01/01/2026
Organo Graziadio e Costanzo Antegnati 1581
Chiesa di san Giuseppe
Brescia
Da una fotografia scattata durante il primo sopralluogo del 2011.
Fra tutte le operazioni necessarie per il restauro delle canne di questo strumento, un aspetto delicato e impegnativo sarร quello del recupero dell'intonazione.
Soprattutto tra fine '800 e la prima metร del '900 l'organo รจ stato oggetto di adattamenti al gusto del tempo con operazioni piuttosto invasive sia sulle bocche delle canne che sui corpi.
QUello che possiamo ascoltare oggi รจ il frutto di quelle ultime modifiche. Il restauro del 1954 ebbe il pregio di lasciare sostanzialmente inalterato il carattere impresso da Diego Porro nel 1902, non apportando quindi ulteriori modifiche che, visti i tempi, sarebbero potute essere deveastanti.
Resta il fatto che ora il suono che possiamo ascoltare รจ l'equivalente dei colori di un dipinto offuscati e alterati da ritocchi inconguri e pesanti sovrapposizioni di verniciature trasparenti ormai ingiallite, che rendono la precezione dei colori originali totalmente alterata.
Il parallelo, a livello visivo, tra opera figurative alterata da superfetazioni e una canna d'organo dall'intonazione alterata da altrettante superfetazioni essere compreso nell'immagine sottostante.
Si tratta di una canna dell'Ottava del diametro di circa 30 mm; nei cerchi si possono osservare i dettagli dei profondi denti incisi nell'anima, in qualche caso ben oltre la metร della faccia frontale, tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Si tratta di operazioni che rispecchiano un'estetica del suono tipica del cecilanesimo. Le frecce rosse indicano i sottilissimi denti, presumibilmente originali, letteralmente richiusi dalla deformazione del metallo per l'incisione (con rotazione del coltello da destra a sinistra) dei denti novecenteschi di dimensioni spropositate.
La linea tratteggiata verde indica l'altezza di bocca originale, ore innalzata con forma leggermente arcuata ripica dell'estetica sonora di cui sopra: a sinistra rimangono visibili un paio di mm del bordo originale del labbro superiore allineato con la tracciatura di costruzione.
Per il restauro del materiale fonico dovranno essere valutate attentamente le condizioni di conservazione di ciascuna canna per attenuare, ridurre e dove possibile eliminare gli efetti di questi interventi incongrui. QUanto spingersi verso una condizione delle geometrie (labbri, anime, luci ecc) quanto piรน possibile vicino a quelle originlai richiederร l'approccio critico tipico di qualsiasi intervento di restauro.
Il restauratore dei dipinti deve capire quando fermarsi nelle operazioni di pulitura dalle stratificazioni di colori e patine per riportare alla luce i colori, se non originali, certamente verosimili ecompatibili con le tecniche e la materia dei pigmenti utilizzati.
Allo stesso modo per il restauro di queste canne si dovrร leggere e interpretare la materia per capire fin dove spingersi nel recupero delle geometrie che sono all'origine del suono.
E' la materia che, di volta in volta, ci dice dove e come indirizzare le mani, quali utensili utilizzare o costruire appositamente, quanto spingerci avanti e quando fermarci.