Fermodellisti DLF Bologna

Fermodellisti DLF Bologna Pagina del Gruppo Fermodellisti Dopolavoro Ferroviario Bologna

Con estremo piacere inforniamo tutti i nostri amici e follower che il 7 giugno prossimo venturo ci sarà il mercatino di ...
29/05/2026

Con estremo piacere inforniamo tutti i nostri amici e follower che il 7 giugno prossimo venturo ci sarà il mercatino di modellismo statico presso la nostra sede. Per l'occasione sarà visitabile ed aperto al pubblico il nostro plastico ferroviario in costruzione e del museo. Un cordiale saluto a tutti.

26/05/2026

"3 x 3 = 12??"

Durante alcune prove di posizionamento di edifici in vista della realizzazione definitiva della città antistante la stazione principale, è stato testato anche un nuovo RABDe 12/12 di Piko in versione DCC Sound, al fine di verificarne al circolabilità sulle deviate del nostro plastico ed anche in linea.
Il complesso di questo elettrotreno delle SBB è ben fatto e si trova nella caratteristica livrea rosso vinaccia che ha vestito fino al 1996. In queste condizioni perciò è ambientato sia in epoca IV che epoca V.
Di solito viaggiavano in composizione multipla , da 2 fino a 4 elettrotreni.
Una nota interessante: Piko fornisce un accoppiatore multipolare nel caso si voglia moltiplicare la composizione in scala 1:87.
Trovate interessanti informazioni riguardo al treno reale sia qui su wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrotreno_FFS_RABDe_12/12 che qui https://www.loco-info.com/view.aspx?id=11811&cookies=decline ed infine qui https://sguggiari.ch/4_collezione.php?ref=RABDe%2012/12%20%27Mirage%27
Vi auguriamo una buona visione.
Lo STAFF.

19/05/2026

"transiti friulani"

Un nostro associato ha fatto circolare una bella composizione del IC 242/243 DRAVA sul nostro tracciato, ispirandosi alla composizione vista a pagina 3 degli HIGHLIGHTS ACME 2023.
potete trovare quanto sopra qui
https://pegomodel.si/wp-content/uploads/2023/09/ACME-2023-Highlights-27_web.pdf
A differenza però della foto di Hans Rosenberger, in testa vi è stato posto un E656 e la carrozza slovena è al centro del convoglio e non in testa.
Il treno ha circolato senza problemi, con un ottimo effetto scenico.
Per chi non sapesse o volesse approfondire possiamo dirvi che l'InterCity 242 "Drava" era un treno internazionale che storicamente collegava Budapest (Ungheria) a Trieste Centrale (Italia), passando attraverso la Slovenia e che fu prolungato fino a Venezia S.L. Il percorso del Drava prevedeva il passaggio e il cambio di locomotore nella stazione di Villa Opicina (Trieste) per entrare nel territorio italiano e vv.
La sua composizione cambiava durante il tragitto.
Percorso principale: Budapest - Ljubljana - Villa Opicina - Trieste Centrale ed era un importante collegamento transfrontaliero tra l'Europa centrale e il mare Adriatico.
Il treno Drava ha subito diverse variazioni nel corso degli anni, riducendo spesso il suo percorso a tratte più brevi (spesso limitato a Ljubljana) prima di essere sostituito da altri collegamenti internazionali come gli EuroCity
A tutti voi lo STAFF augura una buon visione.

12/05/2026

"un express in tazza piccola, grazie".

