01/05/2026
https://www.facebook.com/share/18JH1t2GoS/ stiamo lavorando per portare un albero proprio qui perché li quel giorno nacque una cosa sporca " il depistaggio" che tutti dobbiamo combattere con tutte le nostre forze.
1° MAGGIO 1947: LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA.
A Portella della Ginestra, nel comune di Piana degli Albanesi (Palermo) quel primo giorno di maggio del 1947 una folla di circa 2mila persone tra lavoratori, donne, bambini e anziani si era riunita per un corteo. Si voleva festeggiare sia la vittoria elettorale del «Blocco del Popolo», l’alleanza tra socialisti e comunisti alle elezioni regionali del 20 aprile, sia per l’occasione della Festa dei lavoratori. Giunti nell’area tra i comuni di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, erano appena scoccate le 10 e si stava assistendo ad un comizio, la folla fu bersagliata dalle raffiche di mitra della banda del fuorilegge Salvatore Giuliano (che, nei giorni successivi, assaltò numerose sedi dei partiti di sinistra e delle Camere del lavoro nel Palermitano). A Portella si contarono undici persone uccise sul colpo con più di sessanta feriti. Dopo anni di indagini e depistaggi si può affermare che ad appoggiare Giuliano e a dargli copertura erano stati i poteri mafiosi, schegge dell’autonomismo siciliano e forze che intendevano garantire il perpetuarsi degli equilibri di potere anche nel nuovo quadro istituzionale e politico nazionale del dopoguerra. Per quanto la ricerca dei mandanti non sia mai approdata a conclusioni certe, risultarono evidenti le responsabilità degli ambienti politici siciliani interessati a intimidire le masse contadine che reclamavano la terra e avevano premiato il Blocco del popolo nelle elezioni del 1947. Il 5 luglio 1950 il ventisettenne Salvatore Giuliano venne ritrovato misteriosamente morto nel cortile di una casa di Castelvetrano(Trapani).
Emiliano D.