Südtiroler Ärzte für die Welt

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25/06/2026

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PresseaussendungLeben verbessern. Darum geht’s.Der Verein Südtiroler Ärzte für die Welt zieht Bilanz. Christian Streitbe...
22/05/2026

Presseaussendung

Leben verbessern. Darum geht’s.

Der Verein Südtiroler Ärzte für die Welt zieht Bilanz. Christian Streitberger und Nadia Giarbini erhalten den Preis Helping Hands.

Die Ruhe bewahren im Sturm. Sich konzentrieren auf das, was zählt. Menschen eine Chance geben, egal wie die politischen Winde wehen. Das ist seit jeher die Stärke des Vereins Südtiroler Ärzte für die Welt. Bei der Mitgliederversammlung am vergangenen Donnerstag in Bozen gab es deshalb vereinten Zuspruch. Trotz Krisen, Konflikten, Kriegen. „Es gibt uns nun 25 Jahre, es macht uns tatsächlich stolz, dass noch immer so viel Begeisterung da ist, wir spüren sie jetzt auch bei den Jungen, die nachwachsen“, sagt Gabriele Janssen Pizzecco, die Geschäftsführerin des Vereins.

Die Jungen ans Ruder. 2025 wurde der Vorstand mit dem jungen Rechtsanwalt Florian Brandstätter erweitert, im gleichen Jahr stieg die Betriebswirtin Victoria Pizzecco, die Tochter der Gründer Toni Pizzecco und Gabriele Janssen Pizzecco, als Management Assistant im Verein ein. Die beiden haben das Potenzial von Entwicklungshilfe erkannt: „Wir werden nicht die Welt retten, aber mit jeder einzelnen Hilfe können wir die Welt eines Menschen ein Stück besser machen. Das Ausschlaggebende ist, den Menschen die Möglichkeit auf eine bessere Zukunft in ihrer eigenen Heimat zu geben, vorausgesetzt, sie haben dort Perspektiven.“

Helfen an der richtigen Stelle. 2025 haben die Südtiroler Ärzte für die Welt 33 Projekte in elf Ländern auf vier Kontinenten unterstützt. 35 Mitglieder waren im Einsatz, mehr als in den vergangenen fünf Jahren. Und die Menschen in Südtirol haben 2025 wieder einmal gezeigt, wie sehr sie hinter dem Verein stehen: Inklusive der persönlichen 5 Promille Zuweisung in der Steuererklärung stammen 90 Prozent des Projektbudgets aus privaten Spenden, 10 Prozent aus öffentlichen Beiträgen. Fast 90 Prozent der Ausgaben gehen an die Hilfsprojekte.

Für die Südtiroler Ärzte für die Welt heißt das seit jeher: investieren in Medizin, Bildung, Trinkwasser – und seit 2023 ins Projekt Loving Home. In drei Diözesen mit 12,5 Millionen Einwohnern in Äthiopien werden Menschen aufgeklärt über die Gefahren illegaler Migration. Gleichzeitig bieten die Südtiroler Ärzte für die Welt Menschen Perspektiven zum Bleiben. 60 junge Menschen erhielten einen Beitrag, um ein kleines Gewerbe zu beginnen. „Wir sehen, Entwicklungshilfe wirkt, wenn sie für junge Menschen eine einkommensschaffende Tätigkeit generiert“, sagt Präsident Toni Pizzecco.

Seit 25 Jahren arbeiten die Südtiroler Ärzte für die Welt nach der Devise: interne Strukturen stärken, Zusammenarbeit optimieren. In Zahlen ausgedrückt hat der Verein Schulen gebaut für 11.500 Kinder und Jugendliche. 134 Brunnen versorgen 67.000 Menschen mit Trinkwasser. Nähkurse, handwerkliche Ausbildung und Mikrokredite sichern das Überleben von vielen Frauen. Und medizinische Einrichtungen, insbesondere die Krankenhäuser Attat in Äthiopien und Dhulikhel in Nepal, zwei Herzensprojekte der Südtiroler Ärzte für die Welt, sind Anlaufstelle für vier Millionen Menschen. Immer stärker investiert der Verein in die Qualität einheimischer Arbeit. Um Ärzte an das ländliche Krankenhaus in Attat zu binden, wurde 2025 in Attat mit dem Bau von Arztunterkünften begonnen: Dort sollen sie mit ihren Familien einziehen und in Attat ihre Zukunft sehen. Die Fortbildung von Lehrerinnen und Lehrern wird gezielt gefördert, dazu gehören unter anderem Sommercamps mit Englischunterricht.

