19/06/2026
A sta accadendo qualcosa di inaccettabile.
Negli ultimi giorni cittadini, residenti e associazioni ci hanno scritto indignati per ciò che sta succedendo agli ibis sacri nell’Allea e nelle campagne della provincia.
Mentre la Provincia porta avanti un piano di contenimento che in alcune aree prevede perfino abbattimenti, in città abbiamo assistito a interventi di potatura e rimozione dei nidi in pieno periodo riproduttivo, con pulli caduti, feriti o morti, documentati da foto e video di volontari e cittadini. Alcune associazioni parlano apertamente di “strage illegale” e di sofferenze evitabili .
❌In molti hanno denunciato rami tagliati con i piccoli ancora nei nidi, animali raccolti da terra e chiusi in gabbia durante gli interventi nell’Allea .
Altri segnalano carcasse trovate ogni giorno, mentre le istituzioni discutono tra competenze, tavoli tecnici e responsabilità incrociate .
Eppure, ricordiamolo: 🟡
Gli non sono arrivati qui “per scelta”: la loro presenza è conseguenza diretta delle attività umane (specie alloctona favorita dai cambiamenti ambientali causati dall’uomo) .
Siamo noi ad aver creato il problema. E ora rispondiamo con metodi aggressivi?
Progettiamo di andare su Marte e non siamo ancora capaci di gestire la fauna con soluzioni non cruente.
E poi ci lamentiamo del comportamento dei giovani: che esempio stiamo dando?
💀Che la vita animale vale solo quando non “disturba”? Che la risposta ai problemi è la forza?
⚠️Come Amici a 4 Zampe ci uniamo con forza alla richiesta di fermare immediatamente questa mattanza, di sospendere ogni intervento che metta a rischio nidi, pulli e adulti, e di aprire un tavolo serio con esperti, associazioni e cittadini per trovare soluzioni etiche, scientifiche e non violente. ⚠️
La tutela degli animali non è negoziabile.
La sofferenza non è mai una soluzione.