Slow Food Italia

Slow Food Italia Un cibo è buono quando è anche pulito e giusto. Associazione globale di comunità locali
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Slow Food è una associazione internazionale non profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali

🏆 ”Labouyi Bannann” (Banana Soup) di Geena Gasser è il cortometraggio vincitore del Premio Slow Food del festival Cinema...
08/06/2026

🏆 ”Labouyi Bannann” (Banana Soup) di Geena Gasser è il cortometraggio vincitore del Premio Slow Food del festival Cinemambiente Torino.

🎞️ Dal 3 al 7 giugno si è tenuta a Torino presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino la manifestazione italiana più importante dedicata ai film e documentari ambientali a livello internazionale e, come ogni anno, Slow Food Italia ha assegnato un premio al prodotto cinematografico che meglio interpreta il tema del rapporto tra cibo, agricoltura e ambiente.

🍌 Quest’anno il cortometraggio vincitore è stato “Labouyi Bannann” (Banana Soup) della giovanissima regista svizzera Geena Gasser per la motivazione che segue:

🐌 “Un cortometraggio incantevole, nel quale le banane danzano, recitano, si fanno scenografia e raccontano coralmente i paradossi del consumismo nel settore che le riguarda. A partire dal mito della dea della creazione Timbehes, che ha generato l'umanità fecondandosi con una banana, la magnifica biodiversità delle banane dà vita al vivace lavoro di Geena Gesser, che denuncia l’insostenibilità dell’agricoltura industriale intensiva e delle speculazioni ad essa connesse. Splendide immagini, musica ricercata e una poetica originalità sono gli elementi che in sette minuti restituiscono un quadro di criticità senza rinunciare alla cifra artistica e senza rinunciare alla gioia”.

La biodiversità è la nostra garanzia per il futuro. Unisciti a noi per continuare a parlarne, sostenerla e tutelarla 🌱 https://soci.slowfood.it/join-us/index_it.php

Questo appuntamento si inserisce all’interno della rassegna di ✨

Scopri altri eventi qui 👉https://2026.terramadresalonedelgusto.com

08/06/2026

«Per molti di noi la produzione della c***a rappresenta l’unica fonte di reddito, oltretutto minacciata anche dagli effetti della crisi climatica che negli ultimi anni ha provocato la riduzione della raccolta, e in alcuni casi l’ha azzerata del tutto» racconta Luciano Carriero, presidente della Cooperativa Mitilicoltori tarantina e referente del Presidio Slow Food.

La c***a nera di Taranto ha sfidato e sconfitto i pregiudizi sulla salubrità perché «le acque in cui lavoriamo sono tra le più pulite d’Italia. Parliamo di un’oasi naturale straordinaria dove proliferano non solo le cozze ma delfini, tartarughe, cavallucci marini e molti altri organismi marini» assicura Luciano.

«Ma, negli ultimi tempi, noi mitilicoltori di Taranto ci troviamo a fare i conti con un altro problema: la concorrenza delle cozze allevate in modo industriale in altri Paesi del Mediterraneo e vendute a prezzi che per noi sono insostenibili».

A questo si aggiunge il fatto che, malgrado i progressi fatti anche grazie al riconoscimento come Presidio Slow Food, sul mercato la c***a nera tarantina non è ancora così conosciuta come merita.🐌

🛶Per trovare nuovi canali di vendita e far conoscere questa c***a unica, Slow Food con il supporto della TUI Care Foundation, nell'ambito del progetto TUI Field to Fork Puglia, ha avviato un progetto di due anni che mette a disposizione dei mitilicoltori del Presidio una nuova barca per il pescaturismo e una formazione per offrire nuove esperienze turistiche.

👉Leggi di più al link in bio. E unisciti a noi su slowfood.it


Slow Food Puglia

«Le aree collinari e montane sono le aree dei saperi popolari, diffusi, ancestrali, scrigni di biodiversità e “luoghi de...
05/06/2026

«Le aree collinari e montane sono le aree dei saperi popolari, diffusi, ancestrali, scrigni di biodiversità e “luoghi del fare”: proprio lì, in quei luoghi dimenticati e sacrificati sull’altare di una malintesa efficienza, della concentrazione, della “comodità”, esiste a nostro avviso invece una reale e concreta possibilità di ripensare il futuro.