Wer als Mensch hilft, wird belohnt. Der Preis Helping Hands, den der Verein jedes Jahr verleiht, geht heuer an Christian Streitberger und Nadia Giarbini. Die zwei HNO-Ärzte betreuen im Dhulikhel Hospital Nepal das Hörscreening für Neugeborene, sie führen auch Cochlear Implantat Operationen durch. Im August starten sie wieder, zum fünften ehrenamtlichen Einsatz. Hören gehört dazu, damit Kinder die Welt „begreifen“. Bei uns werden Neugeborene deshalb auf alle Sinne getestet. In Entwicklungsländern hingegen bleiben Hörstörungen oft unerkannt. Dabei geht’s nur um die gleiche Chance: „Alles, was wir früh erkennen, können wir besser behandeln, bei Babys und Kleinkindern gilt das besonders“, sagen die Preisträger.

Und wieder zeigt sich: 2025 haben wir viel bewegt. Wir machen weiter, 2026 erst recht. Helfen Sie bitte mit!

Infos zu den Spendenkonten der Südtiroler Ärzte für die Welt auf www.world-doctors.org

Oder jetzt gleich: die 5-Promille-Spende in Ihrer Steuererklärung. Unsere Steuernummer: 94074250211

Comunicato stampaMigliorare la vita. È questo che conta.L’associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo traccia il pr...
22/05/2026

Comunicato stampa

Migliorare la vita. È questo che conta.

L’associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo traccia il proprio bilancio. Christian Streitberger e Nadia Giarbini ricevono il premio Helping Hands.

Mantenere la calma nella tempesta. Concentrarsi su ciò che conta davvero. Dare alle persone una possibilità, indipendentemente da come soffiano i venti della politica. Questa è da sempre la forza dell’associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo. Durante l’assemblea dei soci dello scorso giovedì a Bolzano, il sostegno comune è stato unanime. Nonostante crisi, conflitti e guerre. “Esistiamo ormai da 25 anni e siamo davvero orgogliosi che ci sia ancora così tanto entusiasmo; lo percepiamo anche tra i giovani che stanno crescendo”, afferma Gabriele Janssen Pizzecco, direttrice dell’associazione.

I giovani al timone. Nel 2025 il consiglio direttivo è stato ampliato con il giovane avvocato Florian Brandstätter e, nello stesso anno, la economista aziendale Victoria Pizzecco, figlia dei fondatori Toni Pizzecco e Gabriele Janssen Pizzecco, è entrata come Management Assistant in associazione. I due giovani hanno riconosciuto il potenziale della cooperazione allo sviluppo: “non salveremo il mondo, ma con ogni singolo aiuto possiamo rendere il mondo di una persona un po’ migliore. Ciò che conta davvero è dare alle persone la possibilità di avere prospettive e un futuro migliore nella propria terra”.

Aiutare nel posto giusto. Nel 2025 i Medici dell’Alto Adige per il Mondo hanno sostenuto 33 progetti in undici Paesi su quattro continenti. 35 missioni all’estero sono state svolte da volontari, più che negli ultimi cinque anni. E anche nel 2025 le persone in Alto Adige hanno dimostrato ancora una volta quanto sostengano l’associazione: inclusa la destinazione personale del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, il 90% del budget dei progetti proviene da donazioni private e il 10% da contributi pubblici. Quasi il 90% delle spese viene destinato direttamente ai progetti umanitari.

Per i Medici dell’Alto Adige per il Mondo questo significa da sempre investire in medicina, istruzione e acqua potabile – e, dal 2023, anche nel progetto Loving Home. In tre diocesi dell’Etiopia, con 12,5 milioni di abitanti, le persone vengono informate sui pericoli della migrazione illegale. Allo stesso tempo, i Medici dell’Alto Adige per il Mondo offrono prospettive concrete per restare. Sessanta giovani hanno ricevuto un contributo per avviare una piccola attività. «Vediamo che la cooperazione allo sviluppo funziona quando crea attività generatrici di reddito per i giovani», afferma il presidente Toni Pizzecco.

