Comitato Nuove Besta - Quattrofoglie

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Comitato Nuove Besta - Quattrofoglie Sosteniamo le nuove scuole Besta - Quattrofoglie!

Il nostro scopo è apolitico, apartitico, lontano da interessi particolari ma con pensiero rivolto alle generazioni presenti e future, ambiente, vita e socialità del quartiere.

Ricordiamo l'appuntamento di domani al percorso fiduciosi dell'interessa e partecipazione attiva.
19/03/2025

Ricordiamo l'appuntamento di domani al percorso fiduciosi dell'interessa e partecipazione attiva.

LABORATORIO DON BOSCO-RENZO-IMBENI-COSTITUZIONELE OPPORTUNITA' PASSANO. COGLIAMOLE!LE TRASFORMAZIONI METTONO RADICI. PIA...
09/03/2025

LABORATORIO DON BOSCO-RENZO-IMBENI-COSTITUZIONE

LE OPPORTUNITA' PASSANO. COGLIAMOLE!

LE TRASFORMAZIONI METTONO RADICI. PIANTIAMOLE!

Crediamo importante rinnovare l’invito alla partecipazione oltre che la vicinanza e disponibilità ad ogni tipo di contatto per informazioni e coinvolgimento in merito.

Partecipate! Partecipate! Partecipiamo!

03/08/2024

Ci sono persone che contestano.
Ci sono motivi per opporsi.
Ci sono argomenti che per loro natura presuppongono confronti e decisioni e non accontentano tutti.
Ci sono confronti che sfociano in violenza.
Ci sono persone per cui contestare significa combattere.
Ci sono persone che non vogliono la violenza con le parole, ma la alimentano con i fatti.
Ci sono persone che partecipano.
Ci sono luoghi dove di discute, che portano risultati, che a qualcuno non piacciono.
Ci sono motivi e momenti per dialogare che portano a rinunce da fare.
Ci sono momenti di silenzio per capire.
Ci sono momenti di parole per spiegare.
Ci sono atti che distruggono.
Nessun compromesso
Nessuna vittoria.
Ci sono luoghi di democrazia rappresentativa.
C'è la libertà di scelta.
Chi spinge per migliorare sa che è tempo di spiegare e costruire.
Rispettare regole e democrazia.
Chi si arroga il diritto di imporre le proprie idee al di fuori di un processo di democrazia, qualunque cosa dica e qualunque sia il seguito che ha,
produce ferite e lacerazione.
Qualunque decisione derivante da quel processo diventa scelta obbligata.
Non libera.

Chi ha vinto e chi ha perso dopo la lotta del parco Don Bosco?

Non ha vinto la democrazia
Non ha vinto la libertà
Non hanno vinto le istituzioni.
Non ha vinto il dialogo come forza di compromesso.
Non ha vinto la scuola, lacerata all'interno da personalismi e idee imposte con la forza.

Cosa ha prodotto questa lotta?
Rinunce.
Strascichi di invidia tra istituti scolastici.
Residenti delusi.

Chi ha vinto?
Probabilmente nessuno.
Le macerie purtroppo ci rimarranno addosso.
Chi lotta e si oppone si rappresenta vincente per quello che ottiene.
Ma è vincente per le conseguenze che produce la sua lotta?

Vincere o perdere non ha un significato.
Ci sono vittorie che non producono risultati ma solo distruzioni.
Ci sono sconfitte che costruiscono qualcosa.

Noi vogliamo costruire.
Non vincere!

02/08/2024

"Mi sono trovato a dover svolgere indagini ambientali molto difficili e cioè quelle della destra romana con legami e diramazione dappertutto. Vi sono un sacco di ragazzi o addirittura ragazzini che sono come i miei o i vostri figli o come i figli di persone assolutamente perbene che vengono armati o comunque istigati ad armarsi e che poi troviamo che ammazzano. Si tratta di un fenomeno che non può essere trascurato, il problema non si può risolvere prendendo i ragazzini e mettendoli in galera. O meglio, mettiamoli pure in galera ma teniamo presente il gravissimo danno sociale di questa massa di giovani che vengono travolti da vicende di questo tipo.
Si tratta di un danno che noi tutti pagheremo "
Mario Amato - Roma 13/06/1980.

A volte le parole e la realtà divergono, procedono all'infinito come due rette parallele per non incontrarsi mai.Il comi...
29/07/2024

A volte le parole e la realtà divergono, procedono all'infinito come due rette parallele per non incontrarsi mai.
Il comitato che occupa il parco Don Bosco, dopo aver raccontato una storia ai confini della realtà a cui tanti hanno creduto, ci fa sapere a mezzo stampa che è tutto bello, che il parco non era occupato e che chiunque era libero di passare.
Loro avevano solo un presidio!
Forse siamo noi che abbiamo dei pregiudizi.
Le parole sono importanti e vanno scelte con cura. Altrimenti generano fraintendimenti.

