02/11/2025
La madre, affetta da sclerosi multipla, ha lanciato la terapia dell’abbraccio per aiutare chi soffre. La figlia ha deciso di scrivere la tesi di laurea su di lei, scelta come esempio di inclusione e resilienza. Aurora Carcagni, 23 anni, di Borgagne (in provincia di Lecce), si è laureata qualche giorno fa all’Università del Salento in Scienze dell’Educazione.
La tesi, dal titolo «Educare alla disabilità attraverso la storia: modelli, rappresentazioni e testimonianze», ripercorre il corso della storia analizzando come lo sguardo nei confronti della disabilità sia mutato negli anni.
La terapia dell'abbraccio
L’oggetto del suo lavoro è appunto sua madre, Maria De Giovanni, fondatrice dell’associazione «Sunrise Onlus» e ideatrice della terapia dell’abbraccio per chi è affetto, come lei, da sclerosi multipla. Aurora ha preso in esame la storia della sua mamma come testimonianza concreta di tutto il lavoro svolto a sostegno delle persone con disabilità.
«Per i professionisti dell’educazione - dice con grande orgoglio la neolaureata salentina - la cultura dell’inclusione deve basarsi sul rispetto dei diritti e della dignità di tutti, andando ben oltre l’apprendimento teorico».
E perché si arrivi ad una pratica attiva lei ha scelto la madre che nel terzo capitolo diventa caso di studio. «Ho scelto di scrivere di lei per due motivazioni. La prima è più “tecnica”. Le narrazioni autobiografiche rappresentano uno degli strumenti contemporanei più forti nel mondo dell’educazione, perché le esperienze che raccontano non sono più solo storie personali, ma consentono di assumere uno sguardo autentico ed empatico, avvicinando realtà che troppo spesso rimangono distanti. La seconda ragione è che Maria, come scrivo nella tesi, è un chiaro esempio di coraggio, generosità e resilienza, non solo per me», aggiunge ancora Aurora Carcagni.
Federica Marangio Estratto Corriere