Consulta della Bicicletta di Bologna

Consulta della Bicicletta di Bologna Dal 2013, la Consulta delle associazioni della mobilità sostenibile di Bologna. https://linktr.ee/consultabici.bo

🅿️🚂 DA OGGI BOLOGNA HA 5 NUOVE CICLOSTAZIONI 🅿️🚂Presso le stazioni di Casteldebole, Borgo Panigale, Centrale (via Fiorav...
02/03/2026

🅿️🚂 DA OGGI BOLOGNA HA 5 NUOVE CICLOSTAZIONI 🅿️🚂

Presso le stazioni di Casteldebole, Borgo Panigale, Centrale (via Fioravanti), Zanolini e Mazzini sono state inaugurate le nuove ciclostazioni: spazi chiusi destinati alla sosta delle biciclette e accessibili tramite app.

Si aggiungono alla ciclostazione Roveri, già attiva da un paio d'anni, e al parcheggio della velostazione ExDynamo, in via Indipendenza. ⭐

È una novità attesa da tempo e che finalmente consente una modalità di parcheggio in prossimità delle stazioni ferroviarie: spazi coperti, chiusi e videosorvegliati, dotati di p***a e colonnina degli attrezzi per l'autoriparazione.

Le ciclostazioni sono chiuse ma non custodite, quindi resta fondamentale legare la bicicletta con un buon lucchetto a U, come faremmo in qualsiasi altro luogo pubblico.

Tutte le ciclostazioni hanno un'unica modalità di accesso, tramite app (https://cicloapp.bomob.it/). Le tariffe prevedono la possibilità di usare indifferentemente tutte le ciclostazioni della rete: 3 € per la sosta giornaliera, 10 € per la sosta mensile, 30 € per l'annuale.

Ulteriori ciclostazioni sono previste dal progetto esecutivo del tram.

Qui il comunicato stampa: https://www.comune.bologna.it/novita/comunicati-stampa/mobilita-sostenibile-aprono-bologna-cinque-nuove-ciclostazioni-attive-h-24-400-posti-custoditi-foto

Come Consulta Comunale della Bicicletta esprimiamo solidarietà al papà e alla sua bambina per quanto accaduto in via Sar...
19/02/2026

Come Consulta Comunale della Bicicletta esprimiamo solidarietà al papà e alla sua bambina per quanto accaduto in via Saragozza a Bologna. Un’aggressione fisica è un fatto grave, ancora di più se compiuto da chi guida professionalmente e dovrebbe conoscere e rispettare meglio di chiunque altro le regole della strada. Le corsie ciclabili vanno rispettate come ogni altra parte della carreggiata.

Abbiamo partecipato all’assemblea “La città 30 siamo noi”, da cui è emersa una chiara volontà di pacificazione tra le diverse componenti della mobilità urbana. È una strada che va perseguita con determinazione, ma non si possono lasciare soli i cittadini nella gestione dei conflitti.

Per questo invochiamo esplicitamente una presenza costante della Polizia Locale, con controlli e sanzioni efficaci a tutela della sicurezza di tutte e tutti, che sembra disperatamente mancare. Ci rivolgiamo all’assessora Matilde Madrid affinché si rafforzi il presidio in strada e si garantisca il rispetto delle corsie ciclabili e la tutela dell'incolumità delle persone, ancora più importante per anziani e bambini.

Allo stesso tempo, restiamo disponibili ad aprire un confronto con COTABO RADIOTAXI BOLOGNA e con i rappresentanti delle categorie per costruire un patto fondato su rispetto, sicurezza e regole condivise.

== Sabin e ciclabile, la convivenza è possibile e necessaria ==La Dirigenza scolastica del Liceo Sabin ha lanciato da po...
11/02/2026

== Sabin e ciclabile, la convivenza è possibile e necessaria ==

La Dirigenza scolastica del Liceo Sabin ha lanciato da pochi giorni una “raccolta firme contro la pista ciclabile aperta al pubblico nel corsello del Liceo Sabin”.

L’area scolastica e le grandi aree pubbliche adiacenti in disuso, che da via Matteotti si estendono fino a via Serlio, sono infatti oggetto in questi mesi di una progettazione a cura della Città Metropolitana, che amplierà significativamente gli spazi a disposizione della scuola.