Da 25 anni i Medici dell’Alto Adige per il Mondo lavorano secondo un principio chiaro: rafforzare le strutture interne e ottimizzare la collaborazione. Tradotto in numeri, l’associazione ha costruito scuole per 11.500 bambini e ragazzi. 134 pozzi forniscono acqua potabile a 67.000 persone. Corsi di cucito, formazione artigianale e microcrediti garantiscono la sopravvivenza di molte donne. E le strutture sanitarie, in particolare gli ospedali di Attat in Etiopia e Dhulikhel in Nepal – due progetti del cuore dei Medici dell’Alto Adige per il Mondo – rappresentano un punto di riferimento per quattro milioni di persone. L’associazione investe sempre più nella qualità del lavoro locale. Per trattenere i medici nell’ospedale rurale di Attat, nel 2025 è iniziata la costruzione di alloggi per medici: lì potranno trasferirsi con le loro famiglie e vedere il proprio futuro ad Attat. Viene inoltre promossa in modo mirato la formazione continua degli insegnanti, anche attraverso un campo estivo con lezioni di inglese.

Chi aiuta come persona viene ricompensato. Il premio Helping Hands, che l’associazione assegna ogni anno, quest’anno va a Christian Streitberger e Nadia Giarbini. I due medici ORL seguono presso il Dhulikhel Hospital Nepal lo screening uditivo neonatale ed eseguono anche interventi di impianto cocleare. Ad agosto partiranno nuovamente per la loro quinta missione volontaria. L’udito è fondamentale affinché i bambini possano “comprendere” il mondo. Da noi, per questo motivo, i neonati vengono testati su tutti i sensi. Nei Paesi in via di sviluppo, invece, i disturbi dell’udito spesso restano non diagnosticati. Eppure si tratta semplicemente di garantire le stesse opportunità: “Tutto ciò che riconosciamo precocemente può essere trattato meglio, questo vale soprattutto per neonati e bambini piccoli”, affermano i premiati.

E ancora una volta si vede: nel 2025 abbiamo realizzato molto. Continueremo anche nel 2026, ancor di più. Aiutateci anche voi!

Informazioni sui conti bancari di “Medici dell’Alto Adige per il Mondo” per le donazioni su world-doctors.org

Oppure subito: destinate il 5 per mille nella vostra dichiarazione dei redditi. Il nostro codice fiscale: 94074250211

28/04/2026

Red Night of Hope ❤️

Unterstützen Sie unseren Verein mit den 5‰ (Cinque per mille) im Rahmen Ihrer Steuererklärung.Für Sie entstehen dabei ke...
20/04/2026

Unterstützen Sie unseren Verein mit den 5‰ (Cinque per mille) im Rahmen Ihrer Steuererklärung.

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È sufficiente inserire il nostro codice fiscale nella Sua dichiarazione dei redditi.

La ringraziamo per il Suo sostegno.🙏🏼

Kunst für Hoffnung ~ Arte per la speranza ✨🎨Benefizausstellung zugunsten der San Marco Klinik in Äthiopien. Vernissage: ...
08/04/2026

Kunst für Hoffnung ~ Arte per la speranza ✨🎨

Benefizausstellung zugunsten der San Marco Klinik in Äthiopien.

Vernissage: Donnerstag, 16.April um 19:00 Uhr mit Livemusik von Westbound Unplugged.

📍: Raiffeisengalerie Bruneck
Austellungsdauer: 17. April - 8. Mai

Kunst für Hoffnung Benefizausstellung für den Verein Südtiroler Ärzte für die Welt Vernissage am Do, 16. April 2026 um 1...
08/04/2026

Kunst für Hoffnung
Benefizausstellung für den Verein Südtiroler Ärzte für die Welt
Vernissage am Do, 16. April 2026 um 19 Uhr in der Raiffeisen Galerie Bruneck

Die Künstler
Das Ehepaar Ingrid und Peter Sapelza aus Bruneck stellt unentgeltlich Kunstwerke für die Ausstellung und den Verkauf für dieses Event zur Verfügung. Sämtliche Erlöse und Spenden fließen in die San Marco Clinic, ein Projekt der Südtiroler Ärzte für die Welt in Äthiopien. Mit ihrer Großzügigkeit tragen sie dazu bei, die Welt ein Stück besser zu machen. Dafür ist ihnen der Verein sehr dankbar.

Peter Sapelza
Er wurde 1935 in Olang geboren und kam zum ersten Mal in der Internationalen Ferienakademie Bruneck mit der Dimension des plastischen Gestaltens in Berührung. Bei dem Bildhauer David Moroder aus St. Ulrich erlernte er das Handwerk. Über die Jahre nahm er an diversen Gemeinschafts- und Einzelausstellungen auch über die Landesgrenzen hinaus teil.