Abbiamo avuto modo di testare sul plastico (onestamente con qualche imprevisto poi superato) una composizione completa dello Swiss Express di TRIX.
Il convoglio completo di 14 pezzi come al vero è la riproduzione di quello in epca IVa di inizio anni 70.
Per le informazioni più complete consigliamo di approfondire qui:
https://scalaenne.wordpress.com/2021/08/14/swiss-express-e-bls-ew-iii/
Tutto il convoglio è in MFX/DCC sound, ma la macchina nasce "full optional" di serie mentre la carrozza WR può essere digitalizzata con un suo decoder MAERKLIN/TRIX per le funzioni digitali delle 14 carrozze ( illuminazione interna, luci di coda, luci abat-jour dei tavolini in sala da pranzo, luci cucina/cambusa).
Il foglietto di istruzioni consiglia l'articolo Maerklin 60972 (mLD3 LokDecoder) anche per la WR.
Tutto il treno ha una condotta passante e funziona solo con la carrozza AD e la B prevista nel set iniziale montate nelle posizioni di testa e coda. La loco viaggi ape ri fatti suoi.
La macchina ha mostrato un funzionamento eccellente, senza strappi, con una forza di trazione notevole e lo possiamo affermare con certezza perchè tutto il convoglio ha una massa ragguardevole.
Ciò nonostante il funzionamento anche al minimo è stato davvero encomiabile!
Le funzioni sono innumerevoli, con una taratura del volume dei suoni non invadente già settata in fabbrica. Nel caso uno volesse ridurre ancora il volume è semplicissimo da fare seguendo le istruzioni a corredo anche in DCC.
Facciamo solo due appunti:
- la macchina non ha il logo SWISS EXPRESS sul muso in rilievo (servirebbe una fotoincisione da incollare sopra);
- alcune carrozze dei set aggiuntivi non mostrano una illuminazione costante, a differenza delle altre nel treno, e parevano avere una luminosità più fioca. Indagheremo sulla parte elettronica per capire se è necessario qualche condensatore tampone o se era un nostro problema.
Per il resto lo spettacolo è garantito!
Lo STAFF di Fermodellisti DLF Bologna augura una buona visione a tutti i nostri lettori.

05/05/2026

"Romania portami via"

Sul finire degli anni 80, presso la fabbrica Uzina de Vagonae Arad, venne progettato e costruito un nuovo tipo di carro dedicato specificatamente al trasporto di cereali.
Caratteristiche peculiari di questo rotabile sono la possibilità di caricarlo dall'alto grazie alla presenza di tre botole poste sul tetto e la possibilità di scaricarlo, per gravità, grazie a tre aperture poste sul telaio del carro.
All'interno si trovano tre silos che consentono una portata di 75 metri cubi cereali.
Costruiti in centinaia di esemplari esternamente differiscono solo e soltanto per la fiancata del carro che può essere a pareti lisce o a pareti zigrinate.
Progettati e costruiti per le ferrovie rumene, divisione trasporto merci CFR MARFA, sono immatricolati nella serie U e classificati Uagpps per i carri dedicati al trasporto di cereali o Uapps per un esiguo lotto dedicato al trasporto di granulati chimici.
In Romania se ne possono trovare diversi esemplari di proprietà di diverse compagnie private quali il noleggiatore Rolling Stock, oppure le società specializzate nel commercio di cereali come Cargill International, Barexim, Pambac e Nitramonia.
Alcuni carri vennero venduti alle ferrovie della Slovacchia ZSR poi ZSSK dove rimasero in servizio per pochissimo tempo salvo poi essere nuovamente ceduti alle compagnie private PSZ e AX Benet.
Questi carri sono stati una presenza abbastanza comune sulla rete FS soprattutto negli scali del nord est, negli impianti portuali di Marghera e Ravenna nonché nei raccordi dei tanti mulini o silos di cereali presenti sul territorio.
Proprio prendendo spunto dalla presenza di questi carri sul suolo italiano e grazie alle produzioni in scala H0 della dinamica azienda ungherese Albert Modell un nostro socio ha riprodotto una "breve" ma realistica composizione di carri Uagpps delle CFR Marfa caratterizzati, come al vero, da diversi toni di verde è affidata alla trazione di una affidabile ed instancabile locomotiva del gruppo E.655 della divisione Cargo di Trenitalia.
L'unità in questione è la "mestrina" E.655.045 assegnata al deposito di Venezia Mestre caratterizzata dalla livrea d'origine blu orientale e grigio perla con vomere rosso, logo Trenitalia ai lati delle cabine e dai tubi del sottocassa in colore azzurro caratteristici delle locomotive lavorate presso le officine Trenitalia di Verona Porta Vescovo.

Un saluto e buona visione dallo STAFF.

28/04/2026

"fuori orario"

Al casello del plastico oggi è transitata una versione del EN 306 Gottardo nel tratto tra Roma e Milano.
Esso è ripreso dal pendìo della collina.
In questa versione del 2000, abbiamo in trazione una E402A 045 ancora in livrea di origine, seguita da una composizione in cui immediatamente dietro alla locomotiva è presente una Z1 FS di 1a classe, livrea bigrigio ma già con logo corporate giallo, così come la seconda classe immediatamente al seguito, e da una altra Z1 ancora in livrea di origine ma con logo corporate XMPR.
Con al presenza della Z1 di prima classe, ci sono solo 3 cuccette SBB abbinate a due WLAB (una T2s ed una MU) anche esse SBB, in livrea "luna e stelle".
E' stato volutamente inserita una T2s SBB al posto di una più comune FS perchè le Ferrovie Federali Svizzere avevano solo 5 T2s per cui di norma si usavano quelle FS oppure un'altra MU.
Inoltre la sezione cuccette è stata composta da 1 sola eurofina SBB e 2 RIC e non due Eurofima e una RIC, per dare un tono di particolarità al treno.
La macchina è HR, le Z1 in livrea finanziere sono ACME, la Z1 in livrea di origine è LIMA, le cuccette RIC e la T2s sono LSMODELS, il rimanente è ancora ACME.
Buona visione dallo STAFF.

“Lavorare ai piani alti”.Stasera vi vogliamo condividere l’avanzamento dei lavori al plastico del DLF di Bologna, sezion...
21/04/2026

“Lavorare ai piani alti”.

Stasera vi vogliamo condividere l’avanzamento dei lavori al plastico del DLF di Bologna, sezione Fermodellisti.
Siamo arrivati a dover risolvere più problemi con una sola soluzione ed in particolare:
- nascondere la stazione nascosta, che si trova sullo stesso piano di quella realistica;
- creare uno sfondo accattivante, dettagliato, plausibile;
- evitare di interferire con lo spazio dedicato alla stazione nascosta, che rimane il luogo deputato alla composizione dei convogli.
Nell’idea principale, quanto sopra deve poter essere realizzato in un modo che sia amovibile, sia per la necessità di lavorare su un banco dedicato sia per semplicità costruttiva, sia per poter operare future manutenzioni/modifiche senza interventi sul plastico stesso.
La soluzione trovata è di fatto costituita da 3 macro elementi.
1) Una serie di parallelepipedi realizzati in legno, leggeri e rigidi da apporre sul piano a quota “zero”. Tale quota è il piano di campagna della stazione.
2) Una città prospicente la stazione, a quota “uno”, di fatto a 5 cm più in alto del piano di stazione. I fabbricati della cittadina sono degli “altorilievi”, posti l’uno di fianco all’altro nella classica sequenza tipica dei centri cittadini.
3) Uno sfondo vero e proprio, per dare profondità prospettica al tutto, comprensivo di un cielo.
Di fronte ai fabbricati è stato pensato di inserire una strada lastricata, con aiuole, marciapiedi, parapetti, scarichi fognari, scale, nuove piantumazioni, illuminazione pubblica ect ect ect. La viabilità è stata pensata per avere una logica di collegamento anche con la sottostante stazione.
Il paesaggio cittadino infatti ha richiesto (e richiederà, ne siamo certi) particolare attenzione, fatta di ragionamenti “a più teste” in primis perché nella analisi di piccoli dettagli è stato fondamentale ( e lo sarà andando avanti) il confronto di idee, l’individuazione della miglior soluzione fattibile seguita da un primo schizzo su carta.
Essendo il punto di osservazione più importante di un qualunque visitatore, riteniamo che quanto sopra sia fondamentale per evitare strafalcioni irrealistici o, peggio ancora, interferenze con elementi da installarsi successivamente.
Per ciò che riguarda i materiali usati, il muro di contenimento è di Struttura Ferroviaria realizzato in resina, mentre la strada è materiale Noch, codice 60312. I paletti e dissuasori sono 87train, codice 22264. La ringhiera è Vollmer, codice 45000, il guard rail è di Objetica
Tutto il resto è una autocostruzione fatta di materiali di recupero, legno, colle, stucchi, colori, manualità spicciola e Santa Pazienza (protettrice dei modellisti e terrore della Fretta).
Alleghiamo varie foto della fase di costruzione dei moduli, del loro posizionamento e delle prime prove di disposizione dei fabbricati, che ad oggi risulta ancora da definire completamente.
Un saluto dallo STAFF.

