Acli bresciane

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Acli bresciane Siamo un’associazione di promozione sociale che favorisce forme di partecipazione e democrazia attiva.

20/10/2026
Anche le Acli aderiscono e invitano a partecipare. In cammino per i diritti, sempre!
20/10/2026

Anche le Acli aderiscono e invitano a partecipare.
In cammino per i diritti, sempre!

Intensa giornata per il nostro gruppo!Questa mattina abbiamo conosciuto l’Arsenale della Pace, il Sermig – Fraternità de...
17/10/2026

Intensa giornata per il nostro gruppo!

Questa mattina abbiamo conosciuto l’Arsenale della Pace, il Sermig – Fraternità della speranza (servizio missionario giovani), che sorge a Borgo Dora, un quartiere multiculturale ricco di diversità e di storie di accoglienza. Con la guida di Gianni Giletti abbiamo visitato i 50mila metri quadrati di quello che da arsenale di guerra è diventato Arsenale della pace, un luogo che da oltre 60 anni cerca di “riconoscere il volto di Gesù dove questo volto ci sta aspettando”.

Il Sermig è una comunità di persone unite dal Vangelo e orientate dalla Regola del Sì: pensare, confrontarsi e chiedere consiglio, pregare e agire. Gianni ci ha mostrato gli spazi che accolgono le numerose attività offerte a Torino: un luogo dove l’impossibile diventa possibile grazie alla fiducia nella relazione e grazie all’opera di 1200 volontarie e volontari. “Il mestiere del Sermig è leggere la parola e pregare, il resto è la conseguenza di questo”, ci ha detto Gianni.
Al Sermig, prima del pranzo nel loro self service, abbiamo anche ascoltato la testimonianza di Gaetano Quadrelli, regionale della Pastorale sociale e lavoro.

La pace si può davvero costruire, è la promessa di un mondo in cui tutti abbiano piena cittadinanza e piena dignità.

L'odio dilagante sui social è un fenomeno che non può essere sottovalutato. Quando il confronto pubblico si trasforma in...
17/10/2026

L'odio dilagante sui social è un fenomeno che non può essere sottovalutato. Quando il confronto pubblico si trasforma in aggressione personale, quando le parole diventano strumenti di offesa e intimidazione, non viene colpita soltanto la persona destinataria degli attacchi, ma si impoverisce la qualità stessa della nostra convivenza democratica.
Gli attacchi ricevuti in settimana dalla Sindaca Laura Castelletti ne sono un esempio.

«Non possiamo rassegnarci all’idea che l’aggressività e l’odio diventino una modalità ordinaria di relazione, soprattutto negli spazi digitali. La democrazia vive di confronto, di responsabilità e di rispetto reciproco. Quando questi principi vengono meno, è tutta la comunità a perdere», sottolinea la nostra Presidente provinciale Stefania Romano.

Come associazione impegnata nella promozione della partecipazione, della solidarietà e della coesione sociale, riteniamo che la qualità della vita democratica si misuri anche nella capacità di rispettare sempre l'altro.

Per questo, nel rinnovare la nostra vicinanza alla sindaca Castelletti, rivolgiamo un appello a tutte e tutti: cittadini/e, rappresentanti delle istituzioni, forze politiche e comunità digitali. Ognuno è chiamato a contribuire alla costruzione di un clima pubblico più civile, nel quale la libertà di espressione si accompagni sempre alla responsabilità delle parole.
La libertà di critica è un pilastro della democrazia. L’odio non è un’opinione e l’intimidazione non è confronto. Difendere il rispetto significa difendere la democrazia.

ACLI provinciali di Brescia

«Charitas Christi urget nos» («L'amore di Cristo ci spinge»)Nel secondo giorno del nostro viaggio, a Torino abbiamo cono...
16/10/2026

«Charitas Christi urget nos» («L'amore di Cristo ci spinge»)
Nel secondo giorno del nostro viaggio, a Torino abbiamo conosciuto da vicino la realtà del Cottolengo, che si prende cura della persona povera, malata, abbandonata, particolarmente bisognosa, senza distinzione alcuna, perché in essa riconosce il volto di Cristo.

