22/03/2024
Ex centrale idroelettrica di Fraele
Ecco la terza proposta delle Giornate FAI di Primavera a Valdidentro
A partire dall'avviamento della centrale idroelettrica di Grosotto nel 1910, nel corso di un secolo AEM – l'Azienda Elettrica Municipale di Milano (oggi Gruppo A2A) – ha disseminato nel territorio dell'Alta Valtellina un sistema complesso di impianti per la produzione idroelettrica composto da dighe, canali e condotte forzate, nonché da maestose architetture, spesso inserite in splendidi scenari naturalistici.
In particolare, l'impianto idroelettrico di Fraele rappresentò il più grande cantiere del primo trentennio di attività di AEM. Concepito già prima della guerra, il progetto fu avviato con sostanziali modifiche nel 1922: da un grande lago artificiale in quota, formato da una diga ad arco-gravità eretta in quota in Val di Fraele, un tunnel di derivazione in calcestruzzo armato lungo 2 km attraversa la roccia sotto il massiccio di Plator per alimentare poi la condotta forzata della centrale di Fraele in località Isolaccia, 500 metri più a valle. La centrale era alimentata anche dal canale Viola, una derivazione che intercettava le acque dei rii minori della Val Viola Bormina.
Nel 2004 con l'entrata in esercizio del Nuovo Canale Viola, l'impianto di Fraele è stato totalmente sotteso e ha cessato quindi di produrre energia. Oggi parte dell'edificio è in comodato d'uso a Fondazione AEM per attività storico-culturali e viene utilizzato per visite scolastiche e turistiche organizzate dall'impresa e da enti locali.
Venite a scoprire questo patrimonio grazie alle visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni dell'Istituto Martino Anzi di Valdidentro 🤓