Al contempo, un obiettivo imprescindibile della progettazione è realizzare finalmente ciò che da oltre un decennio è previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, dal Biciplan della Città metropolitana e dal Piano operativo comunale di rigenerazione del nodo Stazione: completare l’itinerario ciclabile e pedonale in sede propria di via Ferrarese, cioè la ciclovia portante n. 7 della Bicipolitana. Questa ciclovia è già completa per quasi 3,5 km (da via Serlio fino alla rotonda dei Vigili del Fuoco), ma oggi si interrompe contro una cancellata in via Serlio: mancano soltanto gli ultimi 500 metri, fondamentali per arrivare alla Stazione e in via Matteotti con un itinerario protetto, lontano dal traffico e interamente in sede riservata.

Com’è evidente, i piani servono proprio a guidare lo sviluppo urbanistico futuro della città, che ne deve tenere conto nel momento in cui si realizzano interventi di rilievo come quelli previsti nell’area del liceo Sabin e nelle aree dismesse adiacenti. È quindi istituzionalmente sorprendente che una scuola chieda nero su bianco di cancellare quanto previsto negli strumenti di pianificazione democraticamente approvati dalle istituzioni locali.

Le preoccupazioni espresse nella lettera sono del tutto comprensibili e vanno gestite in sede di progetto, come pure quelle non espresse esplicitamente: viene citata la necessità di tutelare la sicurezza degli studenti e di garantire le vie di esodo, ma certamente traspare anche la preoccupazione legata all’utilizzo del corsello adiacente alla scuola, oggi adibito di fatto a parcheggio delle auto del personale dell’istituto.

Non condividiamo la contrapposizione che si sta creando e pensiamo invece si possano contemperare le esigenze di tutti con un buon progetto. Chiediamo alla Città Metropolitana di farlo, realizzando un percorso ciclabile che rispetti i piani e i migliori standard progettuali, e, al contempo, garantendo al Sabin le vie di fuga e l’accessibilità dei mezzi di soccorso al plesso scolastico. C’è tutto lo spazio per farlo.

La Consulta della Bicicletta è pienamente disponibile a un confronto costruttivo e di merito con il Consiglio di istituto del Liceo Sabin, per coniugare le preoccupazioni e istanze della comunità scolastica con le esigenze più complessive della comunità cittadina, delle decine di migliaia di persone che hanno diritto a muoversi a piedi e in bici lungo percorsi diretti, continui e ben connessi, come pianificato da anni.

Dopo la ciclovia ovest per Casalecchio che costeggia il Canale di Reno e quella est per San Lazzaro intitolata a Carlo Piazzi, la ciclovia nord “Ferrarese” costituirà il terzo grande itinerario ciclabile e pedonale radiale, interamente in sede protetta e lontano dal traffico, con ampi tratti alberati, che dal centro di Bologna e dal nodo della Stazione Centrale si dirige verso i quartieri e l’area metropolitana. Il successo storico dei primi due percorsi, oggi affollatissimi di persone a piedi e in bicicletta di ogni età, parla da sé. Il nuovo collegamento consegnerà alla città un’infrastruttura fondamentale sia per gli spostamenti quotidiani, sia per il tempo libero, raccordando direttamente l'area nord della città al resto della rete ciclabile e a via Matteotti in prossimità del ponte, al servizio, tra gli altri, anche degli studenti e del personale del Sabin stesso.

La ciclovia di via Ferrarese, seppur mancante dell’ultimo miglio, registra già oggi un uso molto intenso, con oltre 400.000 passaggi annui rilevati dal contabici, in crescita esponenziale anno dopo anno: +12% nel 2024, +31% nel 2025. Un passaggio continuo di persone, destinato ad aumentare ulteriormente con il completamento del percorso: una frequentazione che è notoriamente il miglior antidoto a eventuali problemi di sicurezza e degrado.

È un obiettivo a cui rispondere con una progettazione all’altezza, che consegni alla città un percorso ciclopedonale di qualità, spazioso, sicuro e piacevole da percorrere; e che rispetti pienamente le giuste necessità della comunità scolastica.

BASTA CICLISTI UCCISI SULLE STRADE DI BOLOGNA!SUBITO OBBLIGO DI SENSORI SUI MEZZI PESANTI, INCROCI PIÙ SICURI PER LE BIC...
25/11/2025

BASTA CICLISTI UCCISI SULLE STRADE DI BOLOGNA!
SUBITO OBBLIGO DI SENSORI SUI MEZZI PESANTI, INCROCI PIÙ SICURI PER LE BICI E CONTROLLI MIRATI DEI VIGILI
[comunicato stampa]

Viola, appena 23enne, è l’ennesima persona in bicicletta investita e uccisa a Bologna. In questa giornata drammatica, come Consulta della Bicicletta prima di tutto ci stringiamo ai suoi familiari, amici e colleghi.

