Borgotaro in Comune

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Borgotaro in Comune Siamo un gruppo di borgotaresi che ha a cuore il futuro del paese. Movimento civico spontaneo

Siamo un movimento civico spontaneo che ha voglia di costruire un percorso partecipativo dal basso, coinvolgendo chi vive e fa vivere Borgotaro, per discutere ed elaborare proposte.

𝗧𝗥𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗘 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀: 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗜 𝗕𝗢𝗦𝗖𝗛𝗜 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢Nei giorni scorsi abbiamo letto un articolo del Corrier...
29/10/2026

𝗧𝗥𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗘 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀: 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗜 𝗕𝗢𝗦𝗖𝗛𝗜 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢

Nei giorni scorsi abbiamo letto un articolo del Corriere della Sera che celebra i boschi del nostro Appennino come un modello ideale di gestione. Una narrazione bellissima, che però trascura la realtà.

𝗟𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗼𝗿𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗳𝗮𝗹𝗹𝗶𝘁𝗼.

La liquidazione giudiziale del maggio 2023 ha sancito il collasso finanziario di quella struttura, lasciando dietro di sé licenziamenti, debiti e beni all'asta. Un fallimento pesante che pesa sulla gestionale forestale di una parte importante del nostro territorio.

Come 𝗕𝗼𝗿𝗴𝗼𝘁𝗮𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 crediamo fermamente nei beni collettivi e nella gestione comunitaria. Proprio per questo, serve onestà intellettuale. Se vogliamo davvero cambiare paradigma e tutelare le nostre risorse naturali, non possiamo nascondere la polvere sotto al tappeto:
• 𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗶 gestionali del passato che hanno portato al collasso.
• 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶𝗲 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂𝗼𝘀𝗲 che oggi, con fatica, mandano avanti il territorio.
• 𝗣𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, perché la difesa dell'ambiente non può reggersi sul dissesto finanziario.

Il nostro Appennino può essere davvero un modello virtuoso, ma solo smettendo di confondere i desideri con la realtà. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, con trasparenza e concretezza.

IL FUTURO NON SI DELEGA.TRASFORMIAMO IL DISSENSO IN PROPOSTA POLITICALa straordinaria mobilitazione contro l’eolico indu...
27/10/2026

IL FUTURO NON SI DELEGA.
TRASFORMIAMO IL DISSENSO IN PROPOSTA POLITICA

La straordinaria mobilitazione contro l’eolico industriale ha dimostrato l'amore dei cittadini per le Valli del Taro e del Ceno. Oggi, però, ci troviamo in un limbo pericoloso: appesi alle decisioni di Roma sul progetto "Parma A+B" e con la minaccia del nuovo impianto sul Monte Croce di Ferro a Borgo Val di Taro.

Questa situazione dimostra una verità fondamentale: l'indignazione spontanea, da sola, non basta più. Per cambiare davvero rotta serve un salto di qualità. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 "𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨" 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚.

Troppo spesso la politica centrale vede le nostre montagne come un fardello e le multinazionali come terra di conquista. Se chi abita il territorio fa un passo indietro, lascia campo libero a decisioni calate dall'alto. Fare politica non significa votare ogni cinque anni, ma partecipare alle scelte, presidiare i crinali e pretendere una pianificazione comprensoriale che difenda l'Appennino.
Le alternative ci sono già e spesso nascono dal basso, come dimostra la CER Appennino Ovest con l'autoconsumo e l'energia pulita locale. Ma per far vincere questo modello serve una cittadinanza attiva, costante e strutturata.

𝐍𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐂𝐡𝐢 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐡𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨.

Domani, martedì 13 ottobre alle ore 17:00, presso la sede dell'Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno si terra un incontro ...
12/10/2026

Domani, martedì 13 ottobre alle ore 17:00, presso la sede dell'Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno si terra un incontro su un tema a nostro avviso cruciale: "Forestazione e Rete Natura 2000".
Sarà un momento di confronto importante alla presenza dell’assessore regionale Gessica Allegni e degli amministratori locali.

Ma questo incontro deve essere molto più di una semplice presentazione. Deve essere l'inizio di una presa di coscienza collettiva. Perché dobbiamo dircelo con estrema franchezza: gestire e tutelare il nostro territorio non è più un'opzione rimandabile, è un'urgenza assoluta. E c'è un motivo preciso per cui dobbiamo farlo noi, in prima persona: se non ci pensiamo noi a governare la nostra terra, ci penseranno altri dall'esterno.
Il rischio che abbiamo già sperimentato sulla nostra pelle è che grandi imprese e decisori politici di più alto livello finiscano per imporci la loro visione. Una visione che troppo spesso rischia di ridurre la nostra montagna a una sorta di "riserva" da cui attingere risorse utili nei momenti di necessità, senza però lasciare indietro gli investimenti necessari per tenerla viva, abitata e produttiva.

