Opal Brescia

Opal Brescia L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e di Difesa (OPAL) di Brescia è un’associazione Onlus attiva dal 2004.

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e di Difesa (OPAL) di Brescia è un’associazione Onlus attiva dal 2004, promossa da diverse realtà dell’associazionismo bresciano e nazionale (Collegio Missioni Africane - Missionari Comboniani, Associazione Brescia Solidale, Commissione Giustizia e Pace - Diocesi di Brescia, Ufficio Missionario Diocesano - Diocesi di Brescia, As

sociazione per l’Ambasciata della Democrazia Locale di Zavidovici - onlus, Camera del Lavoro Territoriale di Brescia “CDLT”, Pax Christi, Centro Saveriano Animazione Missionaria – Missionari Saveriani, S.V.I. – Servizio Volontario Internazionale) e da singoli aderenti, per diffondere la cultura della pace ed offrire alla società civile informazioni di carattere scientifico circa la produzione e il commercio delle armi con approfondimenti sull’attività legislativa di settore. L’Osservatorio è un luogo indipendente di ricerca, monitoraggio, analisi e di informazione al pubblico, nazionale ed estero, sulla produzione e il commercio nazionale e internazionale delle armi con particolare attenzione alla produzione delle “armi leggere e di piccolo calibro” specificatamente in Lombardia. Membro della Rete Italiana Pace e Disarmo, l’Osservatorio ha promosso a Brescia diversi convegni e rassegne cinematografiche sui temi del commercio e del traffico delle armi, della nonviolenza, dell’emigrazione e di storie di “vite resistenti”, sostenuto spettacoli teatrali contro la cultura delle armi e la guerra, e pubblicato sei annuari:
- Il peso delle armi leggere. Analisi scientifica della realtà italiana, EMI, 2007
- Armi, un’occasione da perdere. Le armi leggere e il mercato italiano, EMI, 2009
- Difendiamoci dalle armi. Finanza, immaginario collettivo e nonviolenza, EMI, 2010
- La pace oltre le armi. Produzione ed esportazione di armi, riconversione, educazione alla pace, EMI, 2011
- Affari di armi, percorsi di pace. Attualità, ricerca e memoria per la pratica della nonviolenza, EMI, 2012
- Commerci di armi, proposte di pace, Editrice GAM, 2014.

24/08/2026

L'Italia è a un bivio.

Da una parte: aumento delle spese militari, riarmo, il ritorno dell'ipotesi leva obbligatoria. Dall'altra: una difesa civile non armata e nonviolenta, con corpi civili di pace che intervengono nei conflitti e li prevengono così come prevedono gli articoli 11 e 52 della Costituzione.

E attenzione: la seconda strada è già un diritto. La lotta degli obiettori di coscienza ha portato la Corte Costituzionale a riconoscere che difendere la Patria in modo civile e non armato vale quanto farlo in armi. Ma questo diritto non ha ancora una casa istituzionale dove essere esercitato. La strada del riarmo è già tracciata; l'altra aspetta solo di essere costruita, e dipende da noi.

Scegliamo insieme quale futuro vogliamo. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare, bastano SPID o CIE 👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Condividi: più siamo, più quella seconda strada diventa reale!

Il caso   e il mercato della paura in Italia  La forte pressione commerciale per la vendita di armi da fuoco in Italia n...
06/08/2026

Il caso e il mercato della paura in Italia

La forte pressione commerciale per la vendita di armi da fuoco in Italia nonostante il nostro Paesi sia tra i più sicuri al mondo per tassi di omicidio. Le anomalie dei mancati controlli sulle condizioni mentali dei detentori legali di armi che non sono affatto leggere. Il caso delle fiere promosse per un settore che esporta l’80% di quanto viene prodotto, ma non ha un vero impatto rilevante in campo economico e dell’occupazione. Intervista a Giorgio Beretta, analista di Opal Brescia e autore del libro “Il Paese delle armi”

di Carlo Cefaloni per Città Nuova

Il caso di Mario Roggero è stranamente diventato centrale sui media nel pieno di […]

Gli affari di Meloni col Marocco, l’Italia è il primo Paese Ue a vendere armi a Rabat: “E il problema è Schengen?”“Invec...
06/08/2026

Gli affari di Meloni col Marocco, l’Italia è il primo Paese Ue a vendere armi a Rabat: “E il problema è Schengen?”

