06/03/2026
Brescia 28/02/2026
Alla c.a. della Redazione
Oggetto: Comunicato stampa del Coordinamento Enti Locali per la Pace e la
Cooperazione Internazionale di Condanna degli attacchi militari e sostegno alla
popolazione iraniana e al movimento Donne Vita Libertà.
Con la presente si rende noto il seguente comunicato stampa del Coordinamento degli Enti
Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale, composto da 43 Comuni e una Comunità
Montana.
“Perché bisogna guardare alla santità della persona,che è più santa della terra,
anche quando la terra è Terra Santa;
perché di fronte ad una persona offesa e umiliata,
quella stessa terra non è nient’altro che nudità e deserto”
(E. Lévinas)
Anche oggi abbiamo assistito all’ennesimo atto di esercizio della forza che, nell’ultimo periodo,
viene venduto come l’unica soluzione possibile nelle controversie internazionali, a discapito
del diritto e della diplomazia.
L’attacco perpetuato questa mattina dalle forze degli Stati Uniti e dell’esercito israeliano nei
confronti della popolazione iraniana è facilmente inseribile in quel, purtroppo non nuovo,
atteggiamento nei confronti degli altri che considera nemico chi non appartiene alla “mia
parte”, e quindi sacrificabile per degli ideali considerati superiori.
Il Coordinamento Enti Locali per la Pace della Provincia di Brescia condanna severamente
l’azione militare intrapresa ed invoca il ripristino immediato degli incontri di mediazione per,
concretamente, trovare una soluzione pacifica non solo a questo nuovo conflitto, ma a tutta la
situazione che sta devastando il medio-oriente da tempo.
Il coordinamento, inoltre, chiede a gran voce al governo italiano di prendere una posizione
netta di dissenso nei confronti dell’operazione militare Israeliano-statunitense denominata “
Ruggito del Leone”, utilizzando tutti i mezzi possibili perché si interrompano le violenze e gli
attacchi sulle città iraniane e, soprattutto, sulla popolazione inerme dell’Iran che da mesi, con
coraggio e determinazione, a spese della propria incolumità, sta cercando di trovare una
nuova occasione di vita contrastando l’oppressivo regime teocratico degli ayattolah.
A loro (e a tutte le popolazioni in guerra) va il nostro pensiero e la nostra umana compassione.
A loro la nostra determinazione perché la pace sia sempre, sempre, non l’ultima parola, ma
l’unica.
Il Comitato Esecutivo
Coordinamento enti per la Pace Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale