UP Uniti Possiamo - patto civico per Imola

UP Uniti Possiamo - patto civico per Imola Associazione culturale per un impegno civico

15/12/2025

È dura fare cultura politica e far capire che non si può sempre pretendere tutto e subito.

LAVORI PUBBLICI E COPERTE CORTELeggiamo dell’incremento della spesa del Comune di Imola per alcune opere pubbliche, di i...
01/12/2025

LAVORI PUBBLICI E COPERTE CORTE
Leggiamo dell’incremento della spesa del Comune di Imola per alcune opere pubbliche, di importo superiore al milione.
Un dato politico è inoppugnabile: i progetti con i relativi quadri economici sono stati fatti male. I ritardi dei lavori sono stati causati da eventi di forza maggiore? il direttore dei lavori ha contestato i ritardi delle imprese?
Area Blu, il cui canone deve sempre essere integrato per imprevisti, è una modalità di gestione funzionale? Senza valutazioni oneste e accurate di questa modalità di gestione non si crea un danno erariale?
O, come ripetiamo, a fronte di costi sempre più alti, personale sempre più in difficoltà per risparmiare, appalti esterni con ovvia necessità di ulteriori profitti, c’è un palese decadimento dei servizi?
Decadimento che peggiora col tempo, in quanto si perde il bonus delle manutenzioni effettuate in precedenza, portando a un sempre maggior degrado strade, fognature, verde, scuole.
La cosa che indispettisce molti imolesi è vedere come si trovano soldi molto in fretta per alcuni progetti mentre altri languono nel tempo.
Questo purtroppo vale anche per la nostra AUSL, in cui si ripetono casi di guasti al riscaldamento e contemporanea assenza di coperte per i pazienti. Ci è stato riportato un caso di un paziente molto grave in isolamento, a marzo, senza riscaldamento e senza coperte e oltre tutto collegato all’ossigeno.
All’epoca si pensò a una sfortunata circostanza ma il ripetersi di questi episodi crea molta preoccupazione su una deriva che pare inarrestabile.
Perchè ormai a Imola, non solo la coperta è corta per servizi essenziali, manca proprio.

30/11/2025

𝗗𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹'𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗼
Per 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 si intende: un sistema in cui l’incompetenza istituzionalizzata prevale sul sapere scientifico (Il Fatto Quotidiano). Il verde è salute, non un costo. L'idea che il verde urbano sia un elemento secondario è sbagliata. La scienza lo conferma: gli spazi verdi sono una vera infrastruttura sanitaria.
La 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗙𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗹𝗲 dimostra che i monoterpeni emessi dagli alberi non solo riducono il cortisolo (l'ormone dello stress), ma stimolano anche la neurogenesi e il benessere cognitivo – Una passeggiata di 90 minuti in un ambiente naturale riduce significativamente la “ruminazione mentale”, mentre la semplice vista del verde da una finestra d’ospedale accelera i tempi di guarigione.
Uno studio internazionale pubblicato su Nature (vedi sotto) ha calcolato che aggiungere 10 alberi in un isolato migliora la salute percepita di chi vi abita.
𝗥𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼: questo stesso incremento arboreo riduce i problemi cardio-metabolici, offrendo un beneficio che equivale a un miglioramento dello status socio-economico.
𝗟𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹'𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮: nonostante queste prove, assistiamo ancora a una gestione miope e a un'epidemia di abbattimenti ingiustificati, ignorando che gli alberi più vecchi offrono i servizi ecosistemici maggiori.
𝗧𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮. Chiediamo che i Piani del Verde siano finalmente vincolanti e che si misuri la copertura arborea anziché solo il numero di alberi piantati. Il futuro, se ne avremo ancora uno, è forestale!
L'articolo: 👉https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/08/il-verde-e-curativo-per-la-salute-umana-lo-dimostra-la-scienza-ma-litalia-lo-ignora/8150604/
Lo studio: 👉https://www.nature.com/articles/srep11610
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29/11/2025

Cari amici, non é questione di destra o sinistra, ma quando la politica mette le mani nella magistratura, lo fa solo, ripeto SOLO, per eliminare, o almeno attenuare, il controllo di legalità sull'operato della classe politica, a tutti i livelli, dal piccolo comune a Roma.
Abbiamo un solo strumento per impedire questa ulteriore rapina di legalità:
AL REFERENDUM VOTATE NO

ALBERINI E CATTIVA COSCIENZAVediamo la foto del nostro  giovane sindaco in via Luxemburg, con una vanga di cui non pare ...
28/11/2025