Anche le Acli bresciane promuovono questo interessante incontro, vi aspettiamo!“Non sono venuta per sentirmi chiedere pe...
16/10/2026

Anche le Acli bresciane promuovono questo interessante incontro, vi aspettiamo!

“Non sono venuta per sentirmi chiedere perdono, ma perché insieme proviamo ad affrontare il nostro dolore di sorella e di madre”. Insieme, la sorella dell'assassinato e la madre dell'assassino. È un'amicizia che scuote e travalica i confini quella tra Nassera Kermiche e Roseline Hamel, un inno alla speranza e all'inesausta capacità dell'amore di superare odio e divisioni. Era il 26 luglio 2016 quando padre Jacques Hamel è stato ucciso mentre celebrava la messa nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, in Normandia, per mano di due terroristi, uno dei quali era Adel Kermiche. Dieci anni dopo, sua madre e la sorella di Padre Jacques raccontano la loro esperienza, a partire dal libro "Sorelle di dolore" del giornalista Samuel Lieven (Edizioni Ares-Lev), con prefazione del card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme.

E' iniziato il viaggio di senso delle Acli bresciane dalle montagne valdesi alle periferie urbane di Torino, all'interno...
15/10/2026

E' iniziato il viaggio di senso delle Acli bresciane dalle montagne valdesi alle periferie urbane di Torino, all'interno dei percorsi di geopolitica di Fabula Mundi 2026.
Oggi a Torre Pellice abbiamo incontrato la realtà valdese e anche il Circolo Acli di Torre Pellice!

Le Acli provinciali si uniscono alla preghiera per la piena guarigione del Santo Padre.
14/10/2026

Le Acli provinciali si uniscono alla preghiera per la piena guarigione del Santo Padre.

Roma di M. MICHELA NICOLAIS 14 ott 2026 09:13 Leone XIV: l’intervento è andato bene “L’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza”. Lo ha fatto sapere stasera la Sala Stampa della Santa Sede, a proposito dell’intervento c...

11/10/2026

Venerdì 9 ottobre si è aperto l’anno sociale delle Acli bresciane
con una riflessione itinerante sui temi dell’Enciclica:
cinque tappe in città che rimandano alle cinque
“piste di responsabilità quotidiana e pubblica: disarmare le parole, costruire pace nella giustizia, assumere lo sguardo delle vittime, coltivare un sano realismo, rilanciare il dialogo e il multilateralismo”
(Lett. Enc. 213).

10/10/2026

La pace richiede giustizia

Il Premio Nobel per la Pace 2026 assegnato a Navanethem “Navi” Pillay è un riconoscimento al coraggio di chi ha dedicato la propria vita alla difesa dei diritti umani, delle vittime e del diritto internazionale.

Dalla lotta contro l’apartheid alla difesa di Nelson Mandela, dall’impegno nei tribunali internazionali per perseguire i crimini di guerra e contro l’umanità fino alla denuncia delle violazioni compiute nei conflitti del nostro tempo: la testimonianza di Navi Pillay ci ricorda che non può esserci vera pace senza giustizia, né giustizia senza il riconoscimento della dignità di ogni persona.

In un tempo segnato dal ritorno della guerra, dalla violenza sui civili e dall’indebolimento delle istituzioni internazionali, questo Nobel afferma che la forza non può sostituire il diritto e nessun potere può considerarsi al di sopra della legge.

Le ACLI accolgono con speranza questo riconoscimento e rinnovano il proprio impegno per una politica capace di prevenire i conflitti, difendere il diritto internazionale, promuovere il disarmo e costruire la pace attraverso la nonviolenza, il dialogo e la responsabilità.

Grazie, Navi Pillay! La sua vita ci insegna che stare dalla parte delle vittime, custodire la verità e chiedere giustizia sono già azioni di pace.

La pace non è silenzio davanti all’ingiustizia.
È il coraggio di contrastarla senza rinunciare all’umanità.

Indirizzo

Via Corsica, 165
Brescia
25125

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 08:30 - 13:00

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