Anpi Bovisio Masciago

Anpi Bovisio Masciago Pagina Ufficiale ANPI Bovisio Masciago. Ente Morale secondo il decreto luogotenenziale n.224 del 5 A

20/06/2026

IL VESCOVO DI VERONA DOMENICO POMPILI SI ISCRIVE ALL'ANPI

Questa mattina una delegazione dell’ANPI formata dal Presidente provinciale di Verona Andrea Castagna, dal Presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo, dai membri della Segreteria nazionale Massimo Bisca e Vincenzo Calò, e da altri dirigenti dell’ANPI veronese, ha consegnato la tessera dell’Associazione al Vescovo di Verona Don Domenico Pompili.

Questa iniziativa è il punto di arrivo di un lungo percorso di prossimità iniziato con l’Arena di Pace e col pontificato di Francesco, e proseguito con Leone XIV e con l’enciclica Magnifica Humanitas, in particolare sui temi del valore e della dignità della persona umana, della centralità assoluta della pace, delle riflessioni sul rapporto fra tecnica e politica con specifico riferimento all’Intelligenza artificiale.

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Con il patrocinio del Comune di Limena.

Anpi Padova
Anpi Verona



20/06/2026

"Nell'incontro con Mons. Domenico Pompili, è stato ricordato il comune impegno per la pace, che ha visto anche l’ANPI tra i partecipanti dell’Arena di pace 2024 e tra i protagonisti del cammino preparatorio. Inoltre, abbiamo espresso l’apprezzamento per l’impegno della Chiesa veronese e della Chiesa universale sui temi del valore e della dignità della persona umana e delle riflessioni sul rapporto fra tecnica e politica con riferimento anche all’enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV.
Il Vescovo, dopo aver sottolineato la continuità tra Papa Francesco e Papa Leone, ha apprezzato l'impegno dell'ANPI a difesa dei valori costituzionali.
Alla conclusione dell'incontro, abbiamo consegnato con grande piacere al Vescovo la tessera dell’Associazione.”

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

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Anpi Verona

20/06/2026
20/06/2026
13/06/2026

“La manifestazione nazionale per la cosiddetta remigrazione prevista per domani a Roma è una vergogna. Vogliono riempire i Centri di Permanenze per il Rimpatrio, strutture di detenzione amministrativa dove le condizioni di vita sono drammatiche. Vogliono cacciare i migranti in Paesi terzi. Vogliono diffondere un clima di paura verso i migranti, sempre più vittime di atti di violenza, razzismo, islamofobia. Vogliono trasformare l’Italia e l’Europa in una terra di discriminazione e di esclusione. Vogliono fare come nell’America di Trump, sconvolta dalle violenze dell’ICE. È una vergogna che nella città Medaglia d’oro alla Resistenza si scimmiotti la marcia su Roma, si mettano in discussione i diritti fondamentali, si neghi il principio dell’uguaglianza di fronte alla legge. Domani l’intera città sarà ostaggio di una manifestazione animata da rancore, intolleranza, odio, razzismo. Stupisce il silenzio delle autorità che non hanno ancora vietato la manifestazione per evidenti e comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

12/06/2026

“L’ANPI considera la condanna nei confronti dei componenti del Gruppo Ario Romano un passaggio importante nella difesa dei valori antifascisti e democratici che sono alla base della nostra Repubblica.
Di fronte a ogni manifestazione di antisemitismo, razzismo e discriminazione, è imperativo riaffermare con fermezza il principio dell’uguaglianza tra tutte le persone e il rifiuto di ogni ideologia di odio.
La persecuzione degli ebrei rappresenta una delle pagine più tragiche della storia europea e italiana, e il dovere della memoria impone di contrastare ogni tentativo di banalizzazione, negazione o riproposizione di stereotipi discriminatori.
Il riconoscimento dell’ANPI parte civile nel procedimento e la conseguente condanna degli imputati al risarcimento del danno, testimonia il ruolo attivo dell’Associazione nella tutela della memoria della Resistenza, delle vittime delle leggi razziali e di quanti hanno lottato contro il fascismo e il nazismo.
L’ANPI continuerà a essere un presidio democratico contro ogni forma di odio etnico, religioso e razziale, da qualunque parte provenga, promuovendo una cultura dei diritti, della solidarietà e della partecipazione democratica”.