“Invece di sospendere Schengen con la Spagna, il ministro Antonio Tajani dovrebbe smettere di autorizzare l’invio di armi e sistemi militari al Marocco” dice a Il Fatto Quotidiano l’analista di Opal, Giorgio Beretta....

Il governo Meloni ha venduto più armi al Marocco di qualsiasi altro paese Ue. E ora sostiene che il problema sia Schengen?

Rapine, omicidi e armi legali    di Giorgio BerettaA seguito della sentenza di condanna definitiva del gioielliere Mario...
06/08/2026

Rapine, omicidi e armi legali
di Giorgio Beretta

A seguito della sentenza di condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero si è riaperto il dibattito sulla legittima difesa. La Lega ha già annunciato una proposta di modifica della legge. C’è però un aspetto del tutto dimenticato nel dibattito nazionale....

di GIORGIO BERETTA 04 ago 2026 15:23 Rapine, omicidi e armi legali “In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della le...

Italia primo Paese dell’UE per fornitura di armi al Marocco: “Molte sono bresciane”di Thomas Bendinelli (da Corriere Bre...
06/08/2026

Italia primo Paese dell’UE per fornitura di armi al Marocco: “Molte sono bresciane”

di Thomas Bendinelli (da Corriere Brescia)

Oltre 71mila pistole semiautomatiche, circa 1700 fucili, decine di ca****ne. Una gran parte proviene dalla Val Trompia. Giorgio Beretta (Opal Brescia): «Se davvero intende fare pressione su Rabat, il governo Meloni ha uno strumento formidabile: smettere di vendergli armi»...

Oltre 71mila pistole semiautomatiche, circa 1700 fucili, decine di ca****ne. Una gran parte proviene dalla Val Trompia. Giorgio Beretta (Opal): «Se davvero intende fare pressione su Rabat, il governo Meloni ha uno strumento formidabile: smettere di vendergli armi»

31/07/2026

“Un’altra difesa è possibile”. Rifacendosi allo slogan storico del movimento No Global, nei mesi scorsi un coordinamento di realtà del movimento non violento e pacifista ha presentato una nuova versione di una proposta di legge di iniziativa popolare, già avanzata negli anni scorsi con altre formulazioni, per l’istituzione di un “Dipartimento per la Difesa civile non armata e non violenta”. La proposta di legge di iniziativa popolare può essere presentata solo se accompagnata da almeno 50mila firme. Al momento ne sono state raccolte circa 19mila, il 38%. La raccolta firme si chiuderà a metà settembre.

Si tratta di un’iniziativa palesemente controcorrente rispetto alla grancassa del dibattito politico mainstream, tutta orientata verso l’ineluttabilità del riarmo, ormai considerato il nuovo bacino di sviluppo del profitto capitalistico persino dagli Uffici studi dei Governi, come abbiamo rivelato su Kritica.

Abbiamo perciò intervistato uno dei promotori della campagna, Mimmo Cortese, fondatore dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal) di Brescia, per approfondire le ragioni di questa proposta e i suoi principali punti critici.

Link all’intervista nei commenti.

28/07/2026

Già centinaia le adesioni alla proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta anche dal Movimento Nonviolento. La campagna nelle feste cittadine e online con Spid o Cie

28/07/2026

Un’intervista molto circostanziata a Giorgio Beretta per rilanciare con forza la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta.
Per una sicurezza e una difesa diversa e più efficace.
Più diplomazia, prevenzione dei conflitti e corpi civili di pace, al posto della corsa al riarmo.

Firma anche tu in 2 minuti con SPID o CIE
👉 difesacivilenonviolenta.org
👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008 (o inquadra il QR code)

Servono 50.000 firme per portarla in Parlamento! Ci sarà anche la tua?

https://youtu.be/kd2I0--gVYg?si=CvuN7pM_4YF7Z8VH

Rete Italiana Pace e Disarmo
Movimento Nonviolento
Sbilanciamoci
CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile

20/07/2026

L'Arcivescovo di Trento Lauro Tisi a confronto con Giorgio Beretta, analista dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia (Opal) e della Rete Italiana Pace e Disarmo. Don Lauro presenterà la sua Lettera alla comunità sulla pace, in dialogo con dati e riflessioni sui temi del disarmo ...

Indirizzo

Viale Venezia, 112
Brescia
25122

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