Oggi Viola Mazzotti, ammazzata dal guidatore di un camion edile che girava a destra (da via Arcoveggio in via De Giovanni, mentre la giovane attraversava regolarmente sulle strisce ciclabili con diritto di precedenza). Un anno fa, il 28 novembre 2024, Antonio Cavallaro, ucciso in bici da un camionista di Hera che svoltava a destra (da via Toscana in una laterale, mentre il ciclista proseguiva dritto).

Si ripete la dinamica tipica dell’angolo cieco: quanti morti dobbiamo ancora aspettare perché Bologna applichi l’obbligo per i mezzi pesanti di avere sensori rilevatori di pedoni e ciclisti per poter circolare in città?

È già stato fatto a Milano, giudicato legittimo dal Consiglio di Stato e votato dal nostro Consiglio comunale un anno fa, con una mozione firmata anche dall'allora capogruppo e ora Assessore alla mobilità Campaniello. Non è più accettabile rinviarne l’introduzione effettiva, a partire dai mezzi delle società partecipate, come Hera e Tper, e delle ditte di appalti pubblici, in primis il Tram, che purtroppo sono coinvolte nei due scontri mortali.

Questi dispositivi costano poche centinaia di euro, una volta installati rilevano la presenza di persone a piedi e in bici e allertano in automatico i conducenti per fermarsi in tempo, a tutela degli utenti vulnerabili, ma anche dei lavoratori stessi che si trovano a guidare mezzi così grandi e pericolosi. Una città civile è quella in cui nessuna persona viene più uccisa sulle strade e in cui un errore alla guida, da qualunque utente della strada sia commesso, non è una condanna a morte, anche grazie al semplice uso della tecnologia.

L’incidente di stamattina ci costringe, inoltre, ad aprire una forte riflessione sull’assetto fisico di via dell’Arcoveggio e della pista ciclabile, realizzata negli anni ‘90 secondo standard ampiamente superati. La Consulta riceve frequenti segnalazioni sulla sua pericolosità e torniamo oggi a chiedere una riprogettazione integrale.

Vanno separati i percorsi per i pedoni e per le bici, dando a ciascuno il giusto spazio e riducendo quello per il traffico motorizzato: il posto delle bici non è sul marciapiede, dove sono in conflitto coi pedoni e gli automobilisti vedono meno facilmente i ciclisti, in particolare agli incroci. Tutti gli attraversamenti e gli accessi delle vie laterali vanno rialzati: non devono essere i marciapiedi a scendere, ma la strada a salire, in modo da indurre anche visivamente la massima cautela ai guidatori nel dare la precedenza. Ai lati vanno realizzati golfi molto più larghi di quelli esistenti, che costringano a rallentare e impediscano di tagliare le curve. L’incidente di stamattina, come quello di via Toscana, forse non sarebbe avvenuto con queste modalità se l'incrocio fosse stato realizzato così.

Quelli elencati sono tutti standard progettuali comunissimi e tipici delle Città 30, eppure a Bologna vengono applicati solo alcune volte e con estrema timidezza nella realizzazione pratica: chiediamo che queste prassi vengano invece stabilmente adottate anche nella nostra città, di default in tutti i nuovi progetti e in tutte le manutenzioni stradali.

Un ultimo aspetto è quello dei controlli. Viola Mazzotti è la seconda ciclista uccisa sulle strade di Bologna nel giro di un mese, dopo Ettore Pausini in via Stradelli Guelfi. E nella quotidianità i comportamenti pericolosi degli automobilisti su strada sono continui: alta velocità, mancate precedenze, sorpassi a pochi centimetri, guida col cellulare, auto in doppia fila e sulle ciclabili. Chiediamo perciò in ultimo al Comune di concentrare i controlli della Polizia Locale su queste violazioni, che sono le più rischiose in termini di sicurezza.

La questione della sicurezza stradale deve tornare nell’agenda politica, sociale e mediatica di tutta la città.