✍🏻 Emilio Ricci
Vice Presidente nazionale ANPI

08/06/2026

🟥 8 GIUGNO 1936: IL TELEGRAMMA DELLA VERGOGNA. COSÌ MUSSOLINI ORDINÒ LO STERMINIO CHIMICO IN ETIOPIA

L'8 giugno 1936 viene messo nero su bianco, con la firma del dittatore, uno dei capitoli più infami, abietti e sistematicamente censurati della storia del colonialismo italiano.
Il telegramma segretissimo inviato da Benito Mussolini a Rodolfo Graziani non è un episodio isolato, ma la prova provata di una strategia di sterminio deliberata, cinica e priva di qualsiasi barlume di umanità. L'ordine era chiaro: usare le armi chimiche per liquidare la resistenza etiope.
La strategia del terrore: l'uso dei gas
Mentre la propaganda di regime vendeva agli italiani la favola della missione civilizzatrice, in Etiopia il fascismo stava perpetrando un vero e proprio martirio di massa. Non si trattò di una guerra coloniale convenzionale, ma di una brutale aggressione condotta violando deliberatamente il Protocollo di Ginevra del 1925 (che l'Italia stessa aveva ratificato).
I gas tossici — principalmente iprite e fosgene — non vennero usati solo contro i combattenti, ma furono impiegati come arma di distruzione di massa contro la popolazione civile, i villaggi, le sorgenti d'acqua e il bestiame, per fare terra bruciata.

I protagonisti del massacro
Benito Mussolini: Il mandante supremo. Dai suoi uffici di Roma partivano i telegrammi (oggi inconfutabili e custoditi negli archivi) che autorizzavano esplicitamente "l'impiego dei gas" e l'estirpazione totale di ogni forma di dissenso.
Rodolfo Graziani: Il braccio armato, già soprannominato "il macellaio del Fezzan" per le atrocità commesse in Libia e confermatosi un criminale di guerra spietato in Etiopia. Graziani eseguì gli ordini con zelo maniacale, orchestrando rappresaglie feroci ed esecuzioni sommarie.
Il caso Ancobar (Ankober): Citato esplicitamente nel telegramma dell'8 giugno, si riferisce alle brutali operazioni di "ripulitura" dell'area dove la resistenza etiope era rimasta attiva. L'ordine di "finirla con i ribelli come nel caso Ancobar" significava replicare la distruzione totale e indiscriminata già sperimentata in quella località, usando i gas per stanare e soffocare chiunque si nascondesse nelle valli e nelle grotte.

L'eredità del silenzio: Per decenni, nel secondo dopoguerra, l'Italia ha sofferto di un'amnesia collettiva indotta. Il mito autoassolutorio degli "italiani brava gente" ha coperto i crimini di Graziani, Badoglio e del fascismo in Africa Orientale. Solo negli anni '90, grazie al lavoro rigoroso di storici coraggiosi e alla tardiva ammissione del Ministero della Difesa, la verità sull'uso massiccio e criminale dei gas in Etiopia è diventata indiscutibile.

Ricordare date come l' serve a smontare la narrazione di un fascismo "all'acqua di rose", mostrando la realtà di un sistema liberticida, razzista e criminale che non esitò a usare le armi di distruzione di massa per i suoi deliri imperiali.

05/06/2026

«Il progetto di riforma di legge elettorale depositato in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra, che appare strumentale anche perché presentato a breve distanza dalle prossime elezioni politiche, fa parte del tentativo di ridefinizione degli equilibri istituzionali italiani che il Governo Meloni persegue, fin dal suo insediamento, attraverso la legge 86/24 sull’autonomia differenziata, la proposta di legge sul premierato, la riforma sulla giustizia.
Presentato con l’obiettivo dichiarato di garantire “stabilità” e “governabilità”, il nuovo sistema introduce elementi, quali il premio di maggioranza, l’indicazione preventiva del candidato premier e il mantenimento delle liste bloccate, che, pur con le correzioni apportate dopo le prime audizioni di autorevoli costituzionalisti, mantengono rilevanti criticità sul piano della compatibilità costituzionale e della qualità democratica della rappresentanza parlamentare.» […]

✍🏻 Documento della Segreteria nazionale ANPI

🔍 Leggi tutto: https://www.anpi.it/il-progetto-di-riforma-di-legge-elettorale-depositato-parlamento-dalla-maggioranza-di-centrodestra

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20813

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