Associazione Napoleonica d'Italia

Associazione Napoleonica d'Italia Ci occupiamo di ricostruzione, didattica, divulgazione ed editoria sul periodo napoleonico.

L’Associazione Napoleonica d’Italia è stata fondata nel 1993 in Padova da un gruppo di appassionati di storia, col fine precipuo di risvegliare, stimolare, promuovere e puntualizzare l’interesse e le conoscenze circa il periodo che corre dal 1769 al 1821, rispettivamente anno di nascita e morte di Napoleone Bonaparte. L’Associazione, aperta a tutti gli appassionati, senza alcuna distinzione di ses

so, età, convinzioni religiose o politiche, opera, senza alcun fine di lucro, nella realizzazione di incontri, visite, conferenze, celebrazioni commemorative, ricostruzioni storiche, e nel corso di questi anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli interessati italiani e stranieri. Fra le attività più importanti è certamente quella didattica curata dal Prof. Massimo Zanca, che da diversi anni viene portata avanti coinvolgendo scuole elementari e medie inferiori. Vengono, infatti, realizzate lezioni in costume storico sulla vita dei soldati napoleonici, operando così un significativo approfondimento nel campo della microstoria e della storia materiale e lasciando, per così dire, da parte la figura di Napoleone, per concentrarsi invece su quella dei suoi soldati. Si tratta di un progetto del tutto innovativo in Italia e che prende spunto sia da analoghe esperienze partite di recente nel Regno Unito, sia dalle indicazioni metodologiche per l’insegnamento della disciplina storica impartite dal Prof. Antonio Brusa, professore ordinario presso l’Università di Bari della cattedra di Didattica della Storia e coordinatore del gruppo “Historia Ludens”. Altrettanto importanti sono le stabili collaborazioni con alcune Amministrazioni Comunali i cui territori hanno visto lo svolgersi di rilevanti fatti d’arme legati strettamente alla figura del grande còrso e che hanno portato alla nascita dell’ Unione dei Comuni Napoleonici della provincia di Verona. All’interno dell’Associazione Napoleonica d’Italia operano, inoltre, alcuni gruppi di ricostruzione storica di fama internazionale.

22/06/2026

Porta nelle piazze la realtà storica del tempo: «Ci è d'esempio. Cerchiamo di eliminare, anche nella quotidianità, ogni elemento che tradisca il presente, partendo dalla tecnologia e dalla plastica»

17/06/2026

Non è da tutti viaggiare a ritroso nel tempo e vivere nell’epoca desiderata. Ad esempio, a fine Ottocento, tra le tende di un accampamento,... Scopri di più

Se vi dicessimo che il Settecento piemontese nasconde ancora molti segreti, ci credereste? Spesso la storia ricorda Vitt...
15/06/2026

Se vi dicessimo che il Settecento piemontese nasconde ancora molti segreti, ci credereste? Spesso la storia ricorda Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna dal 1773 al 1796, solo per la drammatica sconfitta militare contro le truppe napoleoniche. Ma dietro quell'epilogo si cela la figura di un monarca straordinariamente complesso e riformatore.
In occasione dei 300 anni dalla sua nascita (1726-2026), un grande convegno di studi ai Musei Reali di Torino accenderà una nuova luce su questo sovrano, svelandone dettagli affascinanti, tra i quali
l'ossessione per la modernizzazione: consapevole della "guerra dietro l'angolo", investì enormi energie nell'ultima grande riforma militare del Settecento nel Regno di Sardegna, cercando di preparare l'esercito alle imminenti tempeste che avrebbero percorso l'Europa.
Le Riforme radicali: questo sovrano fu il promotore della progressiva abolizione della feudalità e di una profonda riorganizzazione delle istituzioni e delle parrocchie.
La Fede e la Politica: visse una forte tensione tra una profonda devozione personale e una rigida politica ecclesiastica di Stato, che portò alla storica cacciata dei Gesuiti.
Un Re da definire "alla greca": fu un grande mecenate. Sotto il suo regno nacque una nuova politica artistica che ridisegnò gli splendidi appartamenti reali non solo a Torino, ma anche a Venaria Reale e Moncalieri, introducendo il gusto neoclassico.
Se volete superare i pregiudizi storici e scoprire come questo re abbia cambiato il volto del Piemonte, non perdetevi questo doppio appuntamento speciale!
Vi aspettiamo per fare un viaggio nel tempo e riscoprire questa pagina del nostro passato!