Ogni scelta che compiamo ha una ricaduta sugli ecosistemi, anche quelle che ci appaiono più minute e banali. Anzi: soprattutto quelle!

Tutte e tutti noi scegliamo ogni giorno, individualmente e collettivamente di essere parte della soluzione e non del problema».

La presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini è intervenuta oggi agli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilità, svoltisi a Roma in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Al centro del panel, il legame profondo tra le comunità montane, la lentezza della produzione artigianale, la biodiversità e lo sviluppo sostenibile.

👉 Leggi di più nell'articolo: https://www.slowfood.it/giornata-mondiale-dellambiente-nappini/

La valorizzazione del saper fare italiano e delle economie montane, il dialogo tra politiche del cibo e aree interne, sono al centro del weekend di Buono e Bio in Festa, sabato 6 e domenica 7 giugno all'Orto Botanico di Roma.

Parte del percorso di Anteprima Terra Madre 2026, la manifestazione è promossa insieme a FederBio ed è frutto del percorso della Mountain Partnership della FAO.

Che fine ha fatto la transizione ecologica? Che fine hanno fatto tutti i buoni propositi del Green Deal? A che punto sia...
05/06/2026

Che fine ha fatto la transizione ecologica? Che fine hanno fatto tutti i buoni propositi del Green Deal? A che punto siamo con la regolamentazione dell’uso della chimica di sintesi in agricoltura?

In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, che ricorre oggi 5 giugno, proviamo a rispondere a queste e altre domande.

☢️ Pensiamo ai pesticidi: la svolta green, che sembrava tracciata, ha subìto una brusca battuta d’arresto con il ritiro della proposta di regolamento Sur (Sustainable Use Regulation), il pilastro normativo che puntava al dimezzamento dell’uso dei pesticidi di sintesi entro il 2030.

🌱 O ancora alla regolamentazione sul biologico, che impone gli oneri di burocrazia e lavoro in capo al produttore biologico e non a “chi inquina”.

⚠️ A complicare lo scenario relativo all’impatto ambientale, sono le recenti e massicce modifiche alla Politica Agricola Comune (PAC), che hanno portato a un progressivo allentamento dei vincoli ambientali strutturali.

«Lo stop al regolamento di riduzione dei pesticidi ha svuotato di contenuti il Green Deal, lasciando qualche debole traccia soltanto nella Strategia Biodiversità 2030. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha cambiato radicalmente le priorità politiche, portando all’abolizione dei vincoli sulle successioni colturali e sulle fasce di rispetto per la biodiversità. In Italia la risposta istituzionale si è concentrata sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea) come presunta via esclusiva alla sostenibilità, una mossa speculare a quanto avvenuto con il decreto siccità del 2022, dove la normativa è stata allentata per favorire queste tecnologie» afferma Francesco Sottile, docente di Arboricoltura presso l’Università di Palermo, vicepresidente di Slow Food Italia.

Ma la realtà è più avanti delle istituzioni:

📊 negli ultimi dieci anni, il consumo di prodotti chimici di sintesi si è ridotto del 20%, mentre l’impiego di soluzioni biochimiche e naturali è aumentato del 130%
🍅 grandi realtà agroalimentari nazionali hanno portato avanti conversioni strutturali verso il biologico, a dimostrazione che il modello intensivo tradizionale sta mostrando i suoi limiti.

E poi ci siamo noi consumatori, che possiamo fare la differenza con le nostre scelte e difendere la “democrazia del cibo”.

💚 Il futuro dell’agricoltura è nella capacità di produrre in armonia con gli ecosistemi, indipendentemente dalle frenate della burocrazia e delle istituzioni.

Leggi l’articolo completo: https://www.slowfood.it/pesticidi-la-transizione-ecologica-ha-bisogno-di-regole/

E unisciti a noi!🐌

«In Italia esiste la schiavitù. E non è invisibile, e non è silenziosa. Urla e piange mentre brucia viva come a Amendola...
04/06/2026

«In Italia esiste la schiavitù. E non è invisibile, e non è silenziosa. Urla e piange mentre brucia viva come a Amendolara.

