14/07/2026
EMERGENZA INCENDI
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‼️Emergenza incendi in Puglia, la protesta dei volontari: “Dimenticati dalla Regione, pronti a fermarci dal 15 luglio”‼️
I sei Coordinamenti provinciali denunciano lo svuotamento dei fondi per i rimborsi spese: “Gestito oltre il 50% dei roghi in autonomia, ma siamo senza certezze”. Scatta l’ultimatum al Governo regionale.
Bari, 12 Luglio 2026 – La Protezione Civile pugliese è sull’orlo del blocco totale. Con un annuncio duro e unanime, i sei Coordinamenti provinciali delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi Comunali (Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto) hanno proclamato la sospensione di tutte le attività nell’ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo (AIB) a partire dal prossimo 15 luglio. Una decisione drastica, che rischia di lasciare il territorio regionale sguarnito nel pieno di un’estate drammatica, figlia di quello che i volontari definiscono senza mezzi termini un comportamento istituzionale teso a “fare le nozze coi fichi secchi”.
Al centro della protesta c’è una grave asimmetria nella gestione delle risorse finanziarie. Se da un lato la Regione Puglia ha giustamente destinato i fondi necessari ai Vigili del Fuoco per fronteggiare i roghi che stanno devastando il territorio, dall’altro ha progressivamente ridotto all’osso il supporto economico per il volontariato. I coordinamenti denunciano uno svuotamento dei capitoli di bilancio attuato a fine 2025: somme vitali destinate ai rimborsi per il carburante e alle spese vive anticipate dalle associazioni per garantire la campagna estiva. Fondi che, per l’anno in corso, non sono stati opportunamente stanziati, gettando nello sconforto oltre 200 realtà associative che avevano dato la propria disponibilità operativa per le attività di spegnimento e monitoraggio.
Nonostante l'assenza di garanzie economiche, dal 1° giugno migliaia di operatori si sono riversati sul campo con straordinario senso di responsabilità, intervenendo su centinaia di fronti critici in ogni angolo della regione. Il quadro delineato dai dati è impietoso: ad oggi, i volontari hanno gestito in totale autonomia oltre il 50% degli incendi di vegetazione registrati in Puglia, affiancando i Vigili del Fuoco e gli operai dell’ARIF nel restante 50%. Un impegno che è andato ben oltre le strette competenze istituzionali, le quali teoricamente limiterebbero l’impiego del volontariato ai soli incendi boschivi e di interfaccia, escludendo la f***a rete di roghi di sterpaglie e aree agricole che puntualmente minacciano centri abitati e infrastrutture.
“Stiamo impiegando all’inverosimile le nostre donne e i nostri uomini, affrontando spese vive insostenibili senza alcuna certezza sui rimborsi. Molte associazioni hanno già percorso migliaia di chilometri con i propri mezzi anti-incendio per rispondere alle chiamate della Sala Operativa Regionale, ma dal Governo regionale non arrivano risposte concrete”.
L’emergenza, del resto, corre più veloce della burocrazia. Fino al 10 luglio scorso, la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile ha coordinato oltre 1100 incendi di vegetazione, registrando un incremento di oltre 150 interventi rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi complessivi millecento roghi, soltanto una sessantina sono stati classificati come incendi boschivi in senso stretto. La stragrande maggioranza degli interventi ha riguardato incendi di vegetazione diffusa che, pur essendo di competenza primaria dei Vigili del Fuoco – la cui carenza di organico è stata ampiamente sollevata dalle sigle sindacali nei mesi scorsi –, sono stati affrontati in prima battuta dalle squadre di volontari per evitare disastri peggiori.
Le criticità logistiche e la richiesta di coperture finanziarie adeguate erano già state formalizzate all’Assessore regionale competente e al Direttore del Dipartimento durante l’unico incontro di confronto svoltosi ad aprile, e successivamente ribadite al tavolo tecnico AIB di giugno. Tuttavia, alle rassicurazioni verbali fornite dalla Sezione regionale di Protezione Civile non sono seguiti atti amministrativi tangibili.
Senza una svolta immediata e lo stanziamento di risorse certe per coprire i costi vivi di una mobilitazione che si protrarrà almeno fino al 15 settembre, i motori dei mezzi di soccorso si spegneranno a metà luglio. La palla passa ora al Governo regionale, chiamato a sbrogliare una matassa che rischia di bruciare l'estate pugliese.
I Presidenti dei Coordinamenti Provinciali firmatari:
Alessandro Giustino – Presidente Coord.to Prov.le Bari
Antonio Martiradonna – Presidente Coord.to Prov.le BAT
Giannicola D'Amico – Presidente Coord.to Prov.le Brindisi
Matteo Perillo – Presidente Coord.to Prov.le Foggia
Salvatore Bisanti – Presidente Coord.to Prov.le Lecce
Pasquale Pastore – Presidente Coord.to Taranto