Centro di Tutela dei Diritti del Malato Alto Adige-Südtirol ODV

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Centro di Tutela dei Diritti del Malato Alto Adige-Südtirol ODV Fornisce informazioni, assistenza e consulenza
in ambito sanitario, socio-sanitario ed assistenziale.

Grazie se vorrai donare il 5x1000 alla nostra Associazione.
05/06/2026

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ASSEGNO DI CURAIn merito all’articolo apparso ieri sul quotidiano Alto Adige a firma di Valeria Frangipane riguardante l...
05/06/2026

ASSEGNO DI CURA
In merito all’articolo apparso ieri sul quotidiano Alto Adige a firma di Valeria Frangipane riguardante le difficoltà delle famiglie nell’accesso all’assegno di cura, riteniamo doveroso condividere alcune considerazioni maturate nel nostro lavoro quotidiano a contatto con cittadini e caregiver.

Come Centro di Tutela dei Diritti del Malato ODV abbiamo avviato nei mesi scorsi un percorso di confronto con il Dipartimento Coesione sociale, Famiglia, Anziani, Cooperative e Volontariato, coinvolgendo la direttrice Michela Morandini e il direttore dell’Ufficio Valutazione della non autosufficienza Pasquale Basile.
Un percorso che consideravamo prezioso, perché orientato non alla visibilità mediatica, ma alla costruzione di soluzioni condivise, basate sull’esperienza concreta delle persone che ogni giorno si rivolgono al nostro sportello.

Purtroppo, quel dialogo si è arenato.
Ed è un vero peccato, perché avevamo ancora molto da portare, proporre e discutere. La nostra intenzione non è mai stata quella di “finire sui giornali”, come purtroppo vediamo accadere spesso da parte di altri soggetti. Il nostro unico obiettivo è contribuire, con competenza e senso di responsabilità, al miglioramento dei servizi rivolti ai cittadini fragili.

Leggiamo ora dell’ipotesi di aprire un nuovo nuovo “sportello” (non quello che apre il Comune di cui diamo il pieno sostegno).
Riteniamo che questa non sia la strada.
Sul territorio esistono già realtà operative e competenti: il nostro sportello, ad esempio, è aperto sei giorni su sette, e ogni settimana accoglie decine di famiglie che cercano orientamento, ascolto e risposte.
Invece di moltiplicare strutture, sarebbe più utile rafforzare ciò che già funziona, valorizzando le competenze presenti e costruendo reti reali, non solo annunciate.
Rafforzare il nostro servizio, che peraltro viene fornito all'interno della casa di comunità in Piazza Loew Cadonna, ci parrebbe una possibile soluzione, saggia, strutturalmente semplice che basterebbe solo finanziare.
Il Comune di Bolzano, inoltre, sta per aprire uno sportello presso cui le persone potranno rivolgersi per avere indirizzamento che fornirà informazioni ed indirizzamento nei due macro settori sociale e sanitario.

Nel confronto avviato con la Provincia avevamo illustrato anche il progetto – già presentato nella precedente legislatura – di un team di valutazione esterno, costruito attraverso un processo di coprogettazione e co-programmazione, team che avrebbe potuto farsi carico di parte del lavoro di valutazione.
Un modello innovativo, che avrebbe potuto alleggerire i tempi di attesa e migliorare la qualità delle valutazioni.
Anche in questo caso, però, non si è voluto procedere.

La sensazione – e ci scusiamo se sbagliamo – è quella di una Provincia in seria difficoltà, ma non disposta a ricevere aiuto.
Un atteggiamento che preoccupa, perché i tempi in cui l’amministrazione poteva “bastare a se stessa” sono finiti da un pezzo.
Oggi servono alleanze, ascolto, corresponsabilità.
E serve riconoscere che la società civile può essere una risorsa, non un intralcio.

Avevamo preparato un documento articolato da consegnare al Dipartimento, con analisi, proposte operative e criticità raccolte sul campo.
Ma, alla luce di quanto sta accadendo, ci chiediamo se abbia ancora senso inviarlo: la sensazione è che non verrebbe preso in considerazione.