ALBERINI E CATTIVA COSCIENZA

Vediamo la foto del nostro giovane sindaco in via Luxemburg, con una vanga di cui non pare conoscere l’uso, nel finto atto di piantare alberini.
Possiamo pensare a un anelito di redenzione, dopo il massacro del lungofiume cittadino? Dopo che l’area Gullace risulta ancora tristemente spoglia, con il suo look da discarica, nonostante sia novembre inoltrato, ovvero il mese adatto alla preparazione? Dopo avere trovato validi motivi per tagliare altri alberi ad alto fusto nel bellissimo parco dell’Osservanza? Il tutto poi in nome del parco lungofiume (che inizia molto male, speriamo nel suo godimento da parte dei bisnipoti) e della tutela del verde.
Ebbene no, la legge 113/1992 obbliga i comuni con più di 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato ogni anno, comunicando ai genitori la specie di albero e il luogo dove è stato piantato, e devono tenersi un catasto degli alberi (è stato fatto? Non sappiamo).
Quindi non ci sono meriti particolari nel rispettare almeno la legge (che se è stata approvata forse sta a significare che gli alberi hanno un ruolo importante per l’ambiente e la salute): semplicemente, per chi cura così attentamente comunicazione e immagine, l’occasione è ghiotta per apparire sui giornali e magari tacitare una cattiva coscienza.
Qualche linguaccia dice che a Imola, visto il decremento demografico, più che inversamente proporzionale all’incremento del cemento, sarebbe meglio piantare un albero per ogni morto… O per ogni “ingegnosa trovata” di questa amministrazione.
Resta il fatto che in generale in Italia succedono cose stupefacenti, una pandemia senza precedenti, via i pini a Lido di Savio, a Ravenna lungo le strade e persino al sito Unesco di Galla Placidia, via i pioppi di via Cimatti a Faenza, via i 750 lecci alla reggia di Caserta e ora i via i cipressi sacri al mausoleo di Augusto, tutti pericolosissimi a ammalatissimi e per una RIQUALIFICAZIONE.
Miracoli del PNRR, che dovrebbe tutelare l’ambiente e del cippato per le biomasse?

27/11/2025

Avviso agli studenti di diritto di famiglia

Chiunque tra voi avesse scritto sulla propria bacheca “ha ragione Salvini: non si possono sequestrare i PAMPINI, i magistrati e gli assistenti sociali non devono rompere le scatole!!!!” o altre corbellerie simili, è pregato di recarsi urgentemente in segreteria studenti per firmare il modulo 49M e chiedere di essere immediatamente trasferito al corso di studi in Fenomenologia Applicata delle Sagre Paesane - Italiane ed Estere.

Gli articoli 15 e 31 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia stabiliscono chiaramente il diritto dei bambini ad avere una vita sociale con i propri pari.

Prima di sparare giudizi sul lavoro di magistrati e assistenti sociali bisognerebbe aver letto bene tutte le carte ed assicurarsi di possedere un minimo di competenza giuridica o psicologica in materia.

Il Tribunale e gli assistenti sociali stanno portando avanti, da mesi, un delicatissimo e prezioso compito. Lasciateli lavorare in pace.

Cialtroni
❤️

PS: Gli avvisi agli studenti non sono diretti veramente ai miei studenti, si tratta di un espediente retorico che uso da anni, a titolo meramente personale, per smentire, nell’interesse di tutti, le corbellerie giuridiche che sento in televisione o leggo sui social.

Il fatto che io sia costretto a chiarire l’ovvio, la dice lunga sul livello di permalosità dei politici italiani.

Come dico sempre: se non cogliete l’ironia, provate coi pomodori.

Manifesto la massima solidarietà alla Dott.ssa Angrisano per gli indecorosi attacchi personali che sta subendo in questi giorni e vi avverto: non combatto battaglie di intelligenza con persone palesemente disarmate.

Detto ciò, vi faccio i miei migliori auguri per l’esame di Storia Critica delle Sfide Birra, Salsiccia e Fagioli, fondamentale obbligatorio del I anno, 9 CFU.

Cialtroni
❤️

26/11/2025
26/11/2025

Raimondo Pavarin spiega i risultati delle sue ricerche sul consumo di crack e sulla necessità di politiche di riduzione del danno

25/11/2025

🌳IMOLA, E' IN CORSO L'ABBATTIMENTO DI 10 IPPOCASTANI ALL'EX ARTIERI DELL'OSSERVANZA, giudicati in condizioni piuttosto critiche, per diversi motivi: VERRANNO SOSTITUITI CON 15 PERI DA FIORE, alberi maggiormente adattabili al contesto urbano. Da inizio anno, a Imola, sono stati abbattuti diverse centinaia di alberi. La cittadinanza è divisa. Il tema del patrimonio arboreo è infatti molto sentito dai cittadini, occorre la massima attenzione vista l’importanza del verde, specie in luoghi storici, unitamente a una gestione che non può permettere errori⤵️INFO⤵️
https://www.laltraimola.it/2025/11/24/osservanza-labbattimento-di-dieci-ippocastani-allex-artieri-sostituzione-con-15-peri-da-fiore/

PANIERI E L’AMMINISTRAZIONE “MULTIPOLARE”E così la questione dei 1.700.000 euro dovuti dal Nuovo Circondario alla Città ...
20/11/2025