Ingrid Pokorny Sapelza
Sie wurde 1940 in Berlin geboren und ist seit 1951 in Bruneck ansässig, wo sie sich an verschiedenen Malkursen beteiligt hat. Sie hat die Int. Sommerakademie in Salzburg besucht und ist Gründungsmitglied der Int. Ferienakademie Bruneck. Über die Jahre nahm sie an diversen Gemeinschafts- und Einzelausstellungen auch über die Landesgrenzen hinaus teil und erhielt auch verschiedene Auszeichnungen.

Das Projekt
Die San Marco Klinik gewährleistet die primäre Gesundheitsversorgung für rund 25.000 Menschen in ihrem Einzugsgebiet. Das nächstgelegene Referenzkrankenhaus, das Krankenhaus Attat, befindet sich in 50 Kilometern Entfernung – ein weiter Weg für viele Patientinnen und Patienten. Edda Pokorny, die Mutter der Künstlerin Ingrid Pokorny Sapelza, finanzierte den Bau des ersten Klinikgebäudes. Durch den Verkauf der Kunstwerke wird nun die Einrichtung einer Augenambulanz ermöglicht, um die Versorgung vor Ort zu verbessern.

Vernissage, Ausstellungsort und Ausstellungsdauer
Die Raiffeisenkasse Bruneck stellt dem Verein die Raiffeisen Galerie zur Verfügung, das ECK Museum of art hat die Organisation und Koordination übernommen. Kuratiert wird die Ausstellung von Luis Seiwald, Barbara Seeber und Maria Grünbacher. Die Vernissage findet am Donnerstag, 16. April 2026 um 19 Uhr mit der Musikgruppe Westbound unplugged statt. Ausstellungsdauer ist vom 17.4. bis 8.5.2026, Uhrzeiten entsprechen den Öffnungszeiten der Raiffeisenkasse Bruneck.

Arte per la speranzaMostra benefica per l‘associazione Medici dell’Alto Adige per il MondoL’inaugurazione giovedí, 16 ap...
08/04/2026

Arte per la speranza
Mostra benefica per l‘associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo
L’inaugurazione giovedí, 16 aprile 2026 alle ore 19 presso la galleria Raiffeisen a Brunico

Gli artisti
I coniugi Ingrid e Peter Sapelza mettono gratuitamente a disposizione le opere d’arte per l’esposizione e la vendita. Tutti i proventi e le donazioni saranno devoluti alla San Marco Clinic, un progetto dei Medici dell’Alto Adige per il Mondo in Etiopia. Con la loro generosità contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore. Grazie di cuore!

Peter Sapelza
Nato nel 1935 a Valdaora, ha avuto il suo primo approccio con la scultura durante l‘Accademia Internazionale Estiva di Brunico. Ha imparato il mestiere dallo scultore David Moroder di Ortisei. Nel corso degli anni ha partecipato a diverse mostre collettive e personali anche oltre i confini nazionali.

Ingrid Pokorny Sapelza
Nata nel 1940 a Berlino, dal 1951 risiede a Brunico, dove ha frequentato diversi corsi di pittura e disegno. Ha frequentato l‘Accademia Internazionale Estiva di Salisburgo ed è membro fondatore dell‘Accademia Internazionale Estiva di Brunico. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali anche oltre i confini nazionali. Ottenimento di diversi riconoscimenti.

Il progetto
La Clinica San Marco garantisce l’assistenza sanitaria primaria a circa 25.000 persone nel suo bacino di utenza. L’ospedale di riferimento più vicino, l’Ospedale di Attat, si trova a 50 chilometri di distanza – un percorso lungo e difficile per molti pazienti. Edda Pokorny, madre dell’artista Ingrid Pokorny Sapelza, ha finanziato la costruzione del primo edificio della clinica. Grazie alla vendita delle opere d’arte, viene ora compiuto il passo successivo: l’arredamento di un ambulatorio oculistico, per migliorare in modo sostenibile l’assistenza oftalmologica sul territorio.

Inaugurazione, sede e durata della mostra
La Cassa Rurale di Brunico mette gentilmente a disposizione dell’associazione la propria galleria, mentre l’ECK Museum of Art si è occupato dell’organizzazione e del coordinamento. La mostra è curata da Luis Seiwald, Barbara Seeber e Maria Grünbacher. L’inaugurazione si terrà giovedì 16 aprile 2026 alle ore 19:00, accompagnata dal gruppo musicale Westbound Unplugged. La mostra sarà aperta dal 17 aprile all’8 maggio 2026; gli orari di apertura corrispondono a quelli della Cassa Raiffeisen Brunico.

Indirizzo

Maretschgasse 3
Bolzano
39100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00

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