Il Saggiatore Musicale

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Il Saggiatore Musicale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Il Saggiatore Musicale, Organizzazione no-profit, Via Barberia 4, Bologna.

Promuoviamo iniziative culturali ed editoriali, di natura sia scientifica sia didattica, nel campo della musicologia, inclusa la formazione dei docenti nell’ambito della didattica della musica.

Venerdì 16 ottobre, al Museo internazionale e Biblioteca della musica, il Meeting di Pedagogia e Didattica della musica ...
20/10/2026

Venerdì 16 ottobre, al Museo internazionale e Biblioteca della musica, il Meeting di Pedagogia e Didattica della musica 2026, “Teatro cantato per l’ascolto: insegnare (tramite) l’oratorio”, è stato dedicato a un genere che a scuola quasi non si incontra, ossia l’oratorio: esso reca storie con soggetto biblico, agiografico o allegorico-morale, non prevede gesto, costumi e scene, e lo si fruisce dunque non con la vista ma con il solo ascolto di parole e musica.

Studiosi di musicologia, letteratura, pedagogia, architettura e storia dell’arte – Sara Dieci, Irene Graziani, Giacomo Jori, Francesco Lora, Berta Martini, Raffaele Mellace, Daniele Pascale e Alessandro Quarta – hanno trattato perché e come l’oratorio possa o dovrebbe entrare nel percorso formativo e nella scuola, dove peraltro l’intera storia della musica resta di norma assente.

Grazie a Francesco Lora per il coordinamento scientifico, a relatrici e relatori, al Museo e a chi ha partecipato.

È online una nuova “Goccia”, la rubrica de «Il Saggiatore musicale» dedicata a brevi interventi musicologici. Questa vol...
19/10/2026

È online una nuova “Goccia”, la rubrica de «Il Saggiatore musicale» dedicata a brevi interventi musicologici. Questa volta il contributo è firmato da Gaia Varon e si intitola “L’ascolto condiviso. Il modello Rai Radio3 e la mediazione critica nell’era digitale”.

Il punto di partenza è una domanda: che cosa resta alla radio, ora che la rete le ha sottratto il compito di dare accesso ai repertori? La risposta passa per la parola. Medium privo di immagini, la radio affida al conduttore il compito di orientare l’ascolto mentre la musica accade: non un giudizio a posteriori, come quello della critica su carta stampata, ma una critica “in diretta”, che tiene insieme informazione ed esegesi, emozione e comprensione.

Raymond Murray Schafer, in “The Soundscape” (1977), chiamava “schizofonia” la separazione del suono registrato dal suo contesto e dai corpi che lo producono. Se dischi e piattaforme streaming hanno reso l’ascolto mobile, ripetibile e sempre più solitario, la radio ricuce quel legame e crea una simultaneità condivisa. Il confronto con Rai Radio 3 Classica, l’ex Filodiffusione, dove il flusso musicale si interrompe quasi solo per gli annunci, mostra per contrasto quanto Radio3 consideri il discorso sulla musica parte integrante del servizio pubblico.

È possibile leggere l’articolo sul nostro sito a questo link https://www.saggiatoremusicale.it/lascolto-condiviso-il-modello-rai-radio3/ .

Nei licei italiani si studia la storia dell’arte ma non la storia della musica. Le storie bibliche e agiografiche arriva...
07/10/2026

Nei licei italiani si studia la storia dell’arte ma non la storia della musica. Le storie bibliche e agiografiche arrivano così agli studenti – se va bene – attraverso l’iconografia sacra, ma non attraverso l’oratorio, vale a dire il genere musicale nel quale quelle stesse storie sono tradizionalmente declinate.

All’applicazione didattica dell’oratorio «Il Saggiatore musicale», in collaborazione con il Museo internazionale e Biblioteca della Musica, dedica il Meeting di Pedagogia e Didattica della musica 2026: “Teatro cantato per l’ascolto: insegnare (tramite) l’oratorio”, con il coordinamento scientifico di Francesco Lora.

L’oratorio è meno vincolato a convenzioni rispetto al melodramma e – con le sacre scritture a monte – può trattare soggetti che sarebbero stati altrimenti bloccati dalla censura. Essi risultano più che mai oggi attuali o sorprendenti: l’eros dichiarato accanto alla caritas, il tradimento che diventa virtù, la fame, la guerra, gli abusi delle corti di giustizia. L’oratorio consta normalmente di un’azione, condotta però senza gesto, costumi e scene, e sollecita con le parole e la musica l’immaginazione di chi ascolta. In questa giornata, studiosi di musicologia, letteratura, pedagogia, storia dell’arte e architettura ne daranno conto, anche come strumento di formazione per i giovani.