La si vede e la si sente nei prezzi del cibo troppo bassi, nelle filiere non tracciate, nelle etichettature poco chiare su origine geografica e impegni etici. Purtroppo c'è un'ampia fascia del nostro sistema economico che vive e prolifera sulla sfruttamento.

Ognuno di noi è responsabile della propria indifferenza e accettare è sostenere. Noi rifiutiamo che gli esseri umani possano essere considerati macchine da lavoro; che lo sfruttamento sistematizzato sia tollerato; che esistano aree della produzione alimentare al di fuori dello Stato, senza leggi, senza diritti, senza traccia di giustizia e umanità».

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia

Sosteniamo insieme un cibo buono, pulito e soprattutto giusto, per tutte e tutti.
💪🐌 Unisciti a noi! https://www.slowfood.it/soci/unisciti-a-noi/

04/06/2026

Se sei una maestra o un maestro hai il grande potere di far conoscere il cibo buono, pulito e giusto ai più piccoli!🌱🥕👦

🐌🫛Si può fare grazie all’Orto Slow Food: uno strumento didattico per uscire dalle aule e affrontare le materie curriculari sul campo.

Coltivare l’orto permette alle future generazioni di cambiare il modo in cui concepiscono il cibo che mangiano ogni giorno. Gli permette di assumere un ruolo attivo, partecipare ed essere più consapevoli del processo di produzione di frutta e ortaggi che diventano le verdure che hanno nel piatto.

Siamo fortemente convinti che l’educazione, soprattutto quella alimentare, non possa essere disgiunta dal piacere, dalla scoperta della natura e della biodiversità che abita l’orto. Ecco quindi il ruolo centrale che può avere l'Orto a scuola.

Cosa serve per aderire?
Per prendere parte a questa bellissima esperienza non serve tanto. Basta avere uno spazio da coltivare attiguo alla scuola, anche piccolo.
👉Candida il tuo Orto a scuola entro il 30 settembre:
https://www.slowfood.it/educazione/ortiascuola/entra-a-fare-parte-degli-orti-slow-food/

Cosa prevede l’adesione?
• la formazione online degli insegnanti
• la partecipazione a una community che riceve e scambia spunti didattici
• il supporto da parte di esperti di orticoltura e di didattica in orto
• l’adesione alla rete Slow Food: scambi con altri orti, attività con produttori, cuochi, esperti
• la partecipazione alla festa degli Orti a scuola dell’11 novembre, con evento e materiali a tema

Le scuole che aderiscono agli Orti Slow Food fanno parte di una rete internazionale che afferma il diritto al piacere del cibo nelle scuole. Unisciti a noi!🏫🐌

ℹScopri qui tutte le informazioni: https://www.slowfood.it/educazione/ortiascuola/il-programma-formativo/
E candida il tuo orto👉https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdKZEf2UPHyBs625sxFLugA8ALLDGQSFw2pf3PF2MDFss4r_Q/viewform

Il futuro del clima dipende (anche) da scelte individuali. La domanda è: cosa possiamo fare noi per il pianeta?🌍Slow Foo...
01/06/2026

Il futuro del clima dipende (anche) da scelte individuali. La domanda è: cosa possiamo fare noi per il pianeta?🌍

Slow Food torna a prendere parte al Green&Blue Festival, l’evento GEDI dedicato a sostenibilità, clima e futuro, pone al centro tutti noi, come protagonisti della sostenibilità.

Il tema di quest'anno è NOI, perché la transizione ecologica è una sfida collettiva che unisce persone, istituzioni, città e imprese. Un grande evento aperto a tutti, perché la corretta informazione sul clima e la consapevolezza della situazione non sono più procrastinabili.

📆Per tre giorni, dal 4 al 6 giugno 2026, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, il Festival propone talk, workshop, mostre e momenti di partecipazione.

