05/06/2026
🟩🟦 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞
Lunedì 8 giugno è il 𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒆 𝒖𝒍𝒕𝒊𝒎𝒐 per effettuare la propria scelta. Chi non esprimerà alcuna preferenza entro tale data 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒗𝒆𝒓𝒂̀ 𝒍’𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒃𝒖𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒂.
Quando si sceglie come destinare il 𝑷𝒓𝒆𝒎𝒊𝒐 𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒅𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒂𝒓𝒊𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 (𝑷𝒂𝒗) è importante valutare con attenzione le diverse opzioni disponibili per ottenere il massimo beneficio economico.
Una corretta informazione è fondamentale per valorizzare al meglio le opportunità offerte dal Pav e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze personali e familiari.
Proprio per aiutare ogni collega a effettuare una scelta consapevole, è stato realizzato 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒍𝒄𝒐𝒍𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 (https://www.firstcisl.it/pavunipol26) che consente di simulare le diverse opzioni e comprenderne gli effetti economici e fiscali. L’obiettivo è fornire uno strumento semplice e trasparente, capace di supportare ciascuno nella gestione del proprio premio aziendale.
Nella prima sezione del calcolatore è sufficiente inserire il proprio livello contrattuale e l’orario di lavoro per visualizzare in tempo reale il netto stimato in busta paga, il credito welfare disponibile, l’eventuale versamento al fondo pensione.
Nella seconda sezione il calcolatore aiuta a capire quanta parte del Pav convenga destinare ai fringe benefit per massimizzare i benefici della maggiorazione, se si vuole rimanere nei limiti fiscali previsti, tenendo conto della quota una tantum welfare prevista dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl), dei 60 euro ex CadHoc e degli altri benefit aziendali già ricevuti.
Per utilizzare correttamente questa funzione è necessario inserire manualmente l’importo della quota una tantum welfare Ccnl, reperibile nelle tabelle riparametrate per livello e profilo orario pubblicate sul sito First Cisl Gruppo Unipol (https://www.firstcisl.it/tabpavunipol26).
Ricordiamo inoltre che i rimborsi welfare non sono soggetti a limiti, invece per i fringe benefit ribadiamo alcuni concetti fondamentali:
- se non si effettua alcuna scelta il Pav verrà erogato nella 𝒃𝒖𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒂 𝒅𝒊 𝒈𝒊𝒖𝒈𝒏𝒐, con tassazione Irpef del 1% e trattenute per contributi previdenziali di circa il 10%;
- 𝒊 𝒇𝒓𝒊𝒏𝒈𝒆 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒕 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒍𝒊𝒎𝒊𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒊𝒕𝒐 𝒘𝒆𝒍𝒇𝒂𝒓𝒆, possiamo cioè tranquillamente convertire un importo maggiore, per poi utilizzare la parte eccedente i limiti dei fringe per i rimborsi welfare o per acquisti diretti dalla piattaforma Welbee;
- il limite dei 𝒇𝒓𝒊𝒏𝒈𝒆 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒕 (beni in natura: buoni spesa o rimborso bollette) è di 1.000 euro, elevati a 2.000 euro con figli a carico;
- per il welfare, rimborso spese assistenziali o di istruzione dei familiari a carico, 𝒏𝒐𝒏 𝒄'𝒆̀ 𝒍𝒊𝒎𝒊𝒕𝒆, se non quello del proprio credito;
- fino alla scadenza del 31 ottobre è sempre possibile destinare parte del proprio credito welfare 𝒏𝒆𝒍 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆;
- se volete invece limitare il versamento in welfare ai soli fringe benefit, ricordate che bisogna tener conto dell’𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒖𝒎 𝒘𝒆𝒍𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝑨𝒏𝒊𝒂, 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒙 𝒃𝒖𝒐𝒏𝒊 𝑪𝒂𝒅𝒉𝒐𝒄 𝒆 𝒅𝒊 𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒕 𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒅𝒂𝒍𝒊: utilizzate il nostro calcolatore e le tabelle per stabilire gli importi.
Precisiamo che viaggi, servizi per il tempo libero e prestazioni sanitarie dirette, sono acquistabili direttamente, col credito welfare, dalla piattaforma Welbee e non rimborsabili come le prestazioni assistenziali o le spese d’istruzione.
Rimaniamo, come sempre, a vostra completa disposizione. Per qualsiasi informazione o chiarimento, 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒔𝒊𝒕𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒆𝒈𝒂𝒕𝒂 𝒐 𝒊𝒍 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒆𝒈𝒂𝒕𝒐 𝑭𝒊𝒓𝒔𝒕 𝑪𝒊𝒔𝒍 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒇𝒆𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐.
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https://www.firstcisl.it/1c2r