Le iniziative di presentazione, i tavoli e i dibattiti sono fondamentali per tracciare la rotta, e in questi anni ne abbiamo visti molti. Ora, però, è tempo che a queste necessarie riflessioni segua un agire concreto e immediato sul territorio!

"La montagna paga una doppia penalizzazione: prezzi elevati e maggiore necessità di spostamento. Dove le alternative all...
08/10/2026

"La montagna paga una doppia penalizzazione: prezzi elevati e maggiore necessità di spostamento. Dove le alternative all'automobile sono limitate o inesistenti - come il pessimo servizio ferroviario (ndr) - ogni aumento alla p***a diventa immediatamente un aumento del costo della vita e del costo del lavoro."

L'aumento dei prezzi dei carburanti colpisce tutto il Paese, ma non tutti allo stesso modo. Nelle aree montane alpine e appenniniche il costo crescente di benzina e gasolio determina un aggravio particolarmente pesante per famiglie, lavoratori e imprese, perché l'automobile continua a essere, in mo...

𝐀𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞Le segnalazioni sui problemi odorigeni nel quartiere San Ro...
02/10/2026

𝐀𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞

Le segnalazioni sui problemi odorigeni nel quartiere San Rocco riportano al centro un tema che riguarda l'intera comunità: il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e la necessità di tutelare le attività produttive che garantiscono lavoro sul territorio.

Non servono contrapposizioni né tifoserie. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶, 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶, e la volontà di individuare soluzioni che consentano di coniugare qualità della vita e lavoro.

Con l'avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, questo tema non potrà essere eluso né ridotto a slogan. Chi si candiderà a governare Borgotaro dovrà 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 che 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼.

Una proposta concreta potrebbe essere quella di 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, coinvolgendo Amministrazione, enti di controllo, imprese e rappresentanti dei cittadini.
Una commissione che dovrà essere ripensata e valorizzata, affinché diventi un luogo stabile di confronto, monitoraggio e proposta, 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗹𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲, che su questi temi non è riuscita a costruire un percorso efficace e condiviso.

Perché il futuro di Borgotaro passa dalla capacità di tenere insieme ambiente, salute e lavoro, con serietà, trasparenza e responsabilità.

Dopo il primo weekend di Fiera del Fungo, che ha ottenuto un grande riscontro di pubblico, rilanciamo una riflessione su...
21/09/2026

Dopo il primo weekend di Fiera del Fungo, che ha ottenuto un grande riscontro di pubblico, rilanciamo una riflessione sull'argomento, che abbiamo pubblicato un anno fa.
Rimaniamo convinti che le nostre amministrazioni dovrebbero concentrarsi maggiormente sulla gestione del fungo e, in generale, del nostro patrimonio forestale.

PORCINO, GIOIE E DOLORI
Agosto ci ha salutato con abbondanti piogge, preludio di un settembre che si prospetta generoso.
La stagione dei funghi è alle porte e già si percepisce l’eccitazione degli appassionati.

Nell’era dei social, questo si traduce nelle prime immagini di porcini e cavagni, immancabilmente accompagnati dai commenti, contrasti, se non vere e proprie baruffe. A nostro avviso, tutta questa tensione nasce principalmente dalla mala gestio della risorsa Fungo e delle sue regole. Quando arriva l'autunno, la Valtaro viene invasa da tanti appassionati, non tutti mossi dalla buona intenzione di seguire quelle poche e semplici norme di cui ci si è dotati per preservare i boschi e la biodiversità, e non c’è quasi nessuno che le faccia rispettare, a parte incassare i permessi.

Una situazione di sostanziale anarchia, dove vige la legge del più furbo, e a volte anche del più ignorante, per un settore che dovrebbe rappresentare una priorità delle Amministrazioni locali. Un sostanziale disinteresse, favorito dalle divisioni tra comuni che aumentano le difficoltà di gestione di un territorio vasto come la Valtaro.

Governare con oculatezza il Porcino vorrebbe dire poter gestire il bosco tutto l’anno, valorizzarne le altre risorse che offre, manutenere le strade, dare ossigeno al commercio, e impattare positivamente anche su altri aspetti, come quello delle risorse idriche e delle energie rinnovabili.

La buona o cattiva gestione dei funghi implica conseguenze importanti sulla gestione più ampia del nostro territorio, sulla sua sostenibilità ambientale, sociale ed economica, in particolare per quel che riguarda il patrimonio forestale, soprattutto a livello ecosistemico.
Un atteggiamento passivo, se non di indifferenza, da parte delle Amministrazioni locali significa abdicare al ruolo di governo, in favore di interessi particolari, spesso in contrasto con quelli della collettività.

