ANPI Buggiano

ANPI Buggiano Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ANPI Buggiano, Organizzazione no-profit, Borgo a Buggiano.

A Malocchio, per ricordare la strage di Malocchio e la liberazione di Buggiano e della Valdinievole
06/09/2026

A Malocchio, per ricordare la strage di Malocchio e la liberazione di Buggiano e della Valdinievole

06/09/2026

COMUNICATO ANPI

Nella notte il monumento ai Caduti della Resistenza, in piazza della Resistenza, è stato gravemente imbrattato con scritte e simboli.
L’ANPI provinciale di Pistoia esprime la propria ferma condanna di un atto vandalico che colpisce non soltanto un monumento, ma un luogo della memoria collettiva della città.
Non intendiamo attribuire a questo gesto una matrice politica che, sulla base delle scritte comparse sul monumento, non è possibile, almeno al momento, individuare.
Chiunque ne sia l’autore, resta però la gravità di un gesto compiuto contro un luogo che ricorda le donne e gli uomini che combatterono e sacrificarono la propria vita per liberare Pistoia dall’occupazione nazista e dal fascismo e restituirle la libertà.
L’episodio richiama, tuttavia, anche una responsabilità che riguarda tutti noi. Le istituzioni, l’ANPI, le associazioni culturali e democratiche devono impegnarsi ancora di più perché la storia della Resistenza, a partire da quella del nostro territorio, sia conosciuta e trasmessa a tutti coloro che oggi vivono nella nostra città. Pistoia è cambiata e accoglie cittadini provenienti da Paesi lontani, ai quali possiamo presumere che non siano note la nostra storia, le vicende della Liberazione e le ragioni per cui quei luoghi e quei monumenti appartengono al patrimonio civile dell’intera comunità.
La memoria non si difende soltanto condannando chi la offende: si difende soprattutto facendola conoscere. Raccontare che cosa accadde a Pistoia durante l’occupazione nazifascista, chi furono coloro che scelsero di opporvisi e quale prezzo pagarono significa dare a tutti gli strumenti per comprendere il valore dei luoghi che incontriamo quotidianamente nella nostra città.
L’atto è tanto più grave perché avviene a pochi giorni dall’8 settembre, ottantaduesimo anniversario della Liberazione di Pistoia, quando, proprio davanti a quel monumento, si svolgerà la consueta cerimonia commemorativa.
Ci auguriamo che sia possibile intervenire tempestivamente per restituire il monumento alle condizioni originarie. Se ciò non fosse possibile prima della cerimonia, martedì prossimo ci ritroveremo davanti a un monumento violato: un’offesa visibile alla memoria dei caduti e alla storia democratica e antifascista di Pistoia.
Anche per questo la cerimonia assumerà un significato ancora più forte: riaffermare che quella storia, quei caduti e i valori di libertà per i quali sacrificarono la propria vita appartengono all’intera città.

03/09/2026

Il Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo interverrà questa sera alle ore 20.30 all’evento della Festa nazionale di Rifondazione Comunista “80 anni di voto alle donne e Repubblica: la Resistenza continua”, al Pra’ del Donatore di Limena, in provincia di Padova.

Insieme a lui Rosangela Pesenti (segreteria nazionale UDI), Rita Scapinelli e Francesca Fornario.

Ottant’anni fa le donne italiane votarono per la prima volta. Il decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne dai ventun anni porta la data del 1° febbraio 1945: al Nord si combatteva ancora. A partire dal 10 marzo 1946 milioni di donne entrarono per la prima volta in una cabina elettorale, per le elezioni comunali. Il 2 giugno scelsero tra monarchia e repubblica ed elessero l’Assemblea costituente. Alle urne si presentò l’89% degli aventi diritto.

Alla Costituente arrivarono ventuno donne. Cinque di loro (Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Noce) entrarono nella Commissione dei 75. Molte venivano dalla Resistenza: staffette, Gruppi di difesa della donna, carcere, confino.

