10/02/2026
Come sempre Luca Fregona ha saputo raccontare, in uno dei suoi splendidi pezzi, l’anima del Vintola 18.
Per me, e per tante altre mamme, quel luogo ha accompagnato gli anni più belli con i nostri figli e figlie: il tempo del Girasole quando erano piccoli, le battaglie per la scuola, la tutela e la cura del parco, i giochi. Poi presso il Vintola la nascita del GAS – il gruppo di acquisto solidale –, il mercatino bio dove ho conosciuto Agitu Ideo Gudeta, l’Avvento solidale, il riuso e il riciclo, la musica, le conferenze partecipate, la sartoria, la cucina etnica, le riparazioni, i giovani. Ma soprattutto relazioni e comunità.
Ricordo la donazione delle volontarie del Vintola per una mamma e i suoi numerosi figli fuggita dall’Ucraina, i gesti silenziosi di aiuto, i sorrisi, la presenza gentile e costante, la solidarietà concreta. Un punto di riferimento per chi vive in centro, per i bambini e le bambine delle scuole vicine, per i giovani, per le donne, per chi cerca relazioni. Un patrimonio umano nato dal basso, che ha reso il nostro quartiere più accogliente e vivo.
La ristrutturazione del Centro prevista a breve rischia però di ridimensionare – o addirittura disperdere – questo mondo costruito in decenni. Le iniziative delle volontarie sono al momento senza uno spazio alternativo per i prossimi anni. Sarebbe una perdita enorme per il quartiere, che ha già pochissimi spazi di comunità, di partecipazione e di solidarietà.
Tenendo alta l’attenzione possiamo impegnarci a trovare soluzioni per un nuovo luogo temporaneo per non perdere questo patrimonio ricco di iniziative dal basso. Grazie alle donne e alle volontarie del Vintola per ciò che hanno creato, con dedizione e impegno quotidiano, nel vero senso della parola ❤️ Rabini