[foto: èTv]

Boom bici a Bologna: successo di tutta la città.Ora scelte politiche conseguenti a questi numeri[comunicato stampa]L’aum...
19/11/2025

Boom bici a Bologna: successo di tutta la città.
Ora scelte politiche conseguenti a questi numeri
[comunicato stampa]

L’aumento del 22% dei flussi di biciclette a Bologna in un solo anno e l’ingresso nelle 30 città più bike-friendly al mondo, è un successo dell’intera città. Del Comune, che negli ultimi 15 anni, con alti e bassi, ha investito sulla costruzione della rete ciclabile e adesso anche sulla Città 30, fondamentale per la sicurezza di chi si sposta a piedi e in bicicletta. Delle associazioni della Consulta, che hanno sempre spinto questo cambiamento in modo propositivo e pragmatico, costruttivo ma critico. Delle decine di migliaia di bolognesi che ogni giorno si spostano in bici, semplificandosi la vita e riducendo traffico e smog a vantaggio di tutti.

I dati dicono una volta di più che la bici è diventata un mezzo di trasporto quotidiano per i bolognesi, più comodo e veloce dell’auto per muoversi in città. Ma al contempo è evidente l’urgenza di ampliare e migliorare le infrastrutture ciclabili, ormai fortemente sottodimensionate per la quantità di ciclisti urbani e per il traffico crescente di bici elettriche e cargo-bike.

Chiediamo all’Amministrazione scelte politiche e investimenti coerenti a questi numeri: quella in bici è una forma di mobilità in forte crescita, mentre i flussi di auto sono calati dell’8% (fonte: bilancio Città30 del 1° semestre 2025).

È decisivo realizzare percorsi ciclabili di qualità migliore e su tutte le strade radiali dove ancora mancano. I dati, infatti, dimostrano che dove sono state fatte nuove ciclabili c’è un forte aumento dell'utilizzo della bici: emblematico il caso del ponte San Donato, dove la nuova pista ciclabile ha portato a un aumento ingente dei flussi ciclabili. Inoltre, il “Copenhagenize Index 2025”, la valutazione delle 100 città più ciclabili a livello mondiale dove Bologna è l’unica italiana ed è entrata per la prima volta nella Top30, riconosce alla nostra città un voto più alto sulle policy, ma più basso sulle infrastrutture: non basta più ricavare un po’ di spazio per le bici, vanno ridisegnate davvero le strade, mettendo al centro pedoni, ciclisti e mezzi pubblici, e con interventi di moderazione del traffico e della velocità.

Nel bilancio 2026, in discussione a breve, va ripristinato il budget di 1,2 milioni di euro per le ciclabili, che quest’anno è stato eliminato per la prima volta dall’inizio di queste politiche.

Le nostre priorità da qui a fine mandato sono:
- il potenziamento della Tangenziale delle Bici, ampliando lo spazio ciclabile in una serie di nodi critici agli incroci (porte San Donato, San Vitale e Santo Stefano, via Sabotino);
- l’attuazione di corsie ciclabili larghe almeno un metro e mezzo lungo le linee rossa e verde del Tram, mentre stiamo vedendo realizzazioni strette solo un metro, inaccettabili per un’opera nuova;
- la realizzazione delle ciclovie primarie mancanti, come da impegno nel programma elettorale del Sindaco: via Massarenti (che ancora presenta flussi ciclabili inferiori a radiali analoghe), Mazzini (che non a caso è la strada col minor incremento fra tutte), Andrea Costa;
- un programma di almeno 30 nuove strade a doppio senso ciclabile in centro storico, sulla base della proposta della Consulta già consegnata al Comune, per riconnettere gli itinerari più utilizzati, visti anche gli ottimi dati di utilizzo dei percorsi realizzati negli scorsi anni (per esempio lungo via Galliera e lungo la cerchia del Mille);
- 2.000 nuove rastrelliere per la sosta sicura e decorosa, visto che la dotazione attuale è del tutto insufficiente. La Consulta riceve quotidianamente segnalazioni dai propri associati e rappresenta da tempo in tutte le sedi la necessità di incrementare fortemente la dotazione di rastrelliere in città, sia in centro, sia fuori porta.

[Comunicato stampa]Un milione di ciclisti sulla Tangenziale delle Biciclette!Da inizio 2025, un milione di biciclette so...
04/11/2025

[Comunicato stampa]
Un milione di ciclisti sulla Tangenziale delle Biciclette!