PANIERI E L’AMMINISTRAZIONE “MULTIPOLARE”
E così la questione dei 1.700.000 euro dovuti dal Nuovo Circondario alla Città Metropolitana sembra finalmente arrivare a una definizione, con una transazione fra i due enti e la benedizione della Corte dei Conti.
Quello che per la Città Metropolitana era un danno erariale, per non aver riscosso il dovuto, si trasforma in un debito fuori bilancio per il Nuovo Circondario e i conti si pareggiano.
La vicenda presenta molti spunti interessanti, alcuni dei quali partono da lontano, dalla riforma Delrio degli enti locali, che ha in fin dei conti smantellato le province, rendendole enti privi di rappresentanti eletti dai cittadini, e spostando competenze a comuni e regione, ambiti entrambi impreparati ad assumerle.
Dall’ovvio caos che è derivato da questa scelta sciagurata, effettuata della stessa parte politica dell’amministrazione imolese, si è messo a n**o il fatto che, in nome della “governabilità”, molti poteri si sono accentrati in modo inappropriato, con conseguenze non proprio desiderabili.
Ad esempio il nostro giovane sindaco si destreggia come superman in molti diversi ruoli istituzionali, ognuno dei quali richiederebbe molto tempo, preparazione e approfondimento: primo cittadino della città, presidente del circondario, presidente ANCI regionale nonchè deus ex machina di Area Blu e Con. Ami.
Se probabilmente questa infrastruttura amministrativa funziona bene per una esaltazione dell’ego e futura carriera politica, per il resto ha dato molti segni di lontananza dai bisogni dei cittadini, di frammentazione, di mancanza di visione e strategia, di assenza di un vero investimento in ognuno dei livelli per ottimizzare la gestione: un colpo al cerchio e uno alla botte, un equilibrismo solo per mantenere posizioni di potere, affidando ruoli strategici soprattutto ai più fedeli e non a chi poteva avere le migliori competenze e motivazioni, con i risultati che abbiamo sotto gli occhi.
Vero è che il Circondario ha timidamente proposto negli anni scorsi un piano strategico partecipato, rimasto però lettera morta nei metodi e contenuti, un’operazione di facciata per rinverdire un ente che altrimenti consuma risorse, risparmia sui dipendenti e non ha mai dato reali riscontri di maggiore efficienza (vedasi la Polizia Locale).
Al contrario, è percezione comune che i servizi siano sempre più carenti e disallineati dalle singole realtà territoriali. Che dire poi di un servizio tecnico esternalizzato e inesistente all’interno di enti di queste dimensioni, che restano senza memoria storica e senza un ideale di territorio, la cura di un'identità preziosa, che non pianificano ma rincorrono emergenze e profitti d’impresa?
Il periodo di prova e sperimentazione di questo sistema di gestione è già abbondantemente superato e ha ampiamente mostrato le sue falle: il caso dei 200.000 euro di Area Blu e ora dei 1.700.000 euro del Circondario sono solo la punta dell’iceberg di gestioni approssimative, improvvide, dilettantesche e dettate da un inopportuno e presuntuoso decisionismo, dalla cupidigia per ritorni immediati, dalla volontà di ti**re a lucido l’immagine senza senso di giustizia, vera abnegazione e lungimiranza per un territorio più prospero e vivibile.
Scendendo nello specifico del 1.700.000 in ballo, visto che i crediti per locazioni e bollette si prescrivono in cinque anni, quindi dal sesto anno all'undicesimo non sono dovut, in città metropolitana ed al circondario devono essere chiarite le responsabilità dirigenziali e politiche ed attivati i procedimenti di danno erariale (città metropolitana per il mancato introito, al circondario per gli interessi da pagare).
Altra riflessione:non sono state fatte scelte organizzative lungimiranti, l'ultimo piano è vuoto da anni e la locazione deve essere pagata lo stesso, i comuni aderenti al circondario hanno immobili vuoti o sottoutilizzati, perchè non si è pensato di dislocare tutti i servizi come per il servizio personale e sistemi informativi? Ma solo di fare l’operazione di facciata per spendere i soldi del PNRR dell’Osservanza, per il resto allo sfascio da 30 anni?
Benissimo, in conclusione, un’amministrazione multipolare ma che suddivida e bilanci democraticamente i poteri, impedendo concentrazioni, omissioni ed eccessi privi di controllo. Le decisioni veloci spesso sono disastrose e irreparabili oppure non tengono conto di tutti i dati. Inoltre i servizi pubblici essenziali, svolti in regime di monopolio, devono essere sottratti al privato e riportati in ambito pubblico, così come i servizi di base degli enti locali: i comuni rispondono ai cittadini e alla legge e le loro funzioni non vanno esternalizzate, nell’interesse della collettività.

Indirizzo

Imola
Bologna
40026

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