WE ARE

WE ARE WE ARE e’ una Odv; il suo scopo è quello di portare aiuto ai profughi. WE ARE e’ una Odv (organizzazione di volontariato).

SITO: www.weareodv.org

We Are Odv si è costituita in data 11 settembre 2013 come Onlus e nel 2020 in rispetto alla nuova normativa relativa al terzo settore si è trasformata in OdV (Organizzazione di Volontariato)

I soci fondatori sono:

Alex Scalici - Cinzia Gianaroli - Enrico Vandini -Grazia Vandini -Lorena Castellazzi- Ludovica Tosolini -Maria Mirta Neretti -Manuel Turri -Massimo Antinucc

i -Stefano Perini

Attualmente il Consiglio Direttivo è composto da:

Enrico Vandini - Presidente
Lorella Morandi - Vice Presidente
Alessandro Vincenzi
Armando Mautone
Grazia Vandini
Lazzaroni Giovanna
Paolo Guarneri



L’idea comune è stata quella di continuare l’esperienza condivisa all'interno di un'altra associazione con cui abbiamo collaborato in precedenza. Il nostro principale scopo è quello di raccogliere cibo, medicine e vestiti; e portare assistenza concreta alle popolazioni italiane ed estere colpite dalla guerra o calamita’ naturali o appartenenti a paesi in via di sviluppo . DONAZIONI
Bper - Ag.2 Bologna
IBAN: IT02V0538702402000002154768
BIC BPMOIT22 # # #

PER DONAZIONI MENSILI CONTINUATIVE :
https://www.wishraiser.com/it/memberships/we-are-odv

Paypal: [email protected]

SITO: www.weareodv.org

Tanti auguri da parte di tutti noi.
31/05/2026

Tanti auguri da parte di tutti noi.

20/05/2026

Qualcuno ci segnala che il link al sito dà problemi, ecco il video

Ci siamo!!!!!Cliccate su link sito!
20/05/2026

Ci siamo!!!!!
Cliccate su link sito!

Incognita e speranza siriana 🇸🇾Cosa succede dopo il regime di Assad 🔍La caduta del regime di Bashar al-  ha innescato un...
14/05/2026

Incognita e speranza siriana 🇸🇾
Cosa succede dopo il regime di Assad 🔍

La caduta del regime di Bashar al- ha innescato un sisma geopolitico 🌍 che sta ridefinendo il destino di milioni di profughi siriani. Se da un lato il crollo di un sistema repressivo durato oltre mezzo secolo apre uno spiraglio di speranza ✨ per 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, dall’altro la realtà sul terreno si presenta come un groviglio inestricabile di emergenze umanitarie, macerie materiali e calcoli politici cinici 🏚️⚖️.

Nel mio ultimo articolo per La Ragione, analizzo le sfide cruciali di questa transizione:

🔹 𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐩𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚: mentre i governi ospitanti premono per alleggerire il carico della ricezione, le infrastrutture in Siria restano ridotte in polvere 💨 e i servizi essenziali, come l’approvvigionamento idrico ed elettrico, sono spesso inesistenti 💧🚫.

🔹 𝐈𝐥 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞: la mancanza di un’autorità centrale solida capace di garantire la protezione dei diritti fondamentali rende il ritorno dei rifugiati un'incognita pericolosa 🛡️❓.

🔹 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀: molti profughi rischiano di tornare in città dove le loro abitazioni sono state espropriate o distrutte, trasformandoli in sfollati interni nel loro stesso Paese 🏠🔑.

Per trasformare la retorica del ritorno in una possibilità concreta e dignitosa, diventano fondamentali gli interventi mirati 🛠️. Un esempio virtuoso è il progetto "Riabilitazione delle abitazioni danneggiate e sostegno al ritorno dei residenti" nella città di Aleppo 🏗️📍.

Questo intervento, coordinato dall’ente esecutore Associazione مؤسسة السلطان الفاتح Fatih Sultan Derneği insieme alla realtà bolognese WE ARE 🤝, rappresenta un modello di cooperazione indispensabile. 𝐂𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢, 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐞𝐩𝐩𝐨, 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨, 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚 🧱🏠.

Potete leggere l'approfondimento completo sul quotidiano in edicola o sul sito de La Ragione💻🗞️.

LAVORI IN CORSO – WORKS IN PROGRESSPotrebbe sembrare che il nostro gruppo sia fermo e si goda queste belle giornate prim...
07/05/2026

LAVORI IN CORSO – WORKS IN PROGRESS

Potrebbe sembrare che il nostro gruppo sia fermo e si goda queste belle giornate primaverili senza più pensare ai problemi della Siria e dei tanti profughi siriani che stiamo ancora sostenendo da anni grazie alla vostra generosità. Mai potremmo, sia chiaro!
Stiamo lavorando ad un progetto molto importante insieme alla Fondazione مؤسسة السلطان الفاتح Fatih Sultan Derneği e oramai ci siamo. Contiamo di poterlo presentare entro il mese; i tempi si sono allungati perché, come nostra consuetudine abbiamo voluto studiarne bene la fattibilità ed assicurarci la collaborazione di istituzioni affidabili in zona. Ancora qualche giorno di pazienza.

