07/01/2026
Ed eccoci qui, a qualche giorno dal nostro evento, per parlarvi un po' di quello che è stato.
Il reading “Il canto dei cuori ribelli” voleva essere il racconto delle donne che hanno lottato per la conquista dei diritti che una volta si chiamavano diritti dell'uomo, ma che sono diventati, grazie al lavoro e al ruolo cruciale delle donne nelle lotte di riforma sociale e politica, diritti umani.
Un compito, il nostro, che sembrava semplice, ma che si è rivelato complesso e complicato. Ci siamo resi conto che l'universo femminile era traboccante di donne che avevano lottato per la conquista dei diritti umani. Abbiamo dovuto scegliere a chi dare voce, e non è stata una scelta semplice, così come non è stato facile riuscire a creare un racconto corale che attraversasse luoghi ed epoche diverse.
Da Natalie Shaheen, calciatrice palestinese che vive in Sardegna, simbolo di integrazione e resistenza, abbiamo dato parola a Joan Scott, che ha cambiato il modo di pensare la parità di genere.
Da Nelly Bly, la giornalista che si fece rinchiudere in manicomio per denunciare le violenze subite dalle donne considerate “pazze”, siamo passati a Margaret Sanger, che rivendicò il diritto delle donne a disporre del proprio corpo e collaborò agli studi per la creazione della pillola anticoncezionale.
Nell’ambito giuridico e normativo abbiamo dato parola ad Eleonora d’Arborea, sovrana illuminata, Franca Viola, che rifiutando il matrimonio riparatore contribuì a cambiare la legge e la cultura del suo tempo e Olympe de Gouges, che nel 1791 osò chiedere diritti politici per le donne e per questo fu ghigliottinata, aprendo una strada che nessuno avrebbe più potuto fermare.
E ancora…Virginia Woolf, che rivendicò la libertà economica e intellettuale per le donne, Michela Murgia, che ha smascherato il sessismo nel linguaggio, Sojourner Truth, nata schiava e diventata voce potente di libertà e, infine, Teresa Kachindamoto, che fino a quest’anno ha lottato contro i matrimoni forzati delle bambine nel suo Malawi.
Insomma, abbiamo raccontato storie diverse ma accomunate da un’unica battaglia: quella per la dignità, la libertà e i diritti delle donne, di tutte le donne, storie di lotta, di progressi e di conquiste dopo secoli di oppressioni e discriminazioni. Indubbiamente, nel tempo, sono stati compiuti significativi passi avanti ma temi come la parità di genere, la violenza fisica e verbale sulle donne, le discriminazioni sul lavoro, continuano ad essere questioni centrali nella nostra società.
La storia delle donne e di genere è dunque un capitolo che continua a scriversi ogni giorno, e il cammino verso una società realmente paritaria ed equa è ancora lungo.
Purtroppo, ahinoi, c’è ancora troppa gente, troppi maschi e troppe donne che vivono e godono vivere nel “medioevo interiore”.
P.S. Per chi volesse leggere i dati inseriti nel videomontaggio visionato durante la serata, inseriamo qui di seguito il link dell'articolo da cui sono stati estrapolati: https://www.weworld.it/news-e-storie/news/diritti-delle-donne-e-delle-ragazze-nel-mondo-il-momento-piu-promettente-e-piu-fragile-della-storia
Approfittiamo di questo spazio per ringraziare ancora tutti coloro che ci hanno aiutato e supportato nell'ideazione, organizzazione e nella messa in scena del Reading. Primi fra tutti Diana e Zolo (Olimpia Bolotana), i soci della nostra Associazione, le lettrici/lettori (Maria Giovanna Cherchi Artista, Leggi che ti passa.Bolotana, Pinna Pais - Biblioteca Bolotana, Melis) e Amministrazione Comunale Bolotana.
Grazie anche a tutti e tutte coloro che immancabilmente presenziano ai nostri eventi: grazie, davvero!
Speriamo di non aver dimenticato nessuno.
Con affetto,
Graziano e Isabella
Ph. Diana, Are, Gramai