𝗚𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮, 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼. Il Comune ha annunciato lo spostamento dei cassonetti d...
18/09/2026

𝗚𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮, 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼.

Il Comune ha annunciato lo spostamento dei cassonetti dal bivio di Tiedoli, a causa dei continui scarichi abusivi, e ci sorge spontanea una domanda: 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙖 𝙥𝙖𝙜𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙚𝙜𝙪𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙞 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞 𝙘𝙤𝙧𝙧𝙚𝙩𝙩𝙞?

Invece di installare delle telecamere per beccare i trasgressori e punirli con multe salatissime, si è preferito arrendersi, spostando i bidoni e dandola vinta a chi se ne frega delle regole.
Così si sposta solo il problema, non si risolve.

Tutelare il decoro è giusto, ma fare un passo indietro davanti all'inciviltà non è la soluzione che ci meritiamo.

Voi cosa ne pensate? 👇

Per chi se lo fosse perso, il servizio di TaroCenoInforma sulla assemblea di venerdì scorso.
15/09/2026

Per chi se lo fosse perso, il servizio di TaroCenoInforma sulla assemblea di venerdì scorso.

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𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗟𝗘 𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗔𝗡𝗔𝗟𝗜𝗦𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗥𝗜𝗢Venerdì scorso abbiamo presentato gli esiti della prima fase del percorso par...
14/09/2026

𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗟𝗘 𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗔𝗡𝗔𝗟𝗜𝗦𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗔𝗥𝗜𝗢

Venerdì scorso abbiamo presentato gli esiti della prima fase del percorso partecipativo in vista delle Elezioni amministrative 2027, basata su 𝟭𝟬𝟳 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗲 al questionario online. La rilevazione 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼, ma offre indicazioni significative sugli orientamenti della parte di comunità che ha scelto di partecipare.

𝟭. 𝗤𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗻𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗮
La ricerca evidenzia un clima di sfiducia verso l’intero arco consiliare:
• 𝟱𝟳,𝟵% dei rispondenti esprime un giudizio negativo sull’amministrazione.
• 𝟲𝟮,𝟲% considera poco efficace l’opposizione.
• 𝟰𝟱 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝘂 𝟭𝟬𝟳 manifestano insoddisfazione verso entrambe le parti, delineando un vuoto di rappresentanza.

𝟮. 𝗩𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝘂 𝗕𝗼𝗿𝗴𝗼𝘁𝗮𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮
La percezione del movimento è articolata:
• 𝟱𝟮 persone giudicano positivamente BiC
• 𝟯𝟳 persone giudicano insufficiente l’attività di BiC, ma una 𝘲𝘶𝘰𝘵𝘢 𝘳𝘪𝘭𝘦𝘷𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘭 𝘷𝘰𝘵𝘰.
• Il limite principale riguarda la 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀: «42 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘪𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘉𝘪𝘢𝘨𝘪».

𝟯. 𝗟𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
L’agenda indicata dai rispondenti è chiara e orientata ai servizi essenziali:
1. 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 (𝟲𝟰,𝟱%)
2. 𝗠𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗼 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗼 (𝟰𝟱,𝟴%)
3. 𝗩𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 (𝟰𝟯%)

La cultura, pur giudicata l’area meglio gestita dall’attuale amministrazione, scende all’ultimo posto tra le priorità future: «𝘎𝘭𝘪 𝘦𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘭𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘵𝘦 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘪, 𝘦 𝘷𝘦 𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘰. 𝘈𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘰̀ 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘣𝘪𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰.»

𝟰. 𝗟𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲
Nelle frazioni emerge un malcontento particolarmente elevato (𝟴𝟰,𝟮%), non accompagnato da un sostegno automatico verso BiC. Le priorità differiscono dal capoluogo, con maggiore attenzione a 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼, 𝘃𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝘀𝗲.

𝟱. 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮
La disponibilità operativa è limitata:

• Solo 𝟭𝟰 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 dichiarano interesse a collaborare attivamente. Una risposta sintetizza il nodo organizzativo: «𝘐𝘭 𝘵𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦̀ 𝘥𝘢 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘦 𝘤𝘪 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘢.»

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲
La ricerca conferma la necessità di un percorso fondato su 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼. La comunità chiede un’Amministrazione capace di garantire 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶, 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀, e una gestione più programmata e verificabile delle politiche pubbliche. Per 𝘉𝘰𝘳𝘨𝘰𝘵𝘢𝘳𝘰 𝘪𝘯 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 si apre una fase di lavoro orientata a rafforzare la presenza sul territorio, consolidare il percorso partecipativo e ampliare la squadra.

Indirizzo

Via Nazionale
Borgo Val Di Taro
43043

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