28/03/2026
Giulietta aveva solo 2 mesi.
Vagava al buio sulla statale 106, in Calabria.
Una strada che qui conosciamo fin troppo bene: la chiamano “strada della morte”.
Era viva per miracolo.
Un’auto — un’Alfa Romeo Giulietta — l’ha schivata all’ultimo secondo, e poi è tornata indietro, al buio, tra i rovi del guardrail, a cercarla.
Così è iniziata la sua storia.
L’abbiamo recuperata, portata in salvo.
Eravamo felici. Sembrava stare bene.
Ma poche ore dopo sono comparsi i primi sintomi:
la rinotracheite virale felina (FHV-1).
Un incubo per chi si occupa di gattini piccoli.
Un virus che non ha cura e che nella maggior parte dei casi non lascia scampo. Ogni volta si può solo sperare.
Ma noi oltre che sperare abbiamo fatto di tutto per salvarla.
Ricovero in clinica privata, terapie h24, farmaci e assistenza continua.
Per giorni e giorni abbiamo sperato e lottato con lei.
Ma alla fine il suo piccolo corpo si è arreso.
Giulietta non soffre più, è vero, ma a noi resta il dolore, e la consapevolezza che, senza il nostro intervento, non avrebbe avuto nemmeno una possibilità.
Ci resta purtroppo anche un conto da pagare.
Perché ogni tentativo di salvataggio ha un costo reale.
E le cure per Giulietta hanno avuto un costo importante, che stiamo sostenendo completamente da soli.
Abbiamo bisogno di aiuto, perchè domani ci sarà un altro animale da salvare.
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Perché anche quando non riusciamo a salvarli,
non smettiamo mai di provarci.