24/08/2026
È in corso un “dibattito” (il termine è tra virgolette perché il livello delle discussioni è così basso e male informato che non si addice alla parola dibattito) sul “woke” e ci è sembrato necessario intervenire, anche solo per rimettere un po’ di fatti al centro, visto che altri (Conte per non citarlo) si basano su “il mio amico mi ha detto” o su cose che evidentemente non conoscono (Renzi per non citarlo). Grazie al Giornale di Brescia che ha accolto il pezzo di Martina Avanza. Buona lettura
Spesso chi prende posizione in questo dibattito sembra ignorare cosa designi questo termine, equiparato in Italia ai cosiddetti «politically correct» e «cancel culture»