19/02/2025
Un danno permanente che non troverà mai una soluzione, di cosa parlo?
Avete presente quanti PitBull (ed affini) che non troveranno mai una casa? Parlo di tutta quella schiera di Pit in canile e che dopo queste notizie (pseudo notizie) non troveranno mai una famiglia. Chi si vuole mettere in casa un killer?
Si parla da anni di patentino, di controllo delle nascite, di bannarli , di fare la qualunque...
Ma la verità è che siamo in Italia e lo Stato non tutela i cittadini, figuriamoci i cani che comunque sono un bel business per tutti, dai veterinari , ai produttori di cibo etc per i cani e senza parlare del mercato nero.
Quindi le soluzioni ci sono, ma sono una piena scelta coscienziosa che dovrebbe fare il singolo.
Dallo Stato cosa mi aspetto?
Quello che ho sempre detto:
- riconoscimento della figura professionale dell'educatore cinofilo;
- riconoscimento nazionale degli allevamenti autorizzati;
- riduzione delle cucciolate attraverso parametri nazionali, cucciolate che solo gli allevamenti riconosciuti possono fare;
- se un Pit va in mano ad un privato, la riproduzione può avvenire solo dall'allevamento che lo ha ceduto e non dal privato stesso;
- obbligo di patentino prima e dopo aver preso un PitBull;
- sterilizzazione del PitBull ( con le dovute tempistiche) per i privati che non avranno da fare monte per proseguo della linea di sangue sempre tramite gli allevamenti certificati;
- obbligo assicurazione.
So che molti non saranno d'accordo su determinati punti, ma è la religione che professo da anni, quindi nessuna sorpresa, ma se vogliamo preservare la razza nella sua intera bellezza e soprattutto preservarla dalle teste di ca**o , vanno presi accorgimenti drastici.
Nicola Cibelli