla FAA per riacquistare la legittima autorità operativa.

PERCHE’ VIENE UTILIZZATO UN TRUSTEE PER POSSEDERE UN AEROMOBILE USA?

Secondo le norme della FAA, i proprietari di aeromobili al di fuori degli Stati Uniti possono utilizzare accordi fiduciari per registrare e gestire aeromobili con registrazione N, a condizione che il trustee soddisfi i requisiti di cittadinanza o residenza negli Stati Uniti.

Questi accordi sono spesso destinati ad aeromobili commerciali e di aviazione generale, al fine di accedere all'ampia accettazione internazionale del registro statunitense, insieme al quadro normativo statunitense per le approvazioni di manutenzione, i finanziamenti e la registrazione dei privilegi.

L'azione della FAA contro SACI non riguarda l'uso dei trust in generale, ma questo trustee in particolare, e se in questo caso soddisfacesse i requisiti di idoneità al momento della presentazione delle domande di registrazioni.

LA RISPOSTA DI SOUTHERN AIRCRAFT CONSULTANCY

In una dichiarazione inviata ai clienti il 13 gennaio, Southern Aircraft Consultancy ha affermato che la decisione della FAA è stata inaspettata e ha affermato di contestare l'interpretazione dell'agenzia.

"Questa lettera è una vera sorpresa", ha scritto l'azienda, aggiungendo di ritenere di essere conforme alle normative FAA sulla base di precedenti pareri legali. La società ha dichiarato di voler contestare la decisione e di voler trasferire l'attività a una società fiduciaria con sede negli Stati Uniti, nel tentativo di ripristinare la conformità e ridurre al minimo i disagi per i clienti.

L’ IMPATTO SU PROPRIETARI E OPERATORI DI AEROMOBILI “NOVEMBER”

Il fermo ha avuto conseguenze operative immediate per alcuni proprietari di aeromobili, tra cui Channel Islands Air Search, un'organizzazione benefica per l'aviazione guidata da volontari che fornisce supporto di ricerca e soccorso aereo 24 ore su 24 a Guernsey, Jersey e nelle acque francesi e britanniche circostanti. L'organizzazione ha affermato che i suoi aeromobili sono attualmente non disponibili a seguito dell'intervento della FAA.

"Un problema tecnico normativo relativo al nostro fornitore di registrazione di aeromobili ha portato a una recente decisione della Federal Aviation Administration degli Stati Uniti di mettere a terra centinaia di aeromobili in tutto il mondo, incluso l'aeromobile di Channel Islands Air Search", ha affermato l'organizzazione benefica.

Ha aggiunto di aver avviato la procedura per trasferire la sua registrazione, ma di non avere una tempistica confermata per il ritorno in servizio.

La nostra consorella AOPA UK ha ribadito a tutti i proprietari piloti inglesi, che l'intervento della FAA è di natura amministrativa e non si tratta di sicurezza.

"Questa azione riguarda esclusivamente l'idoneità alla registrazione degli aeromobili. Non riguarda l'aeronavigabilità, gli standard di manutenzione o la sicurezza del volo", ha affermato Martin Robinson, CEO di AOPA UK, consigliando tuttavia ai proprietari e agli operatori di verificare se i loro aeromobili siano interessati e di richiedere una consulenza legale indipendente.

LE ULTIMISSIME NEWS

Secondo le notizie diffuse ultimamente da SAC, un altro Trustee e precisamente “Valiair” subentrerà nella proprietà di SAC: "Siamo lieti di annunciare di aver raggiunto un accordo con Valiair (www.valiair.com), che subentrerà nella proprietà di Southern Aircraft Consultancy Inc, con l'obiettivo di ripristinare la conformità e riportare tutti i vostri aeromobili in volo il prima possibile."

La FAA ha dato ai proprietari 21 giorni di tempo per cedere le loro registrazioni, e per ora, non abbiamo ancora ricevuto risposta positiva se la FAA approverà o meno il trasferimento a Valair.
Speriamo in questa soluzione.

SIAMO A DISPOSIZIONE DI TUTTI I NOSTRI SOCI CHE AVESSERO NECESSITA’ DI CONTATTI DIRETTI CON AOPA USA O PER INFORMAZIONI RELATIVE ALLA "QUESTIONE TRUST"

"Non c’è mai pace per gli aerei “N”"Un altro guaio per gli aerei "N" registrati fuori dagli USAMartedì 13 gennaio 2026 l...
15/01/2026

"Non c’è mai pace per gli aerei “N”"

Un altro guaio per gli aerei "N" registrati fuori dagli USA

Martedì 13 gennaio 2026 la FAA ha ordinato alla SACI (Southern Aircraft Consultancy Inc., un amministratore fiduciario con sede nel Regno Unito) di consegnare tutti i certificati di registrazione degli aeromobili in suo possesso, affermando che non erano validi perché “la società aveva violato i requisiti di cittadinanza statunitense quando ha presentato le domande di registrazione”.
SACI è specializzata nella registrazione di aeromobili per cittadini statunitensi e stranieri tramite accordi fiduciari. Per registrare un aeromobile tramite un accordo fiduciario, la società/il fiduciario deve essere un cittadino statunitense o un residente straniero e la FAA ha confermato di aver riscontrato che SACI ha violato le normative FAA relative ai requisiti di cittadinanza statunitense nell’ambito del suo schema di accordi Non-Citizen Trust (NCT) e pertanto deve restituire i certificati di registrazione alla FAA entro 21 giorni dalla notifica..........

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AOPA Italia 1961-2025 : da oltre sessant’anni a fianco di chi vola

Non c'è mai pace per gli aerei "N"

Indirizzo

Viale Antonio Gramsci 1/Aeroporto Bresso LIMB
Bresso
20091

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