Da inizio 2025, un milione di biciclette sono passate dal contabici della Tangenziale delle Biciclette, in Porta San Vitale. La soglia del milione è stata toccata poco dopo le 9:00 di stamattina, martedì 4 novembre. L’evento è stato festeggiato da attiviste e attivisti delle associazioni della Consulta. Al milionesimo ciclista dell’anno, Davide, e a quelli subito successivi sono stati regalati dieci buoni per un check bici gratuito e dieci accessi al parcheggio della velostazione ExDynamo, in via Indipendenza.
Quest’anno la soglia del milione è stata superata con un mese di anticipo rispetto al 2024, quando era stata raggiunta il 2 dicembre. È segno che sempre più bolognesi utilizzano la bici per i propri spostamenti, con un ritmo in costante crescita anno su anno: a fine 2024 l’aumento era stato del +9% rispetto al 2023; nel 2025, a oggi, siamo al +11% rispetto al 2024.

Un aumento che conferma i risultati visti l’anno scorso con l’introduzione della Città 30, che, grazie a velocità più basse, crea un ambiente stradale più sicuro e condiviso fra auto e biciclette, riducendo quella percezione di pericolo che è oggi il principale ostacolo all’uso della bici a Bologna.

Ma la strada per la sicurezza dei ciclisti è ancora lunga: ce lo ricorda la drammatica uccisione di Ettore Pausini in via Stradelli Guelfi. I 30 km/h vanno estesi e vanno fatti rispettare con molti più interventi fisici di traffic calming e controlli dei vigili, che riteniamo assolutamente insufficienti. Inoltre, le corsie ciclabili vanno tenute libere dalla continua presenza di auto in sosta vietata e la rete delle piste ciclabili in sede protetta va ampliata.

La Tangenziale della Bici, che proprio lo scorso settembre ha compiuto 10 anni dalla sua inaugurazione, si conferma un’infrastruttura di trasporto fondamentale per la città. I numeri sconfessano per l’ennesima volta chi all’epoca parlò di uno spreco di denaro pubblico e pronosticò che non l’avrebbe usata nessuno.

Un successo tale che, nelle ore di punta del mattino e del pomeriggio, la Tangenziale presenta ormai frequenti code e risulta sottodimensionata, in particolare agli incroci delle porte San Donato, San Vitale e Santo Stefano, e di via Sabotino: chiediamo al Comune di riprogettare questi nodi ampliando lo spazio per pedoni e ciclisti, in modo da tenere conto dei flussi di traffico ciclabile aumentati ed evitare conflitti.

Allo stesso modo riteniamo indispensabile procedere con un intervento di manutenzione generale di quest’opera pubblica, al pari di quanto si fa per le strade e i marciapiedi: occorrono interventi di ripavimentazione dei tratti più degradati e sconnessi, un tema su cui la Consulta riceve ormai frequenti segnalazioni.

L’ottimo funzionamento dell’anello sui viali come elemento di ricucitura dell’intera rete ciclabile mette inoltre in evidenza l’assenza ancora oggi di percorsi ciclabili su alcune radiali fondamentali: richiamiamo perciò con forza l’Amministrazione comunale all’impegno, assunto nel suo programma, di realizzare entro il mandato le corsie ciclabili previste dal Biciplan e tra l’altro anche già progettate e appaltate in via Mazzini e in via Massarenti, che sono percorse quotidianamente da migliaia di persone in bicicletta.

Solo continuando a investire sul potenziamento e la manutenzione della rete ciclabile e rilanciando coi fatti la Città 30, potrà continuare quel cambiamento positivo nelle abitudini di spostamento verso l’uso quotidiano della bici che stiamo osservando ormai da anni ed è confermato anche oggi dai nuovi dati.

Il traguardo del milione di passaggi è una tappa importante nel percorso di sviluppo della mobilità sostenibile in città e in particolare verso l’obiettivo di incrementare gli spostamenti in bicicletta fino al 18% del totale degli spostamenti, previsto nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

🚧 *Via Massarenti: il Comune rispetti la legge e realizzi le corsie ciclabili con la riasfaltatura* 🚲Sono iniziati da qu...
22/07/2025

🚧 *Via Massarenti: il Comune rispetti la legge e realizzi le corsie ciclabili con la riasfaltatura* 🚲

Sono iniziati da qualche settimana i *lavori di manutenzione straordinaria* su via Massarenti, tra via Rimesse e via del Parco. Un intervento profondo, che come Consulta abbiamo chiesto sia l'occasione per realizzare finalmente anche le corsie ciclabili, già progettate e approvate nel 2022, come parte della ciclovia primaria 9 del Biciplan.

