03/12/2025
🟢 La Confsal, congiuntamente ad altre organizzazioni
sindacali, ha sottoscritto in data odierna un contratto collettivo di lavoro per il settore della (fintech), che attualmente impiega centinaia di migliaia di lavoratori distribuiti in diverse aree contrattuali — metalmeccanici, commercio, credito e multiservizi.
Questa frammentazione contrattuale non consentiva finora una reale tutela dei diritti dei lavoratori né garantiva alle associazioni imprenditoriali la forza necessaria per rappresentare efficacemente gli interessi della categoria presso le istituzioni. Per la parte datoriale hanno firmato il contratto , .P.S.P. e .
Il nuovo contratto rappresenta una vera nel panorama , soprattutto per quanto riguarda l’inquadramento professionale: riconosce in modo puntuale e dettagliato le diverse professionalità e mansioni, valorizzando il e la . Inoltre, assicura la tutela della retribuzione, con un incremento triennale fino a 177 euro mensili, e garantisce il mantenimento integrale dei diritti pregressi in caso di passaggio da un contratto precedente, attraverso un percorso di riallineamento che preserva — in modo non assorbibile — sia le parti normative sia quelle economiche già maturate dai lavoratori.
Il segretario generale Roberto Di Maulo, insieme alla funzionaria nazionale Marianna Caiazzo, dichiara: “In un’epoca di grandi trasformazioni del mondo del lavoro dell’avvento dell’intelligenza artificiale e della transizione verso nuove tecnologie, non ha più alcun senso riunire in un unico mega contratto l’apprendista dell’officina con l’ingegnere programmatore. Occorre che la contrattazione si specializzi. Infatti una delle novità più importanti del ccnl è lo spazio che viene riservato alla contrattazione di secondo livello, unico luogo in cui premiare professionalità e contributo dei lavoratori senza che questo avvenga con aumenti inflazionistici perché collegati alla crescita della produttività.”