PRESIDIO:
Guarnigione militare, contingente di truppe che è di stanza, abitualmente o temporaneamente, in un luogo, al fine di esercitarvi un’azione di controllo, di vigilanza, di difesa.

OCCUPAZIONE: occupazióne s. f. [dal lat. occupatio -onis]. – 1. a. In genere, l’azione, l’operazione di occupare, cioè di prendere temporaneamente o stabilmente possesso di un luogo o di un bene, con mezzi legali o illegali, talvolta anche violenti.

La differenza è sottile ma a volte si fa sostanza.
Per una persona libera e democratica la differenza non esiste.
Un presidio, in mezzo ad un parco con tende a contorno e sopra gli alberi. Persone costantemente presenti giorno e notte. è un occupazione!!

Inoltre il giardino è stato destinato alla costruzione di un plesso scolastico, come più volte ribadito dall'amministrazione comunale. Quindi Area di cantiere non accessibile per sua stessa natura.
A parte citare la parola pre giudizi, che in questo caso sono invece convinzioni e paure intrinseche sostenute da fatti, noi, come diversi residenti del quartiere, non ci siamo sentiti liberi né di passarci e né di entrare.

Per diversi motivi:

- Tende abusive
- Costruzione abusiva in mezzo al parco.
- Vigili buttati a terra in fase di apertura cantiere.
- Interventi della polizia in tenuta antisommossa.
- vandalismo diffuso per il quartiere con scritte e minacce
- scritte davanti all'ingresso: chiedere il permesso per fare foto. Permesso a chi, se è un luogo pubblico?

E se il regolamento dei parchi del comune è lettera morta, in quanto calpestata da chi presidia, perché un cittadino dovrebbe sentirsi tranquiillo e sicuro di entrarci?
Chi chiama se ha necessità di aiuto?

Perché entrare al parco dovrebbe essere una situazione tranquilla da consentirci di passare, se nemmeno la polizia è riuscita a farlo?

VITTORIE O SOLUZIONI?A questo punto, finalmente, la strada verso la soluzione della realizzazione della nuova scuola è s...
27/07/2024

VITTORIE O SOLUZIONI?

A questo punto, finalmente, la strada verso la soluzione della realizzazione della nuova scuola è stata trovata. Dopo l’incontro avuto con il Sindaco Lepore ed amministrazione comunale al completo, si è arrivati alla scelta di destinare parte della struttura del nuovo Polo Dinamico alle nuove Besta; le dimensioni, destinazioni d’uso e adeguatezza degli spazi sono stati preventivamente valutati e considerati idonei, a meno di sistemazioni da realizzare tramite il coinvolgimento della comunità scolastica. In particolare, saranno valutati interventi di adeguamento degli spazi del verde esterno, spazio mensa ed utilizzo della palestra (e ricerca nuovo nome).
Pur consapevoli che questa non sia la situazione ottimale, abbiano condiviso l'esigenza di abbassare la tensione e placare gli animi, riportando la discussione dall’ambito della lotta e del conflitto al livello del confronto civile e della concretezza delle soluzioni.
A questo percorso non ha partecipato il Comitato Besta avendo dal primo momento ed in maniera del tutto incomprensibile rifiutato il confronto (oltre a non aver partecipato al percorso preliminare), limitando la propria azione agli insulti, alle offese ed al favoreggiamento della violenza che hanno creato profonde fratture all’interno della comunità; resta pertanto la condanna per quanto accaduto e costretti a subire nonché la forte preoccupazione che a tale condizione non venga posta fine immediata.
Dal nostro punto di vista la soluzione potrebbe essere rappresentata come una vittoria dato che si sono raggiunti tutti gli obiettivi, a partire dalla realizzazione di una scuola che possa essere attrattiva e di prossimità, adeguata dal punto di vista pedagogico/educativo, strutturalmente idonea (sicurezza sismica, barriere architettoniche, efficientamento energetico, igiene e salubrità interna) ed altro. Il tutto nel rispetto della continuità didattica ed unità della comunità scolastica.
Rifiutando il metodo della lotta e del conflitto, non potendo considerare gara il confronto su tematiche di primaria importanza, non siamo interessati a definire questa scelta come vittoria ma come l’ottenimento di una soluzione risolutiva di problematiche sociali urgenti con risvolti importanti su scuola, ragazzi, famiglie e quartiere tutto.

Forse è proprio questa la differenza. C’è chi cerca vittorie e chi trova le soluzioni.

Un grande in bocca al lupo alla nuova scuola e buon lavoro a tutte le persone che, per un motivo o per l’altro, la frequenteranno!