📅 Venerdì 16 ottobre 2026
🕥 ore 10:30-13:00 e 14:30-18:30
📍 Palazzo Aldini Sanguinetti, Strada Maggiore 34, Bologna
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Da ottobre a dicembre il Saggiatore musicale propone quattro appuntamenti che coniugano ricerca, didattica e confronto p...
06/10/2026

Da ottobre a dicembre il Saggiatore musicale propone quattro appuntamenti che coniugano ricerca, didattica e confronto pubblico.

🎵 Il 16 ottobre, al Museo della Musica di Bologna, il Meeting di Pedagogia e Didattica della Musica è dedicato all’oratorio del Sei-Settecento. È un genere quasi assente dalla scuola italiana, che può diventare una via d’accesso alla storia della musica e alla narrativa sacra.

🎵 Dal 20 al 22 novembre, a palazzo Marescotti, il Colloquio di Musicologia festeggia i suoi trent’anni con due prolusioni, due tavole rotonde, circa settanta relazioni e 15 comunicazioni.

🎵 Tra novembre e dicembre il ciclo “Compositori del nostro secolo”, online, propone tre conversazioni con Francesco Filidei, Luigi Esposito e Virginia Guastella, in collaborazione con il Conservatorio S. Cecilia di Roma.

🎵 Il 3 dicembre, di nuovo al Museo della Musica, “Il fior fiore dei libri di musica” presenta otto volumi scelti tra le pubblicazioni della musicologia italiana relative al biennio 2024-2025.

I programmi completi saranno presentati a breve sui nostri canali e sul nostro sito: vi aspettiamo!

È online una nuova “Goccia”, la rubrica de «Il Saggiatore musicale» dedicata a brevi interventi musicologici. Questa vol...
06/09/2026

È online una nuova “Goccia”, la rubrica de «Il Saggiatore musicale» dedicata a brevi interventi musicologici. Questa volta il contributo è firmato da Enrico Presti e si intitola “L’uso del rumore nella musica organistica dall’Ottocento francese ad oggi”.

Un’occasione per interrogare il confine tra suono e rumore a partire da un caso emblematico: la “Scène pastorale avec orage” di Louis James Alfred Lefébure-Wely (1817-1869), che riproduce i suoni della natura e la danza dei pastori fino a culminare nell’effetto Tonnerre, lampi e tuoni ottenuti premendo simultaneamente i pedali gravi. Organista del Secondo Impero, Lefébure-Wely trasformò lo strumento in una macchina di stupore mondano: François-Joseph Fétis lo stigmatizzò, Gioachino Rossini ne difese invece la vena teatrale.

Dietro quella polemica si intravede una diffidenza di lunga durata verso i suoni ad altezza indeterminata, archiviati come suoni non desiderati. Mentre Schopenhauer condannava il chiasso, in Francia l’organaria di Aristide Cavaillé-Coll apriva all’organo possibilità foniche inedite. Nel Novecento il rumore perde la funzione mimetica e acquista dignità strutturale: nella “Danza macabra” (1996) di Francesco Filidei entrano in partitura i suoni del corpo e la meccanica dello strumento; in “Brace for Impact” (2025) Hampus Lindwall ne governa i registri con il software, ricavandone microtoni, sibili e sfiati.

Potete leggere l’articolo qui https://www.saggiatoremusicale.it/2026/09/03/luso-del-rumore-nella-musica-organistica-dallottocento-francese-ad-oggi/

Nasce il Premio Pelliconi per la Musicologia.Istituito dalla Ditta Pelliconi in collaborazione con l’associazione «Il Sa...
22/07/2026

Nasce il Premio Pelliconi per la Musicologia.

Istituito dalla Ditta Pelliconi in collaborazione con l’associazione «Il Saggiatore musicale», il Premio, con cadenza biennale, intende riconoscere il contributo scientifico di uno studioso o di una studiosa che si sia distinto nel campo della musicologia anche mediante una monografia o un’edizione critica di particolare rilievo, pubblicata nei cinque anni precedenti la selezione.