📍 Pra’ del Donatore, via Magarotto 27, Limena (PD)
🕗 giovedì 27 agosto, ore 20.30

Anpi Padova
Comune di Limena
Partito della Rifondazione Comunista



03/09/2026

Giulia Re nasce a Milano il 31 agosto 1926, in via degli Etruschi, quartiere Calvairate. Il padre è tornitore alla Brown Boveri e iscritto al Partito Comunista; la madre Adele è nella Resistenza, accanto a Emma Gessati nei Gruppi di difesa della donna del quartiere. L’antifascismo, in casa sua, non è un’idea: è la vita di tutti i giorni.

Nel 1944 Giulia ha diciotto anni e diventa staffetta. Nome di battaglia “Giulietta”. Porta messaggi, tiene i collegamenti, diffonde a centinaia i volantini contro il nazifascismo.

Una sera esce dal cinema di viale Umbria con più di duecento volantini nella borsa. All’uscita c’è una retata nazifascista. Passa. Quella borsa, quella sera, valeva la vita.

Nel 2015 il Ministero della Difesa le riconosce il diploma e la medaglia di partigiana. È stata presidente onoraria dell’ANPI Calvairate. Nel luglio 2019, a novantadue anni, ha messo la sua storia davanti alla telecamera del Memoriale della Resistenza italiana: è lì, e ci resterà.

Del fascismo diceva:

«Era una realtà che ci faceva sentire prigionieri, ma c’era in noi una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo.»

Giulia Re ci ha lasciati il 18 dicembre 2020. Oggi avrebbe compiuto cento anni.

La sua testimonianza sul Memoriale Noi Partigiani: www.noipartigiani.it/re-giulia/



03/09/2026

3 SETTEMBRE 1982

Palermo, via Carini, le nove e un quarto di sera. Una A112 viene affiancata e crivellata di colpi. Dentro c’è il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, al volante c’è sua moglie Emanuela Setti Carraro. Muoiono subito. Dall’auto di scorta scende l’agente Domenico Russo, colpito anche lui: morirà in ospedale dodici giorni dopo.

Emanuela aveva trentun anni. Domenico ne aveva trentuno.

Prima di essere «il generale», Dalla Chiesa era stato un ragazzo di ventitré anni. Estate 1943, sottotenente dei carabinieri a San Benedetto del Tronto. Dopo l’8 settembre si rifiuta di dare la caccia ai partigiani, nasconde le armi ai tedeschi, protegge partigiani e prigionieri alleati. Finisce sulle liste nere delle SS e a dicembre passa le linee.

Si insedia prefetto di Palermo il 30 aprile 1982: lo stesso giorno in cui la mafia uccide Pio La Torre. I poteri che aveva chiesto non arrivano mai. Centoventisei giorni dopo è morto.

Il 10 agosto, meno di un mese prima dell’agguato, aveva detto a Giorgio Bocca:
«Si uccide il potente quando avviene questa combinazione fatale: è diventato troppo pericoloso ma si può uccidere perché è isolato.»

Il giorno dopo, in via Carini, qualcuno lasciò un cartello: «Qui è morta la speranza dei palermitani onesti».

Onore a Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro, Domenico Russo.

ANPI Palermo "Comandante Barbato"

03/09/2026

Ci ha lasciato Fabio Mussi, dirigente politico, raffinato intellettuale, antifascista.

Lo ricordiamo con dolore e con tanto affetto.

03/09/2026
03/09/2026

Anpi Comitato Provinciale "Norma Parenti" di Grosseto dice NO alla colonizzazione del territorio da parte di aziende israeliane coinvolte nel genocidio dei Palestinesi a Gaza ed in Cisgiordania.
Partecipiamo alla iniziativa di sabato 5 settembre a Ribolla

03/09/2026

No all ' azienda israeliana coinvolta nel genocidio palestinese.

03/09/2026

Indirizzo

Borgo A Buggiano
51011

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ANPI Buggiano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a ANPI Buggiano:

Scelte rapide

Condividi