La scelta è arrivata dopo le forti tensioni con il Comitato Besta. "Scelta migliore per la città. L'istituto trasferito in quella che avrebbe dovuto essere la succursale del Sabin al polo dinamico

SQUINTERNATA NARRAZIONE MONDO AL CONTRARIOCon riferimento alle ultime interviste circolate sui giornali e comunicati app...
03/07/2024

SQUINTERNATA NARRAZIONE MONDO AL CONTRARIO
Con riferimento alle ultime interviste circolate sui giornali e comunicati apparsi (vedi lettera Comitato Besta all' ANPI e comunicato membri - alcuni, pochi - della Consulta del Verde), siamo a sottolineare con sempre maggior convinzione quanto squinternate siano le affermazioni del Comitato Besta e dei vari ed eventuali.
Ma anche e soprattutto quanto le stesse siano gravi.
Si continua ad insistere convintamente sulla possibilità di poter imporre una propria visione e (non) scelte dopo essersi totalmente disinteressati di partecipare e presentare idee e proposte differenti ad incontri e tavoli democratici di confronto e discussione che hanno portato la cittadinanza attiva a decidere il futuro della città nel rispetto e per il bene di Salute e Ambiente.
Come dimostrato da altri (in questo senso può essere un esempio la Consulta della Bicicletta) e dalla nostra stessa azione e presenza, esistono gli interessati e attivi dalla prima ora che non hanno intenzione di accettare queste imposizioni.
C'è da essere allucinati dal fatto che si continuino a pronunciare e leggere frasi del tipo: "in città assistiamo ad una deriva autoritaria che preoccupa" (vedi intervista allegata); "stiamo assistendo a nuove forme di fascismo", ecc. E altre che continuano a raccontare che si vuole demolire una scuola "ancora oggi all'avanguardia per il connubio tra architettura e principi pedagogici". O che si siano raccolte 7000 firme, evidentemente da non potersi considerare in entità ed essenza dato che la raccolta è stata nazionale e basata su falsa narrazione e nessuna informazione data (basta leggere il testo del comunicato della prima petizione on line). Ed altre panzane a cui nessuno più crede ma neanche più sopporta; neanche chi, in buona fede, aveva inizialmente creduto al reale interesse per l'Ambiente di quello che poi si è rivelato essere un esclusivo interesse politico portato avanti da un gruppo di facinorosi.
Occorre ricordare che la "deriva autoritaria" è in uno stato talmente avanzato che il Comitato Besta ha avuto la possibilità di esprimersi anche dal palco di via del Pratello in occasione del 25 aprile, con banchetti in Piazza Maggiore in occasione del 1 maggio ed in altri spazi e sale messi a disposizione dal Comune per incontri e convegni su temi diversi (solo per fare pochissimi esempi). Occasioni alle quali noi tutti eravamo personalmente presenti a festeggiare ed onorare i nostri valori con i nostri figli, dando piena libertà di espressione ad idee differenti dalle nostre e non certo gradite in tali sedi ed occasioni. Ma essendo ritenuti fascisti!?
Il corto circuito di una squinternata narrazione!
Da parte nostra, come sempre detto e fatto, non intendiamo fermarci alle chiacchiere ed alla propaganda e confermiamo la disponibilità a fornire tutte le evidenze di cui disponiamo (e sono tante) di come e quanto ampia sia stata la possibilità di partecipazione al dibattito ed il relativo consapevole menefreghismo fino al momento dell'occupazione illegale del cantiere partito a seguito di un percorso partecipato lungo anni. Siamo noi che chiediamo di essere ascoltati e di prendere visione di quanto possa aiutare a fornire una versione basata su realtà oggettive e non astratte e squinternate narrazioni. E sarà nostra cura fornirle.

"La narrazione è una parte della realtà.
La realtà è fatta di fatti e di narrazione.
Un fatto senza narrazione non esiste.
Una narrazione senza un fatto è arte".
A. Baricco.

29/06/2024

Le nonne dicevano che il silenzio è oro e vale più di mille parole.
Nella fase iniziale della protesta, noi siamo stati in silenzio.
Abbiamo aspettato che legalità e giustizia riportassero la situazione alla normalità.

Poi sono arrivate le tende.
Echi di gente che non vive nel quartiere e vuole privarci di una scuola di cui abbiamo necessità
Sono arrivate le feste al parco:
tavolate e pranzi, come se il parco fosse un luogo privato, e non pubblico e destinato ad un cantiere.
È stato il turno del cinema, delle feste notturne con musica ad alto volume.
Sono arrivati gruppi a sostegno che della lotta fanno il loro vanto.
Le urla fuori dalle nostre scuole sono aumentate.
Poi ci sono state le manifestazioni:
Per tutte le lotte e motivazioni, si parte dal parco Don Bosco.
Ormai sede politica di partito

Poi il vandalismo nel quartiere con minacce scritte sui muri.
Nero su bianco.

