21/04/2026
“Lavorare ai piani alti”.
Stasera vi vogliamo condividere l’avanzamento dei lavori al plastico del DLF di Bologna, sezione Fermodellisti.
Siamo arrivati a dover risolvere più problemi con una sola soluzione ed in particolare:
- nascondere la stazione nascosta, che si trova sullo stesso piano di quella realistica;
- creare uno sfondo accattivante, dettagliato, plausibile;
- evitare di interferire con lo spazio dedicato alla stazione nascosta, che rimane il luogo deputato alla composizione dei convogli.
Nell’idea principale, quanto sopra deve poter essere realizzato in un modo che sia amovibile, sia per la necessità di lavorare su un banco dedicato sia per semplicità costruttiva, sia per poter operare future manutenzioni/modifiche senza interventi sul plastico stesso.
La soluzione trovata è di fatto costituita da 3 macro elementi.
1) Una serie di parallelepipedi realizzati in legno, leggeri e rigidi da apporre sul piano a quota “zero”. Tale quota è il piano di campagna della stazione.
2) Una città prospicente la stazione, a quota “uno”, di fatto a 5 cm più in alto del piano di stazione. I fabbricati della cittadina sono degli “altorilievi”, posti l’uno di fianco all’altro nella classica sequenza tipica dei centri cittadini.
3) Uno sfondo vero e proprio, per dare profondità prospettica al tutto, comprensivo di un cielo.
Di fronte ai fabbricati è stato pensato di inserire una strada lastricata, con aiuole, marciapiedi, parapetti, scarichi fognari, scale, nuove piantumazioni, illuminazione pubblica ect ect ect. La viabilità è stata pensata per avere una logica di collegamento anche con la sottostante stazione.
Il paesaggio cittadino infatti ha richiesto (e richiederà, ne siamo certi) particolare attenzione, fatta di ragionamenti “a più teste” in primis perché nella analisi di piccoli dettagli è stato fondamentale ( e lo sarà andando avanti) il confronto di idee, l’individuazione della miglior soluzione fattibile seguita da un primo schizzo su carta.
Essendo il punto di osservazione più importante di un qualunque visitatore, riteniamo che quanto sopra sia fondamentale per evitare strafalcioni irrealistici o, peggio ancora, interferenze con elementi da installarsi successivamente.
Per ciò che riguarda i materiali usati, il muro di contenimento è di Struttura Ferroviaria realizzato in resina, mentre la strada è materiale Noch, codice 60312. I paletti e dissuasori sono 87train, codice 22264. La ringhiera è Vollmer, codice 45000, il guard rail è di Objetica
Tutto il resto è una autocostruzione fatta di materiali di recupero, legno, colle, stucchi, colori, manualità spicciola e Santa Pazienza (protettrice dei modellisti e terrore della Fretta).
Alleghiamo varie foto della fase di costruzione dei moduli, del loro posizionamento e delle prime prove di disposizione dei fabbricati, che ad oggi risulta ancora da definire completamente.
Un saluto dallo STAFF.