Antenna CIPMO

Antenna CIPMO Centro altoatesino per il dialogo e la pace in Medio Oriente. Südtiroler Zentrum für Dialog und Frieden im Nahen Osten. Revisore: Monica Devilli.

Antenna è una libera associazione, il cui consiglio direttivo è composto da: Andrea Carlà, Heiner Nicolussi-Leck, Francesco Palermo, Günther Rautz, don Paul Renner, Sergiu Constantin, Alberto Stenico (Presidente).

10/05/2026
21/11/2025

"UN MODELLO ALTO ADIGE ADATTATO ALLA SITUAZIONE PER IL DONBASS, UNICA E REMOTA POSSIBILITÀ PER MANTENERE LA REGIONE SOTTO SOVRANITÀ UCRAINA"

Cari Amici,
allargando gli orizzonti dei nostri argomenti quotidiani, vogliamo rendervi partecipi delle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal nostro Presidente Massimiliano Lacota, audito dalla Commissione Europea in qualità di esperto in merito ai possibili scenari post bellici in Ucraina. Ai tre quesiti più pertinenti ha così risposto:

[...]

D: Eccellenza, lei ha avuto una lunga esperienza a Bruxelles e Strasburgo quale responsabile tecnico dell'organismo internazionale UESE nel periodo 2008-2014: rispetto a questa sua esperienza, che l'ha visto impegnato poi in diverse missioni a Cipro, in Armenia e nel Nagorno-Karabakh, come si può uscire secondo lei dalla guerra russo-ucraina, nella situazione in cui oggi i due paesi si trovano, a quasi quattro anni dall'inizio dall'occupazione ordinata da Vladimir Putin?

R: Innanzitutto bisognava evitare il conflitto, mentre si è fatto di tutto, ma veramente di tutto, per farlo scoppiare, così come, una volta iniziate le ostilità, si è pensato male di sostenere la guerra piuttosto che creare tutte le condizioni per cessarla. Nel frattempo è successo di tutto e di più, e pensare di ritornare allo status quo è semplicemente utopia. Il ripetuto rifiuto del dialogo con Mosca da parte di Zelensky non fa di certo bene all'Ucraina - che è si parte lesa, ma allo stesso tempo anche la parte più debole - la quale può sperare di uscire da questa situazione soltanto concedendo alle regioni contese del Donbass un'ampia autonomia, inevitabilmente con l'esercizio di una pesante influenza russa.

D: Come immagina questo modello di autonomia per le regioni rivendicate dalla Russia?

R: Penso ad un modello Alto Adige, naturalmente rivisto ed adattato alla difficile situazione dei rapporti interetnici ed alla totale assenza di approccio delle parti in lotta a quei valori di democrazia e libertà metabolizzati dalla nostra società occidentale. Nel caso in questione, i territori contesi potrebbero rimanere sotto la sovranità ucraina, solo se de facto amministrati dalla componente maggioritaria russa. La Crimea, invece, ritengo sia sostanzialmente persa.

D: L' Ucraina dunque ha perso la guerra di aggressione subita?

R: L'Ucraina ha subito un'invasione - questo è pacifico - ma va detto chiaramente che ha perso la guerra il primo giorno in cui questa è iniziata. Ripeto: bisognava impedire questo conflitto, mentre si è lavorato esattamente affinché accadesse l'opposto, ed ora per ridare la necessaria stabilità alla regione rispettando gli equilibri, ci saranno nuovi confini da ridisegnare ed ulteriori sacrifici per le popolazioni interessate. La diplomazia occidentale ha precise responsabilità rispetto a quanto è successo, ed è necessario prenderne esplicitamente atto per non commettere ulteriori errori su quelli già fatti, nella difficile definizione dei prossimi negoziati di pace ...

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16/11/2025

Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella terrà il principale discorso commemorativo in occasione della Giornata di Lutto Nazionale, il primo discorso di un Presidente della Repubblica italiana nel Bundestag. La Giornata di lutto nazionale, organizzata ogni anno dall'Associazione tedesca per la cura delle tombe di guerra Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge e. V., ricorda le vittime delle guerre e della violenza in tutte le nazioni.

Quest'anno due donne e due uomini provenienti dalla Germania e dall'Italia racconteranno le loro esperienze maturate in diversi progetti internazionali dell'Volksbund. Il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier Bundespräsident Frank-Walter Steinmeier pronuncerà il discorso commemorativo, che quest'anno per la prima volta includerà anche le persone perseguitate a causa della loro identità di genere o sessuale, nonché i poliziotti morti in servizio.

La Giornata di lutto nazionale fu introdotta nel 1919 dal Volksbund in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale. La prima volta fu celebrata il 5 marzo 1922. L'obiettivo era in particolare quello di offrire alle famiglie che non sapevano nulla della sorte dei loro soldati un luogo dove poter piangere insieme i loro cari. Dopo la Caduta del Muro il Governo Federale decise di dichiarare la Neue Wache a Berlin-Mitte “Memoriale centrale della Repubblica Federale Tedesca” dedicato alla guerra e alla tirannia.

Dal 1993 il Presidente Federale e i rappresentanti degli altri organi costituzionali del. Governo Federale depongono corone di fiori in questo luogo. Anche in altri luoghi, cimiteri e luoghi di sepoltura di guerra, si tengono cerimonie commemorative, funzioni religiose e deposizioni di corone. In Italia ci sono cerimonie a Pomezia e a Monte Cassino.

📸 Foto: Neue Wache Berlino, 2024

13/11/2025

Prima Guerra Mondiale. Uomini, Soldati, Vittime ed Eroi...

Non tutti sanno che...
Alla fine del 1918 ci fu l'occupazione Italiana di Innsbruck

Sabato, 23 novembre 1918, le prime truppe italiane entrarono ad Innsbruck. Il quotidiano Innsbrucker Nachrichten del 25 novembre scrisse:

"Avvolti in nuvole di polvere, sabato (23 novembre 1918) sera, verso le 8 circa, alcuni battaglioni di fanteria sono avanzati verso Innsbruck: le prime truppe d'occupazione per il capoluogo...
L'entrata a Innsbruck non ha avuto molti spettatori per via dell'ora ormai tarda, inoltre si sapeva che gli italiani stessero arrivano, anche il freddo aveva disperso i curiosi... "

Le truppe d'occupazione italiane in Nordtirolo arrivarono ad avere un organico di oltre 20.000 uomini e si concentrarono soprattutto su Innsbruck, Landeck e Hall. Sopo dopo due anni le unità militari si ritirarono dalla parte settentrionale del Tirolo.

In conseguenza dell'armistizio di Villa Giusti, il Regio Esercito aveva accesso e libertà completa di movimento su tutto il territorio Austriaco. Clausola che l'Esercito Italiano prontamente mise in atto...

PER NON DIMENTICARE

Foto Archivio Storico Biblioteca Nazionale d'Austria ritrae truppe Italiane a Innsbruck, Tirolo Austriaco, al termine della Grande Guerra
Foto e testo non presenti all'interno del libro

"LUISA ZENI. UN SOGNO CHIAMATO ITALIA"
il nuovo Romanzo di Claudio Restelli
Ugo Mursia Editore
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Indirizzo

C/o Coopbund Piazza Mazzini 50-56
Bolzano
39100

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