Siamo profondamente grati a Pelliconi per una collaborazione che testimonia quanto l’impresa possa concorrere alla crescita della ricerca umanistica, e offre alla musicologia italiana un’occasione per segnalare, tra le tante pubblicazioni, lavori che davvero fanno avanzare la disciplina.

Il regolamento completo è disponibile sul nostro sito.

Pelliconi

È online una nuova “Goccia”, la rubrica de «Il Saggiatore musicale» dedicata a brevi interventi musicologici. Questa vol...
26/06/2026

È online una nuova “Goccia”, la rubrica de «Il Saggiatore musicale» dedicata a brevi interventi musicologici. Questa volta il contributo è firmato da Serena Allegra e si intitola “La ‘terza via’ del Messina Opera Film Festival e la nuova medialità del melodramma”.

Un’occasione per riflettere su come l’opera lirica possa interagire con i nuovi linguaggi dell’immagine senza dissolversi in essi: il Messina Opera Film Festival (MOFF), rassegna internazionale diretta da Ninni Panzera, propone un dialogo tra melodramma, cinema e audiovisivo che non è né conservazione museale né dispersione mediatica, ma uno spazio critico in cui le forme di fruizione si ridefiniscono.

Masterclass, cortometraggi, film muti con accompagnamento dal vivo, omaggi tematici: un programma che unisce ricerca, didattica e partecipazione attiva. Con l’edizione 2026 (1-6 dicembre), dedicata tra l’altro a “Turandot” di Puccini e “Fidelio” di Beethoven, il festival conferma la propria vocazione pedagogica.

Potete leggere l’articolo sul nostro sito e attraverso il link nelle storie.

Il 10 giugno 2026, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, la casa editrice Leo S. Olschki celebra i su...
09/06/2026

Il 10 giugno 2026, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, la casa editrice Leo S. Olschki celebra i suoi 140 anni di attività con una giornata dedicata al patrimonio editoriale costruito dal 1886 a oggi.

Fondata da Leo Samuel Olschki, la casa editrice ha affiancato nel tempo alcune delle più importanti riviste scientifiche italiane. Dalla metà del Novecento, Olschki ha assunto un ruolo centrale nella musicologia italiana: «Il Saggiatore musicale» è tra le pubblicazioni che ne testimoniano la vocazione alla ricerca di lungo periodo.

Alla giornata, moderata da Claudio Di Benedetto, intervengono studiosi di ambiti diversi — storia dell’arte, letteratura, bibliofilia, storia toscana — a rappresentare la pluralità delle collane e delle riviste ospitate nel catalogo. La musicologia è rappresentata da Giuseppina La Face, direttore responsabile della rivista «Il Saggiatore musicale» edita da Olschki, e da Lorenzo Bianconi, storico della musica.

📅 10 giugno 2026
📍 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, Firenze
🔴 La giornata è trasmessa in streaming sul sito del Comune di Firenze: comune.firenze.it

firenze

Il Museo Civico Medievale di Bologna conserva i corali delle monache domenicane bolognesi: manoscritti miniati che custo...
07/06/2026

Il Museo Civico Medievale di Bologna conserva i corali delle monache domenicane bolognesi: manoscritti miniati che custodiscono repertori liturgici per secoli rimasti lontani dall’ascolto pubblico, ma che oggi, domenica 7 giugno, torneranno a risuonare.

Il Coro Mediae Aetatis Sodalicium, diretto da Bruna Caruso, propone un programma dedicato a figure femminili di sante, con canti tratti dalle fonti conservate nella sede stessa del concerto. L’ ascolto sarà guidato da Stefania Roncroffi, musicologa specialista di monodia liturgica medievale.

È il quarto e ultimo appuntamento del ciclo “Sulle tracce di antiche melodie: viaggio in Æmilia tra patrimoni artistici e musicali”, promosso da «Il Saggiatore musicale», con il coordinamento di Nicola Badolato, Cesarino Ruini e Stefania Roncroffi, e con il sostegno del Ministero della Cultura. L’evento è organizzato in collaborazione con i Musei Civici di Arte Antica del settore Musei del Comune di Bologna, nell’ambito di Bologna Portici Festival e Bologna Estate 2026.

📅 Domenica 7 giugno 2026, ore 17:30

📍 Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, Bologna

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Vi ricordiamo il nostro prossimo appuntamento:
03/06/2026

Vi ricordiamo il nostro prossimo appuntamento:

Indirizzo

Via Barberia 4
Bologna
40123

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