🐌Tra questi Slow Food prende parte con due appuntamenti:

🛒𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟰 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 - 𝗪𝗼𝗿𝗸𝘀𝗵𝗼𝗽 𝗵𝟭𝟰
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗮 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼-𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶?
La spesa è uno degli atti quotidiani in cui possiamo compiere scelte che hanno un concreto impatto sull’ambiente. Partendo da esempi concreti, esploreremo insieme come scegliere cibi più sostenibili, imparando a orientarci tra stagionalità, prodotti locali e luoghi della spesa.

🎙𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟲 - 𝗧𝗮𝗹𝗸 - 𝗣𝗮𝗹𝗰𝗼 𝗕𝗹𝘂𝗲 𝟭𝟱.𝟯𝟬
𝗙𝗼𝗼𝗱 & 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼: 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗹𝗼𝘄 𝗙𝗼𝗼𝗱
Con:
Alessandro Banterle, Professore ordinario di Economia Agro-alimentare
Antonio Ciappi, esponente di Slow Food
Alissa Nogara, Studentessa Scienze ambientali e politiche per la sostenibilità
Francesca Segata, Studentessa di Bioscienze e analisi degli ecosistemi
Modera Federico Ferrazza

L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. Registrati qui per partecipare: https://eventi.greenandblue.it/26

🍒Chi coltiva questa ciliegia ne ha tanta cura che non ha mai abbandonato la tradizione di insaccare le ciliegie. Cioè di...
30/05/2026

🍒Chi coltiva questa ciliegia ne ha tanta cura che non ha mai abbandonato la tradizione di insaccare le ciliegie. Cioè di staccare i peduncoli di ciascun frutto e, a mano e con accortezza, disporle a piramide perché si mantengono più a lungo.

Parliamo della ciliegia Somma dei Monti Lattari, un frutto dal colore rosso vivo con una punta bianca, polpa soda e succosa, e un sapore intenso, dolce.

🐌Un Presidio Slow Food reso possibile grazie a una comunità di agricoltori che ha voluto contrastare l'abbandono di queste terre. Oggi alcuni agricoltori hanno costituito una comunità per conservare questo patrimonio varietale e rendere nota oltre i confini regionali questa ciliegia unica, con l’auspicio di fare accrescere gradualmente e in modo sostenibile le superfici.

⛰Il nostro viaggio nella biodiversità dell'Italia dei Presìdi riprende da qui: sui Monti Lattari, tra Gragnano e Pimonte, in provincia di Napoli. Tra i ciliegi in fiore.

🎧Per saperne di più di questo Presidio Slow Food unico nel suo genere ascolta il podcast di Loquis qui: https://www.loquis.com/it/loquis/14502702/Ciliegia+Somma+dei+Monti+Lattari

Oggi, per il mondo della birra artigianale, è un giorno importante: ha debuttato a Brescia la Guida alle Birre d’Italia ...
29/05/2026

Oggi, per il mondo della birra artigianale, è un giorno importante: ha debuttato a Brescia la Guida alle Birre d’Italia 2027! 🍻

🐌 Ha aperto la presentazione un doveroso ricordo a Carlo Petrini che negli anni ’90 colse subito il valore di questo movimento, che di lì a poco (nel 1996) avrebbe preso le mosse anche in Italia: un sogno impossibile diventato oggi una realtà solida e influente.

«Se in questi primi trent’anni la birra artigianale italiana ha saputo costruirsi un’identità puntando soprattutto sulla creatività e sulla valorizzazione delle materie prime del territorio non caratterizzanti, come frutta, erbe, fiori o uva, nel futuro sarà importante caratterizzare le birre impiegando materie prime italiane tipiche della produzione brassicola, come malto e luppolo. Una sfida più complessa, anche perché meno immediatamente riconoscibile da parte dei bevitori, che però siamo convinti pagherà, consentendo di definire fino in fondo italiano il nostro prodotto» sottolinea il curatore Eugenio Signoroni.

Presentato oggi anche il decalogo della birra artigianale, un documento con cui avviare una riflessione sulla birra del futuro insieme ai produttori e a tutto il movimento Slow Food.