Perché SI':
✅ c'è già un *progetto pronto e approvato* tre anni fa: è un atto ufficiale del Comune che adesso va solo attuato
✅ è un intervento di *semplice segnaletica orizzontale*, per quel tratto la spesa stimata è di circa 5.000 euro: un *costo irrisorio* su un appalto di manutenzione di 1.650.000 €
✅ *non ha senso fare e disfare*: le ciclabili vanno disegnate subito dopo la riasfaltatura, o si vuole fare un lavoro incompleto da correggere fra un anno?
✅ questo tratto è *pienamente funzionale*: collega le ciclabili di via Azzurra e via Rimesse, serve tutta la zona residenziale di via del Parco, migliora la sicurezza dei ciclisti nel punto critico sotto al ponte ferroviario
✅ il rifacimento totale della strada, finanziato con soldi pubblici, deve rispondere alle esigenze di tutti i cittadini: hanno diritto di muoversi con infrastrutture adeguate *pedoni, macchine e biciclette*

❌ E invece - a oggi - *il Comune ha risposto NO* a questa richiesta sensata e fattibile della Consulta della bicicletta e che anche tanti abitanti del quartiere hanno avanzato nell'assemblea pubblica di qualche settimana fa. *Senza nessuna motivazione reale*: solo problematiche di coordinamento interno tra uffici diversi e una generica "inopportunità".

💡 Ma c'è una novità determinante. Esaminando i dossier di FIAB, abbiamo scoperto che in base all'articolo 14 comma 2bis del Codice della Strada, *il Comune ha l'obbligo per legge di realizzare anche percorsi ciclabili in caso di lavori stradali di manutenzione straordinaria*: proprio come quelli di via Massarenti.

La norma dice: “Gli enti proprietari delle strade provvedono altresì, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché realizzati in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza.”

Le due condizioni sono rispettate:
- c’è piena coerenza con gli strumenti di programmazione comunale: la ciclovia di via Massarenti è contenuta nel Biciplan e l’attuazione del piano è prevista dal Documento Unico di Programmazione
- non ci sono problemi di sicurezza: le ciclabili da realizzare sono state già addirittura approvate, e semmai il pericolo è lasciare così la situazione senza intervenire

👉 A questo punto chiediamo al Comune di agire con buon senso e, in ogni caso, esigiamo che sia rispettata la legge: le corsie ciclabili vanno disegnate in via Massarenti in agosto una volta posato il nuovo asfalto, insieme a tutto il resto della segnaletica orizzontale. Se si tracciano le corsie auto e le strisce pedonali, perché non dovrebbe valere lo stesso per le corsie ciclabili?

(foto: Comune di Bologna)

🚲 Via Massarenti: un’opportunità da non perdere per la ciclabilità di Bologna! 🚲Il Comune di Bologna ha annunciato oggi ...
09/06/2025

🚲 Via Massarenti: un’opportunità da non perdere per la ciclabilità di Bologna! 🚲

Il Comune di Bologna ha annunciato oggi gli imminenti lavori di rifacimento del tratto di via Massarenti tra via Azzurra e via del Parco. Chiediamo al Comune di cogliere questa occasione per attuare finalmente le corsie ciclabili già progettate e approvate 3 anni fa, ma mai realizzate. Al termine della riasfaltatura, infatti, dovrà comunque essere ritracciata tutta la segnaletica orizzontale: a quel punto basterà disegnare anche le corsie ciclabili con le strisce tratteggiate e gli attraversamenti, come da progetto già approvato ufficialmente nel 2022, realizzando un importante tassello della ciclovia primaria 9 del Biciplan.

Il Comune oggi ha anche annunciato che la programmazione delle manutenzioni prevede il rifacimento anche degli altri tratti mancanti di via Massarenti (via Zaccherini Alvisi/via Palagi e via del Parco/rotonda Paradisi). A maggior ragione è fondamentale che ogni cantiere, a partire da quello di quest’estate, disegni nel tratto di volta in volta interessato l’assetto definitivo per tutte le componenti di mobilità: comprese perciò le corsie ciclabili, al pari delle corsie automobilistiche e delle strisce pedonali.

