16/10/2026
“A cosa ci servono i contadini?”: a nulla. Se non si mangia. 🌱🌾
Perché se invece si ha necessità di nutrirsi i contadini servono. E molto. Se si è abbastanza fortunati poi, la necessità di mangiare diventa un’abitudine che ricorre più di una volta al giorno. Tutti i giorni. Tutta la vita.
Se invece si vive sotto le bombe, in un campo profughi, in un’area del mondo che la crisi climatica ha desertificato, o in un territorio dell’America Latina dove il corso del fiume è stato deviato, allora abbiamo sempre la necessità di mangiare, ma non l’abitudine.
La trave nel piatto è che nel 2026 qualcuno pubblicamente si senta a proprio agio ad affermare che i contadini non servono più mentre ha – e perché ha – la pancia piena.
Forse la domanda da farsi è che tipo di contadini e di quale agricoltura abbiamo bisogno.
👩🌾Se vogliamo mangiare i contadini ci servono. E se vogliamo avere un futuro ci servono contadini che lavorino con e non contro la natura. Serve sostenere una radicale transizione agroecologica, cioè: agricola, sociale ed energetica insieme, che permetta ai contadini di avere uno stipendio a fine mese e ai cittadini di non dover scegliere tra la qualità del cibo e far quadrare i conti. Allora forse nessuno chiederà più “A cosa ci servono i contadini?” senza un po’ di imbarazzo.
🖊Leggi l'articolo completo a firma di Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, su Il Fatto Quotidiano 👉https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/16/senza-i-veri-contadini-non-si-mangia-bene-la-trave-nel-piatto/8507956/