30/05/2026
Ieri sera 29 maggio 2026 si è tenuta una riunione lampo del Consiglio del Comune di Bormio.
In ordine del giorno UN solo punto: “gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. Ovviamente partecipazione dei cittadini: nulla.
Dalla stampa apprendiamo che,
in merito alle richieste ricevute di organizzazione di una riunione pubblica per spiegare ai cittadini le sue motivazioni riguardo al problema “tangenzialina nell’Alute” e dove chiedere Se, e perché, la popolazione ritiene di volere o non volere detta strada, visto che stato ufficialmente appurato che la responsabilità (e la volontà) è esclusivamente sua e dei suoi consiglieri (cioè è lei che – se vuole – può dire ‘NO la tangenzialina non si fa più” oppure SI’ voglio continuare a farla’),
alla fine della riunione la sindaca Cavazzi ha comunicato quanto segue:
«Ritengo che sia il Consiglio comunale il luogo nel quale parlare di questa vicenda, perché è qui che esercito il ruolo di sindaco conferitomi dai cittadini. Nel rispetto della comunità e delle istituzioni è doveroso intervenire in questa sede».
Ha inoltre detto che, in merito, «La situazione è attualmente sospesa in attesa del pronunciamento del Tar. In questa fase, per rispetto nei confronti di chi ha presentato il ricorso e degli organi chiamati a esaminarlo, non riteniamo opportuno intervenire ulteriormente o avviare nuove iniziative».
Quindi, "non intende assumere iniziative né alimentare il dibattito pubblico sulla vicenda”.
Bene. Grazie Cavazzi dimostri un profondo rispetto per i tuoi concittadini e per la tua terra.
Solo eufemisticamente sottolineamo che:
– è ‘curioso’ il fatto che una ‘comunicazione’ di questa importanza alla popolazione di Bormio venga relegata in un pour parler alla fine di un Consiglio Comunale in cui si parla unicamente di “rifiuti solidi urbani’, e nel quale non si è voluto che partecipasse nessuno. Manco il ‘coraggio’ di, doverosamente, inserirla in un punto all’Ordine del Giorno.
– è ‘curioso’ il fatto che la motivazione per cui la sindaca continua a nascondere, con il suo Consiglio, (metaforicamente) la testa nella sabbia è: «per rispetto nei confronti di chi ha presentato il ricorso...».
Qualche cittadino di Bormio ha definito ‘ridicolo’ questo (reiterato) modo di fare, qualcun altro ‘imbarazzante’… e ci sentiamo di condividere. Per il resto, ognuno tragga le proprie considerazioni.