Sarebbe insensato non farlo, trovandosi fra uno o due anni a dover cancellare in modo pasticciato la segnaletica appena rifatta, per introdurre le corsie ciclabili già previste. Le corsie ciclabili sono infrastrutture ciclabili leggere in semplice segnaletica, pienamente coerenti con un intervento di manutenzione, tanto più se straordinaria come in questo caso.

Il progetto delle corsie ciclabili, seppur semplice, rappresenta un miglioramento concreto e funzionale per la sicurezza e la mobilità ciclistica, soprattutto nel tratto oggetto dei lavori imminenti, che comprende il sottopasso ferroviario e l’incrocio con via Rimesse. Si tratta di punti critici, dove oggi le biciclette si trovano a convivere con il traffico motorizzato in modo pericoloso e hanno bisogno invece di spazi identificati in modo chiaro e visibile. Al bivio tra via Massarenti e via Rimesse, in particolare, chi pedala dritto in direzione del centro città segue una traiettoria che lo porta a centro strada, mettendolo inevitabilmente in conflitto con le auto che svoltano a destra su via Rimesse: sarebbe fondamentale un attraversamento ciclabile ben visibile, tracciato a terra. Nel sottopasso, le corsie ciclabili sono fondamentali per rendere più visibile la presenza delle biciclette, facendo sì che i veicoli a motore si incolonnino correttamente lasciando libero il margine destro della carreggiata.

Ricordiamo che l’anno scorso, dopo un’analoga operazione di riasfaltatura nel tratto iniziale di via Massarenti verso i viali, la segnaletica è stata ripristinata “tale e quale” senza alcuna modifica a favore delle bici, nonostante le richieste della Consulta. Non possiamo perdere l’occasione di integrare nei lavori un’infrastruttura ciclabile già approvata, che rappresenta un tassello importante per la rete ciclabile cittadina, collegandosi anche alla tangenziale ciclabile T2 già esistente, a monte e a valle, in via Azzurra e in via Rimesse, dove tra l’altro arriverà anche la nuova pista ciclabile con l’interramento della ferrovia ex-Veneta.

Mancando due mesi e mezzo al termine del cantiere, c’è tutto il tempo per fare un lavoro fatto bene, che eviti di fare e disfare: chiediamo dunque che il Comune attivi una sinergia tra i settori Lavori Pubblici e Mobilità, per tracciare queste corsie ciclabili durante i lavori estivi, trasformando la manutenzione stradale in un passo avanti per una Bologna più sostenibile, sicura e vivibile.

14/05/2025

Tram e bici a Bologna: i consigli di Salvaiciclisti per pedalare e guidare in sicurezza 👇🏻

🚲 Tesoro, mi si è allargato il bike sharing 🚲Da oggi, l'area di servizio di  a Bologna si estende a nuove aree:- al Navi...
17/04/2025

🚲 Tesoro, mi si è allargato il bike sharing 🚲

Da oggi, l'area di servizio di a Bologna si estende a nuove aree:
- al Navile, la zona tra via Erbosa e via Arcoveggio, l'area di via Zaniboni (tra via Corticella e via Arcoveggio), parte di via Papini e via dei Giardini, e l'area tra via Stoppato e via Solari;
- in via Ferrarese, un'area più ampia all'altezza di via della Dozza;
- alle Roveri, una nuova area in via del Fonditore, baricentrica rispetto alla zona industriale.

Le bici possono essere usate anche al di fuori dell'area di servizio, ma il noleggio deve iniziare e terminare all'interno dell'area.

Qui il comunicato del Comune di Bologna: https://comunicatistampa.comune.bologna.it/2025/da-domani-17-aprile-si-allarga-il-servizio-di-bike-sharing

[informazioni di servizio]⚠️ DEVIAZIONI LUNGO NAVILEDa martedì 11/3, il tratto di Lungo Navile accanto all'ex centrale d...
12/03/2025

[informazioni di servizio]

⚠️ DEVIAZIONI LUNGO NAVILE
Da martedì 11/3, il tratto di Lungo Navile accanto all'ex centrale del Battiferro è interrotto a causa di un muro pericolante. Deviazione possibile su via Darwin e via della Beverara. Sono in arrivo cartelli per indicare il percorso alternativo per ciclisti e pedoni.

⚠️ DIVIETO DI SOSTA IN VIA DEI MILLE
Da giovedì 13/3, lavori tram in via dei Mille. Attenzione a non parcheggiare la bici in via dei Mille: i divieti di sosta con rimozione forzata già posizionati in strada valgono anche per le rastrelliere!

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Bologna

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