29/10/2025
Proposta rinnovo Contratto Nazionale distante dai reali bisogni dei lavoratori … del rinnovo Contratto Integrativo Aziendale neanche l’ombra
In questi giorni sono in corso, anche nel Gruppo Unipol, le assemblee di presentazione della
piattaforma di rinnovo del CCNL ANIA.
Come RSA USB, abbiamo ascoltato con attenzione la relazione delle Organizzazioni Sindacali
firmatarie e il confronto che ne è seguito con le lavoratrici e i lavoratori.
Le assemblee confermano quanto espresso nel nostro comunicato precedente: una piattaforma
debole, che non affronta i nodi reali del settore assicurativo e che non risponde al bisogno
concreto di riaffermare e recuperare salario, dignità e diritti. Una richiesta di rinnovo incentrata sull’ascolto dei soli bisogni della parte datoriale che non rispecchia le rivendicazioni dei lavoratori. Infatti molti lavoratori, in assemblea, stanno evidenziando delusione e distanza rispetto a proposte che non tengono conto dei seguenti elementi:
• forte perdita di potere d’acquisto subita negli ultimi anni;
• necessità di una riduzione reale dell’orario di lavoro a parità di salario;
• mancanza di risposte su inquadramenti, precarietà, esternalizzazioni e smart working.
Come USB, continueremo a portare avanti un’idea di contratto diversa, costruita dal basso ed incentrata sui bisogni veri delle persone che lavorano nel settore e non sugli equilibri interni tra organizzazioni sindacali ed interessi d’impresa.
Le assemblee si sono chiuse, ma il confronto deve proseguire. Serve un rinnovo che ricostruisca valore e dignità ai dipendenti del settore assicurativo.
E mentre qualcosa sembra muoversi sul rinnovo del CCNL ANIA, anche se non nella direzione giusta,
registriamo il consolidarsi invece, nel Gruppo Unipol, di un assoluto immobilismo sindacale:
il contratto integrativo è scaduto il 31/12/2024 e la relativa richiesta di rinnovo non risulta
nemmeno presentata ai lavoratori che vedono il proprio salario di secondo livello invariato dal
2021. Immobilismo ingiustificato in quanto gli ambiti di azione dei due contratti, nel Gruppo Unipol, risultano essere non sovrapponibili: non vi è motivazione alcuna per tenere fermo il rinnovo del contratto integrativo aziendale in attesa delle evoluzioni di quello nazionale, la cui trattativa potrebbe protrarsi per svariati mesi. Ricordiamoci che in passato i due contratti si sono rinnovati, a livello temporale, anche in maniera quasi contestuale (a titolo di esempio: in occasione del superamento della terza parte per i contact center venne indicato che se il CCNL non avesse conclamato tale superamento, si sarebbe poi concretizzato a livello aziendale e così è stato).