Alcuni scatti di Alberto Carducci di questo Lucca 2026
03/06/2026

Alcuni scatti di Alberto Carducci di questo Lucca 2026

Condividiamo l'audio dell'intervista con i "Banditi" in cerca d'autore Ale e Fra di Radio Bandito di Torino. È stata l'o...
02/06/2026

Condividiamo l'audio dell'intervista con i "Banditi" in cerca d'autore Ale e Fra di Radio Bandito di Torino. È stata l'occasione per presentare il romanzo storico Il canto della partenza, ma soprattutto per parlare di storia e di rievocazione storica.

Due Banditi in Cerca di Autori – Parte 8 -

Zamba Groove Connection 18:30 - 20:00 more_vert Zamba Groove Connection Rock, Hip Hop Old school, blues e derivati Rock, Hip Hop Old school, blues e derivati close

Al salone del Libro di quest'anno il nostro socio Ilario Tebaldi, ha presentato il nuovo libro "Il Canto della Partenza"...
30/05/2026

Al salone del Libro di quest'anno il nostro socio Ilario Tebaldi, ha presentato il nuovo libro "Il Canto della Partenza" edito da Tralerighe libri. Un volume speciale dedicato alla storia napoleonica, che non può mancare nella libreria degli appossinati.

Un'imperdibile lettura per gli appassionati di storia napoleonica!Se siete affascinati dalle campagne dell'epopea napole...
26/05/2026

Un'imperdibile lettura per gli appassionati di storia napoleonica!
Se siete affascinati dalle campagne dell'epopea napoleonica e volete scoprire un retroscena crudo, dettagliato e profondamente umano, vi segnaliamo il saggio di Paolo Palumbo: Polvere, Sangue e Coraggio.
Questo saggio ci porta nel cuore del 1808, durante uno dei periodi più drammatici e complessi della campagna nella pen*sola Iberica: l'invasione della Catalogna.
Tra le fila del Corpo d'Armata dei Pirenei Orientali vi era una divisione formata interamente da reggimenti provenienti dai Regni d'Italia e di Napoli. Sotto il comando del generale Giuseppe Lechi, questi soldati si ritrovarono presto isolati, senza rifornimenti e tagliati fuori da ogni comunicazione con la Francia.
Quella che doveva essere una campagna militare si trasformò rapidamente in una guerra senza quartiere e non convenzionale, contro l'accanita e spietata resistenza paramilitare dei catalani stessi.
Il testo va ad approfondire la lotta per la pura sopravvivenza, diventata ben più importante della vittoria finale; racconta delle marce estenuanti, le imboscate improvvise e i duri retroscena dei saccheggi. Descrivendo i lunghi e dolorosi assedi che hanno segnato la campagna, come quello di Girona.
In Polvere, Sangue e Coraggio è mostrata una solida base documentaria. L'autore ha ricostruito la brutalità di questo scontro ravvicinato tra due popoli per molto simili e legati tra loro
– italiani e spagnoli – attingendo direttamente a fonti come, ad esempio le memorie e diari pubblicati dagli ufficiali italiani dell'epoca.
Paolo Palumbo è uno storico militare con dottorato di ricerca presso l'Università di Torino, è un profondo conoscitore dell'epoca napoleonica. Membro della Società Italiana di Storia Militare e della nostra associazione, riesce ad unire il rigore della ricerca d'archivio a una narrazione capace di restituire la voce diretta dei protagonisti della storia.
Il suo saggio rappresenta un tassello fondamentale per comprendere il ruolo e il destino dei soldati italiani nelle grandi guerre di Napoleone.

22/05/2026

Indirizzo

Forte Magnaguti Di Borgoforte
Borgo Virgilio
46034

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