14/04/2026

"Vuoti a rendere"

Questa sera vogliamo pubblicare per tutti un treno che ci riporta indietro negli anni, verso il 1985 e quindi alla fine dell'epoca IV.
Un nostro associato ha posto sui binari un convoglio di bisarche vuote, perciò leggero, immaginando che fosse di ritorno verso la Germania. Tale convoglio vuol essere una riproduzione di un treno che aveva scaricato le auto del gruppo Volkswagen ed è stato messo insieme con certosina pazienza cercando di essere realistico quanto possibile, usando quel che il mercato offre ad oggi. Per comporlo sono serviti anni, sia per l'attesa di modelli di bisarche diverse e adatte alla scopo, sia per la ricerca di numerazione differenti di quelle già uscite anni addietro.
In particolare ci segnalano che:
- ogni carro ha numerazione UIC diversa, per cui non ci sono "doppioni" modellistici.
- i carri sono del tipo seguente per marca che li ha riprodotti e in particolare:
a) Laaeks 553, carri Märklin/Trix ( quelli "doppi" a 4 assi);
b) Laes (TA378 arancio, l'unico immatricolato SBB di tutto il treno) che è Roco;
c) Laekks 543 a 3 assi, carri Roco;
d) Laekkms 542 a 3 assi, carri di Exact-Train;
- la locomotiva è la E 645 066, modello ROCO con decoder ESU v.3, che ha la particolarità del tetto castano e revisione 1980;
- come al vero i piani superiori delle bisarche non si trovano alla stessa altezza durante la marcia ma sono regolabili ( si possono alzare in alcuni casi ed in altri inclinare) durante la composizione.
Tale caratteristica serve sia per far transitare i mezzi da spedire, sia in funzione delle diverse sagome limite europee e della tipologia di mezzi caricati.
Molti carri usati hanno (o tutto o in parte) il telaio in zama ed il treno non è certamente leggero nonostante l'apparenza! Tuttavia la macchina non ha battuto ciglio nemmeno allo spunto a basse velocità.
Sperando di aver fatto cosa gradita, lo Staff vi augura buona visione.

07/04/2026

"metti la Freccia!"

Volete mettere il gusto di vedere transitare il Freccia della Laguna completo?
Oggi ci siamo divertiti a filmare un bell'esempio di Espresso 1930, come risultava composto tra Villa S.Giovanni e Bologna.
Il treno ha infatti in coda i carri DDm per il trasporto delle auto al seguito che venivano sganciati a Bologna.
Questa composizione aveva al vero 4 sezioni che, a risalire la pen*sola, erano in sequenza formate da quella di Siracusa, Catania, Palermo e Reggio Calabria.
In questo caso il treno, con già le prime carrozze in XMPR ma con logo corporate, ha in testa una E402A.
Buona visione dallo STAFF.

Ricordiamo a tutti i seguenti appuntamenti!
09/02/2026

Ricordiamo a tutti i seguenti appuntamenti!

Indirizzo

Via Stalingrado 12
Bologna
40128

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