05/05/2026
I Padroni del Vapore sono sempre i Padroni del Vapore...profitto, punto.
𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗚𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢
Come riferisce l'Osservatorio nazionale morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli, nei primi 3 mesi del 2026, sono 231 i morti per infortunio nei luoghi di lavoro che diventano circa 300 considerando i decessi in itinere.
Una strage che, dopo un mese di gennaio che sembrava dimostrare a un'inversione di tendenza con un calo consistente di morti nei luoghi di lavoro, in febbraio e marzo l'andamento di chi è morto mentre lavorava ha ripreso la sua f***e corsa tanto che nel primo trimestre del 2026 il calo si attesta in qualche unità.
Questo accade mentre la questione della mancanza di sicurezza sul lavoro è stata derubricata a “cosa di poco conto” dato che le azioni governative e parlamentari sono inesistenti.
Nulla si fa per diminuire la precarietà, per cancellare il disastro provocato da appalti e subappalti a cascata, per abbassare l'età pensionabile, per alzare salari e pensioni a un livello decente che tenga conto dell'aumento del costo della vita, per indirizzare ricerca e tecnologia per il benessere e la sicurezza di chi vive del proprio lavoro. Si fa tutt'altro, anzi, destinando decine di miliardi in più alle spese militari ogni anno, lasciando agli oligopoli privati la gestione e il controllo dell'intelligenza artificiale, permettendo agli algoritmi di comandare su lavoratrici e lavoratori ridotti a strumenti che servono ad aumentare i patrimoni miliardari di una élite di padroni senza scrupoli.
Se pensiamo, ad esempio, di come sono trattati i lavoratori della logistica, i rider, i braccianti spesso immigrati dovrebbero muovere a profonda indignazione e a giusta ribellione.
- Giorgio Langella
Dipartimento lavoro PCI