Ribadiamo comunque la nostra disponibilità a collaborare, con spirito costruttivo e senza protagonismi.
Le famiglie che vivono la fatica della non autosufficienza non hanno bisogno di annunci, ma di risposte chiare, tempi certi e procedure realmente semplificate.
Noi continueremo a fare la nostra parte, come sempre, accanto alle persone.

Demenza: la dignità non è un’opzione. È un diritto.Il recente articolo apparso sull’“Alto Adige” dedicato alla serata di...
03/06/2026

Demenza: la dignità non è un’opzione. È un diritto.

Il recente articolo apparso sull’“Alto Adige” dedicato alla serata di Caldaro e al documentario Human Forever riporta un messaggio che condividiamo pienamente: «le persone con demenza devono innanzitutto essere percepite come esseri umani con una biografia, sentimenti e bisogni» .
Un principio semplice, ma che troppo spesso non trova piena applicazione nei percorsi di cura.

Come Centro di Tutela dei Diritti del Malato, vogliamo ribadire che la dignità non è un concetto astratto: è un diritto fondamentale che deve guidare ogni scelta assistenziale, sanitaria e organizzativa.
Lo abbiamo affermato con forza già lo scorso settembre, in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, quando abbiamo richiamato istituzioni e servizi a un impegno concreto per garantire ambienti, tempi e modalità di cura realmente rispettosi della persona.

Dignità significa riconoscere la persona, non solo la malattia
La demenza non cancella l’identità.
Non cancella la storia, le relazioni, le emozioni.
Eppure, nella pratica quotidiana, vediamo ancora:

- percorsi frammentati e poco coordinati
- famiglie lasciate sole nella gestione
- strutture che faticano a garantire continuità e personalizzazione
- tempi di cura che rispondono più alle esigenze organizzative che a quelle della persona

La serata di Caldaro ha mostrato quanto il tema sia sentito dalla comunità e dagli operatori. È un segnale importante, che conferma la necessità di un cambio di passo.

Serve un patto territoriale per la dignità delle cure
Accogliamo con favore le riflessioni dell’assessora Pamer sulle misure strutturali necessarie, così come gli interventi dei professionisti e delle associazioni presenti.
Ma oggi è il momento di andare oltre la consapevolezza: servono azioni coordinate, misurabili e verificabili.

Chiediamo quindi:
- un modello provinciale di presa in carico integrata, che unisca sanitario, sociale e territorio
- formazione continua per operatori e caregiver, centrata sulla relazione e sulla comunicazione
- ambienti di cura più umani, che riducano stress, isolamento e contenzione
- supporto reale alle famiglie, con servizi flessibili e accessibili
- monitoraggio della qualità assistenziale, con indicatori trasparenti e partecipati

La dignità non si proclama: si costruisce.

Il nostro impegno
Come Centro di Tutela dei Diritti del Malato continueremo a:
- dare voce alle persone fragili e ai loro familiari
- segnalare criticità e proporre soluzioni
- collaborare con istituzioni, strutture e associazioni
- promuovere una cultura della cura basata sul rispetto, sull’ascolto e sulla presenza

La demenza è una sfida complessa, ma la risposta deve essere semplice: mettere la persona al centro, sempre.

Centro di Tutela dei Diritti del Malato ODV

26/05/2026

Grazie Corriere dell'Alto Adige
25/05/2026

Grazie Corriere dell'Alto Adige

Giornata della prevenzione, in un giorno quasi 300 prestazioni. A Bolzano si replica il 12 settembre

Ottimo risultato dei primi due eventi di PPS Prevenzione e Promozione della Salute. 5x1000 CF 94065010210Grazie di cuore...
24/05/2026

Ottimo risultato dei primi due eventi di PPS Prevenzione e Promozione della Salute. 5x1000 CF 94065010210
Grazie di cuore a :
e Paola Scozzaro





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Grazie Alto Adige Corriere dell'Alto Adige RAI Alto Adige Radio NBC - Rete Regione

Un'altra cosa che ci fa immenso piacere !
21/05/2026

Un'altra cosa che ci fa immenso piacere !

Indirizzo

Piazza Loew Cadonna 12 C/o Distretto Gries
Bolzano
39100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

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