E fino ad ora il comitato Besta ha chiamato, accolto, coltivato, quelli che ora definisce, giovani antagonisti, qualcuno che non ha rispettato la consegna del silenzio. Mai una parola di condanna, mai un gesto di pace, solo silenzio assordante.

La vostra narrazione ha descritto un mondo ai confini della realtà.

Ad aprile alcuni video mostrano le cariche della polizia, altri mostrano sassi e bastoni lanciati contro gli agenti.
I nostri figli, quelli che vi hanno visto dalla finestra mentre erano a lezione o mentre entravano spaventati a scuola cosa hanno raccontato??

E cosa hanno visto e sentito durante gli esami di terza media, mentre fuori qualcuno con la forza stava cer cando di impedire la regolare prosecuzione di un appalto pubblico?
Mentre i sassi dello stesso cantiere venivano utilizzati come armi?

Si, il silenzio consentirà a tutti di riflettere sulle conseguenze delle azioni.
La riflessione consentirà di poter finalmente parlare di scuola, quartiere e società.

Ma prima, salutate i compagni di viaggio che sono diventati forse violenti e incontrollati.
Uscite dal parco e consensentite la ripresa della discussione in modo civile.
Come abbiamo già fatto, con le sedie e le parole gentili.
Senza scontri, per trovare punti in comune da cui partire.

Questa volta:

Senza tende e
Senza presidio.

Tutti abbiamo diritto di rispetto e di riprendere la nostra quotidianità e i nostri spazi.

E lasciamo andare quelli che non sono interessati al futuro del quartiere, della scuola e della città.

Dopo aver imbrattato negozi, sedi di partiti politici, aver squarciato le gomme delle auto di comuni cittadini, danneggi...
28/06/2024

Dopo aver imbrattato negozi, sedi di partiti politici, aver squarciato le gomme delle auto di comuni cittadini, danneggiato mezzi del cantiere del tram, aver scritto sui muri di "morire male" All'assessore Borsari, aver interrotto la festa nazionale dell'Anpi dando del fascista al Sindaco e a chi capitava a tiro, siamo passati a vandalizzare la facciata di una chiesa...

Non c'è mai fine al peggio. Le loro azioni si commentano da sole.

https://e-tv.it/2024/06/27/nuove-scritte-contro-il-pd-in-zona-san-donato/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1bjjJENytDDol2VyYyr0EUvWAunzWhsHJVuR6qw-H8WeAcTSvEfsT6zag_aem_uhUccbIowcmS136yC88ZAw&sfnsn=scwspwa

“Sì don Bosco no don cemento” è la scritta che campeggia nel muro della chiesa di San Domenico Savio, in via Beroaldo a Bologna, nel quartiere san Donato a poca distanza dall’area del parco don Bosco dove il 20 giugno ci sono stati gli scontri tra forze dell’ordine e attivisti contro l’a...

Ieri è andato in scena l'ennesimo scempio della democrazia.Ormai la setta Don Bosco in difesa di, non si sa più cosa, in...
28/06/2024

Ieri è andato in scena l'ennesimo scempio della democrazia.
Ormai la setta Don Bosco in difesa di, non si sa più cosa, interviene alla festa dell'Anpi per dare del fascista a tutti!

ANPI =
Associazione
Nazionale
Partigiani
D'Italia

Ovvero, coloro che hanno regalato alle future generazioni, il diritto di parola e la libertà di esercitarlo, pagando con il prezzo della loro vita, vengono offesi e derisi.
Questo è il senso civico espresso dalle persone che fanno parte della Setta Besta!
Vedono solo il loro orticello e confondono diritti e libertà con arroganza e prevaricazione.

La gravità del gesto è inoltre nella pubblicazione del video con commenti di vanto per il gesto compiuto:
come i bulli che postano i video su you tube delle loro vittime.

-Si appropriano di un bene pubblico e ne fanno uso privato.
-Si arrampicano sugli alberi mentre gli operai lavorano, mettendo a rischio la sicurezza di tutti quelli che stanno intorno.
-Si intromettono come un branco famelico nelle discussioni su temi specifici proposti sui canali digitali dal sindaco impedendo la civile discussione.
-Invadono una festa pubblica con striscioni e cori offensivi.

E continuano a pensare di essere nel giusto.

La giustizia e la libertà sono essenziali, come l'ossigeno per non perdere la bussola e ritrovare la nostra identità e costruire il nostro futuro.

Fermatevi ora!
O ne pagheremo tutti le conseguenze.

"Dietro ogni articolo della Costituzione o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potesse essere scritte su questa carta."
Pietro Calamandrei.

Sul palco spegne i malumori nel Pd dopo i ballottaggi.Urla e spintoni, il sindaco scortato da Digos e servizio d’ordine

Indirizzo

Parco Don Bosco
Bologna
40127

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