🏆 E non potevano mancare i premi speciali:
🔸Filiera Italiana a Birrificio dell'Altavia - Azienda Agricola
🔸Costanza ad Alder Beer Co., consegnato da G*i Macchine Imbottigliatrici Spa
🔸Miglior Novità a Birrificio Residual, consegnato da Consorzio CIAL
🔸Migliore Offerta Culinaria a Nidaba..Beer, Peace & Love, consegnato da Quality Beer Academy
🔸Valorizzazione del territorio a Cantina Errante, consegnato da Smartbox
🔸Miglior Publican a Michele Galati di Caprino Bergamasco (Bg), consegnato da Fondazione ITS Agroalimentare Piemonte

🔸Migliore selezione di birre in bottiglia a Galaxy Beer Shop, consegnato da Rastal Italia
🔸Miglior selezione di birre alla spina al GlamourHoppe bier café, consegnato da Pro Brixia.

🍏Il premio al sidro a Apple blood cider consegnato da Giuliana Daniele, Presidente di Slow Food Lombardia.

Il viaggio iniziato 30 anni fa oggi trova nuove ragioni per stimolarci a continuare il nostro impegno a fianco dei produttori e di chi ama la birra artigianale.

A partire da oggi, la Guida alle Birre d’Italia 2027 è tutta vostra! 🍺

👉La trovate sullo shop di Slow Food Editore e dal 3 giugno in tutte le librerie

👉Qui il comunicato stampa completo: https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/brescia-guida-birre-ditalia-2027-slow-food-editore-lanciato-manifesto-slow-della-birra-artigianale/

L’ultimo saluto a Carlo Petrini, come la p**a di Magritte, non è stato un funerale, come ha notato aprendo gli intervent...
25/05/2026

L’ultimo saluto a Carlo Petrini, come la p**a di Magritte, non è stato un funerale, come ha notato aprendo gli interventi il rettore Nicola Perullo, ma una celebrazione di un uomo che sfugge a ogni definizione, a ogni cornice, a ogni giudizio definitivo «un visionario d’altri tempi, ma senza la posa del visionario, un uomo politico che non sopportava le gabbie della politica, un laico profondissimo, capace di cogliere il senso religioso della terra, del pane, della comunità, dell’amicizia. Un uomo di mondo che restava figlio di Bra. Un agnostico pio, come lo chiamò Papa Francesco» hanno ricordato durante l’elogio funebre.

Sono venuti in migliaia a Pollenzo (Bra), da tutta Italia, dai Paesi limitrofi e da più distante. Tutti con un profondo sentire comune espresso dalle parole di Edward Mukiibi, presidente di Slow Food e alumno Unisg ugandese: «Cara Madre Terra, grazie per averci donato tuo figlio Carlo. Caro Carlo, grazie per essere entrato nelle nostre vite. La tua Madre Terra e tutto il mondo Slow Food ti sono profondamente grati per la tua opera».

«Ci hai insegnato a resistere sempre per ciò che è profondamente giusto. Sei stato un faro da seguire, di quelli che non ti illuminano a pochi centimetri, ma ti indicano il punto più lontano in cui ci si può spingere» Luca Martinotti, alumno Unisg e collaboratore di Carlo, a nome di tutte le colleghe e i colleghi di Slow Food e dell’Unisg.

Come hanno ricordato Camilla Calabrese e Lucia Hendel, due studentesse Unisg: «Carlo ci diceva: “Non si cambia il mondo avendo il terrore. Questa deve essere una lotta di gioia!”. E seguendo il suo esempio, crediamo che fare le cose con amore sia l’azione più rivoluzionaria di questi tempi. Tutti noi, fortunati di aver vissuto l’università con Carlin, abbiamo il dovere di trasmettere questo alle prossime generazioni. Continueremo a creare spazi di condivisione e a lottare affinché il cibo sia buono, pulito e giusto
per tutti e tutte ovunque».

Ciao Carlin, porteremo avanti la tua gioia di credere in un cambiamento rivoluzionario e in una nuova umanità.

Tutta Slow Food e la tua Università

Qui il nostro comunicato: https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/il-saluto-a-carlo-petrini/

©Foto di Aaron Gomez Figueroa e Jacopo Rainero

Indirizzo

Via Della Mendicità Istruita 45
Bra
12042

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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