25/02/2024
I tassi di interesse dei mutui si sono triplicati nel giro di due anni, infatti, come sempre, il rialzo del mercato è molto più repentino rispetto la fase di tempo necessaria per una riduzione.
RIALZO DEI TASSI = maggior guadagno nell’immediato.
RIDUZIONE DEI TASSI = minor guadagno spalmato su un lungo periodo.
Ma c’è un altro fatto “esponenziale” in entrambe i due mercati: il metodo di calcolo degli interessi, in regime di capitalizzazione a interesse semplice o, guarda caso, il regime di capitalizzazione a INTERESSE COMPOSTO adottato nel 100% dei casi nei ns mutui, finanziamenti e Leasing.
La differenza dei due regimi finanziari è sostanziale, tanto è vero che non possono coesistere in una medesima operazione.
Infatti, a differenza del regime semplice dove gli interessi sono proporzionati al tempo, cioè maturano “ giorno per giorno” o più propriamente “periodo per periodo” (es 3x3= 9), il regime di capitalizzazione a interesse composto si DIFFERENZIA per il fatto che, al termine di ogni periodo il capitale impiegato incorpora gli interessi maturati, in maniera tale che gli stessi producano ulteriori interessi nei periodi successivi, quindi “periodo SU periodo” (3)^3 = 27
Vediamo ora le definizioni usate.
TERMINE DI OGNI PERIODO = alla scadenza di ogni RATA o di ogni periodo di durata del finanziamento.
Infatti, perché si concretizzi il regime composto, abbiamo bisogno di un periodo di maturazione chiuso il quale si riparte, dove gli interessi producono altri interesi.
IL CAPITALE IMPIEGATO= DEBITO RESIDUO che assume tale definizione, in quanto, incorpora gli interessi maturati nel periodo precedente giunti a scadenza ,anche se risultano “pagati”.
Anche se tutto questo non lo si vede o meglio, cari Ermellini, non lo si “DESUME” da una semplice lettura del PDA, avviene pacificamente.
Individuato la natura di MONTANTE COMPOSTO del DEBITO RESIDUO possiamo capire come avviene la produzione degli interessi sugli interessi nel rispetto del regime di capitalizzazione composto adottato.
Quindi, cari Ermellini, ance se utilizziamo la fomula dell’interesse semplice per calcolare gli interessi sul Debito residuo, con natura di montante composto, non potremo certo snaturare gli effetti del regime di capitalizzazione a interesse composto adottato per costruire non solo la Rata ma tutte le sue componenti, debito residuo compreso.
Effetto collaterale della terapia “esponenziale” utilizzata nei mutui = abbiamo il coraggio di chiamarlo per nome “ANATOCISMO”.
Dopo il 1999 ed esattamente il
4/11/2004 le S.U. hanno messo fine all’uso praticato dell’anatocismo nei conti correnti, in quanto, nel saldo venivano “contati” gli interessi anche se addebitati.
27/02/2024: Stesso regime finanziario composto, stessa formula di calcolo, stessa natura di Montante composto, stesso effetto collaterale, con un Supremo Collegio Diverso ..
ATTENDIAMO ..!!
IO NON MOLLO
Ps. Trattori pronti!