PS: iniziate a mettere da parte qualche euro

Non succede sempre ma quando succede per noi è gioia pura. La nostra fiducia nell’essere umano torna a livelli normali. ...
12/03/2026

Non succede sempre ma quando succede per noi è gioia pura. La nostra fiducia nell’essere umano torna a livelli normali. Grazie

Alcuni dei profughi intervistati nell'articolo fanno parte delle famiglie che da anni sosteniamo a Kilis e due delle ass...
14/02/2026

Alcuni dei profughi intervistati nell'articolo fanno parte delle famiglie che da anni sosteniamo a Kilis e due delle associazioni nominate sono quelle con cui collaboriamo fattivamente da anni. Abbiamo sempre saputo che dopo tanti anni di guerra e di esilio il rientro non sarebbe stato cosa da niente ma saremo al loro fianco anche in questa nuova avventura. Gli incontri di cui si parla nell’articolo si sono svolti all’inizio di Gennaio e per We Are era presente Lorella Morandi scesa per definire il progetto a cui stiamo lavorando e di cui abbiamo accennato in precedenza; si tratta di un progetto ambizioso che garantisca alle famiglie di rientrare in Siria con qualche certezza in più e speriamo a breve di potervelo presentare in maniera definitiva.Nei commenti il link al reportage

08/02/2026

E’ vero il regime dittatoriale è caduto anzi no è scappato a dimostrazione della vigliaccheria di questi uomini che si credono onnipotenti ma al momento della disfatta amano talmente tanto il proprio paese che se ne vanno in esilio svuotando completamente le casse preoccupati solo della ricchezza personale e del loro clan. Per fortuna le sanzioni internazionali stanno cadendo e i tempi per la ricostruzione sembrano avvicinarsi sempre più. Molti i cittadini siriani profughi nel mondo che vorrebbero rientrare ma molti hanno la certezza che in Siria non è rimasto nulla o quasi: non più casa, scuole da riscostruire, economia allo stremo e costo della vita molto alto costringono tanti a temporeggiare. Le leggi nazionali dei paesi dove sono ospitati spesso non li aiutano in questo particolare momento. La nostra paura attuale è che tra di voi che da anni ci seguite passi l’idea che le cose in Siria siano normalizzate ed i siriani possono andare avanti con le loro gambe. Purtroppo non è cosi: come si evince dal video che ci è arrivato ieri ci sono ancora tante, troppo persone che vivono in campi improvvisati avendo perso tutto a causa della guerra e del successivo terremoto e la stagione invernale non aiuta, anzi. Non vorremmo che le notizie che arrivano dalla Siria in questi mesi dessero a chi ci legge una idea sbagliata sullo stato delle cose e, soprattutto, vogliamo ribadire come saranno articolati i nostri progetti che vi chiediamo di sostenere nel 2026.
1) Fino a quando le 20 famiglie che supportiamo da anni nella cittadina Turca di Kilis non riusciranno a rientrare nel loro paese avendo garantite condizioni di vita accettabili saremo al loro fianco e li sosterremo nelle spese quotidiane relative alla loro permanenza in Turchia. Per quanto riguarda il loro rientro in patria stiamo lavorando in collaborazione con due associazioni per la messa a punto di un progetto ambizioso di cui, speriamo presto, avrete i dettagli operativi
2) Fino a quando avremo notizia che ci sono profughi costretti a vivere in campi profughi improvvisati e nelle condizioni testimoniate dal video allegato ci daremo da fare per denunciare la situazione e per raccogliere fondi da destinare loro al fine di garantire una vita accettabile fino a quando la soro situazione abitativa non sarà normalizzata.
Ora che abbiamo chiarito il nostro piano di lavoro per il 2026 ve la sentite di continuare a supportarci, come sempre con poco ma in tanti? Noi ci speriamo e ci contiamo, grazie.

Non siamo venuti a Kilis solo per complimentarci con i nostri piccoli per i risultati scolastici ottenuti, anche se ques...
17/01/2026

Non siamo venuti a Kilis solo per complimentarci con i nostri piccoli per i risultati scolastici ottenuti, anche se questo ci ha riempito di gioia.
Finalmente stiamo lavorando ad un progetto molto ambizioso per il loro rientro in Siria e speriamo a breve di condividerlo con voi.
Iniziate a mettere da parte qualche soldino, grazie 😉

C’è ancora chi, in Siria, affronta così il maltempo. Aiutateci a mandare loro un piccolo sostegno sperando in un 2026 mi...
31/12/2025

C’è ancora chi, in Siria, affronta così il maltempo.
Aiutateci a mandare loro un piccolo sostegno sperando in un 2026 migliore.

Indirizzo

Via Parisio 18
Bologna
40137

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